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#JPostMatch, Juventus-Spezia 1-0: 3 punti d’oro, ma quanta fatica!

Tre punti sporchi, anzi sporchissimi, fatti di ansia e sofferenza, ma al tempo stesso colmi di importanza dopo la sconfitta dell’Atalanta. La prestazione lascia a desiderare ma nonostante tutto questa gara potrebbe risultare decisiva ai fini della qualificazione alla prossima Champions League.

Undicesimo risultato utile consecutivo in campionato, ventesimo in stagione se non consideriamo la partita di Supercoppa persa ai tempi supplementari; l’ultima sconfitta nei 90 minuti risale al 27 novembre, Juventus-Atalanta 0-1.

Continua l’emergenza per via degli infortuni: rientra Rugani dal primo minuto, Bernardeschi per la panchina; tuttavia, arriva un altro stop per Dybala. Spezia invece senza gli squalificati Amian e Kiwior, oltre agli infortunati Sala, Colley, Leo Sena e Nzola. La Juve per il quarto posto, lo Spezia per sfruttare la sconfitta del Venezia in ottica salvezza.

La Partita

Primo tempo soddisfacente, dominato senza mai rischiare con un atteggiamo positivo e un baricentro alto. La prima conclusione arriva con la difesa dello Spezia che respinge una punizione di Pellegrini sul destro di Morata, il cui tiro a giro centrale viene bloccato dal portiere ospite. Lo Spezia è ben rintanato nella propria metà campo e il buon Max predica calma, fino ad attendere il momento giusto.

Di fatti i padroni di casa trovano il gol dopo appena 21 minuti grazie ad un recupero di Rugani, bravo a sfruttare un errore degli avversari e pronto a servire Locatelli, altrettanto bravo a dialogare con Vlahovic fino a servire Morata che calcia e segna. Sesto in campionato per l’attaccante spagnolo, un gol che mancava da Bologna-Juventus del 18 dicembre, aveva però segnato in Coppa Italia a gennaio. La Juve era andata vicina al gol anche con Arthur: Cuadrado punta e salta prima Gyasi e poi Reca, mette palla dietro per il brasiliano che calcia di prima dal limite dell’area; Nikolau ribatte anticipando anche l’intervento di Provedel.

Poco dopo la mezzora la Juve va vicinissima al 2-0 : azione avviata da Cuadrado, che scambia con Arthur ma conclude in maniera piuttosto sufficiente sul dischetto del rigore, un tiro piazzato ma senza potenza che facilita l’intervento di Provedel. Questo l’ultimo sussulto di un primo tempo non particolarmente emozionante ma dominato; un peccato non averla chiusa nella prima frazione di gioco.
Una buona Juventus, che ha saputo rimediare alla marcatura dei difensori spezzini su Vlahovic grazie agli inserimenti di Locatelli e agli strappi di Cuadrado.

Orribile invece il secondo tempo: fin dal fischio d’inizio la squadra appare passiva e rinunciataria, divisa in due blocchi con Vlahovic isolato nella metà campo avversaria. Approccio completamente sbagliato che non può certo destare gioia e felicità e che vede la Juve rischiare addirittura il gol del pareggio, almeno in due occasioni: prima con Gyasi, che spreca un colpo di testa da buona posizione, intercettato da Szczesny; nel finale invece Kovalenko fa filtrare per Agudelo che si trova a tu per tu con il portiere polacco e viene ipnotizzato.

Il secondo tempo termina senza conclusioni verso la porta per i bianconeri, gara che termina con grandi affanni ma la difesa regge bene e conquista la vittoria.

Luci e ombre

Il risultato finale, unito alla classifica, fa sicuramente sorridere: +6 sull’Atalanta quinta (con una gara in meno), per la prima volta il quarto posto dipenderà esclusivamente da noi, senza dover sperare nelle sconfitte degli altri. Preoccupa sicuramente l’orribile approccio nella ripresa, mostrando i soliti problemi di questa squadra, specie se mancano diversi titolari, anche solo da far subentrare; inutile citare i tanti assenti.

Diventano tante le partite in cui la squadra si abbassa eccessivamente e non riesce più ad uscire, non sempre l’avversario sarà lo Spezia e non sempre andrà bene come qualche giorno fa a Firenze. Le cose buone arrivano invece dalla benefica presenza di Arthur che aiuta molto Locatelli, più libero di avanzare tra le linee; molto buona la partita del nazionale italiano, a conferma della sua predisposizione anche da mezzala. Si apprezzano anche i miglioramenti tattici mostrati dal centrocampista brasiliano, nonostante la sua avversione nel gioco lungo, potrebbe prendersi qualche rischio in più; in crescita, anche dal punto di vista difensivo. Insufficiente Rabiot, lento, addormentato e mai cattivo; mal servito Vlahovic, finalmente al gol Morata.

La difesa regge più che bene, un po’ troppo nervoso Pellegrini, bene tutti gli altri.

Inutile sottolineare che servirà ben altro per poter lottare per lo scudetto o per passare il turno europeo, quanto meno ormai è stata ritrovata una certa solidità, nonostante tutto.

Finalmente un po’ di riposo

Da Juventus-Verona in poi vi sono state ben 8 partite in 26 giorni, finalmente arriva una settimana di stacco con l’appuntamento a Sampdoria-Juventus di sabato 12 marzo. Una settimana utile per recuperare le energie, per provare a recuperare anche qualche infortunato, anche se appare difficile. Allegri nel post-partita ha confermato l’indisponibilità di McKennie per il resto della stagione, serve invece un miracolo per rivedere Zakaria e Dybala abili e arruolabili per il ritorno contro il Villarreal; qualche speranza in più per Bonucci, Chiellini e De Sciglio, difficile per Alex Sandro.

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