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#JPostMatch, Cagliari-Juventus 1-2: considerazioni sparse

La Juventus porta a casa i tre punti nell’insidiosa trasferta in terra sarda, tre punti preziosissimi in chiave quarto posto per tenere a bada l’Atalanta e le due romane in agguato. Una vittoria utile a scacciare la delusione del Derby d’Italia e che per la prima volta in stagione ci porta a vincere tre volte di fila fuori casa; non ci riuscivamo dal finale dello scorso campionato (OptaPaolo).

Non una grandissima Juve, tanti errori tecnici, troppi nervosismi e qualche polemica arbitrale; ma la vittoria arriva lo stesso e questo conta.

Considerazioni sparse

  • Abbiamo temuto lo stesso tracollo avvenuto dopo l’eliminazione con il Porto, il che ha ricordato la gara persa con il Benevento. Fortunatamente prima dell’intervallo abbiamo trovato un gol super importante per rimettere la gara per il verso giusto. Un anno fa abbiamo rischiato di perdere il quarto posto staccando la spina dopo la disfatta europea, non avendo nemmeno lo stimolo di poter competere per lo scudetto, i risultati poi li abbiamo visti rischiando di non arrivare quarti(anche se con un solo punto in meno di Milan e Atalanta). Questa volta, magari per la maggiore esperienza di chi siede in panchina, dovrebbe andare diversamente, si spera.
  • La verità è che probabilmente la squadra credeva alla lotta scudetto, dopo la pessima prova con il Villarreal per i giocatori era necessario porsi un obiettivo più ambizioso del solo quarto posto, il Big Match con l’Inter, la classifica e i rallentamenti delle altre avevano creato una certa speranza, poi vanificata con la sconfitta casalinga di settimana scorsa. La squadra a Cagliari infatti è parsa meno concentrata, meno tranquilla e quindi più nervosa rispetto alle gare precedenti; il contraccolpo psicologico c’è stato e si è visto, specie nel primo tempo. D’altronde è anche normale, passare dal sogno scudetto(pur non essendo mai stati in lotta di fatto) alla protezione del quarto posto non è entusiasmante per il gruppo squadra. É un periodo di magra, bisogna accettarlo in attesa della prossima stagione, nonostante le più ottimistiche previsioni dell’estate scorsa(lotta per il campionato).
  • Dybala croce e delizia: primi 20 minuti da horror per la Joya, complice del gol subito per una palla persa in mezzo al campo; è cresciuto nel corso della gara, specie nel secondo tempo, e di fatti è stato uno dei pochi(insieme a Cuadrado) in grado di creare qualcosa almeno in due o tre occasioni. Una prestazione in chiaroscuro che a molti fa storcere il naso ma che allo stesso tempo conferma che alcune richieste non erano assecondabili. Ma c’è anche l’altro lato della medaglia: rimane pur sempre il nostro giocatore migliore per qualità tecnica e inventiva, andrà sostituito a dovere nonostante una scarsa continuità.
  • De Ligt sempre dominante, non solo come difensore e leader ma anche come goleador. Lunga vita al colosso Matthijs.
  • Alla fine la risolve sempre Vlahovic. Primo tempo di grande sofferenza per l’attaccante serbo, isolato e mai servito in mezzo ai tre centrali sardi; la prima palla buona per lui arriva solamente al minuto 67, quando riceve palla in posizione defilata e calcia in porta. Qualche minuto dopo riceve nuovamente palla in area e cerca la giocata difficile in mezzo a tre centrali, poi alla prima vera occasione manda la palla in rete con un po’ di fortuna ma anche per merito, data la sua caparbietà. Può migliorare? Sicuramente, ma il suo impatto a Torino è stato più che positivo nonostante qualche critica. Si è presentato in Juve-Verona con il gol, ha regalato il passaggio del turno in Coppa Italia, a secco con Atalanta e Torino ma subito in gol con il Villarreal, prima di risultare decisivo sia nella vittoria di Empoli che con Salernitana e Cagliari. Andrebbe servito meglio? Anche questo è vero.
  • Vietato arrivare con l’acqua alla gola. I prossimi tre match di campionato saranno decisivi per le sorti del quarto posto: Bologna in casa, Sassuolo in trasferta e Venezia di nuovo in casa, di mezzo la semifinale di ritorno con la Fiorentina il 20 aprile. Vincere le prossime tre gare ci permetterebbe di stare tranquilli negli ultimi match con Genoa, Lazio e Fiorentina.

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