I tre ruggiti del Leone

I TRE RUGGITI DEL LEONE

Esordio “col botto” per i nuovi acquisti del mercato di gennaio. Aldilà dei pregi personali però si è vista una rinnovata voglia di tutto il gruppo, per lottare su ogni pallone, difendere tutti assieme e cercare continuamente il gol. Può essere la motivazione ritrovata la svolta della stagione, più che moduli e schemi particolari?

L’entusiasmo procurato dai due nuovi arrivi ha generato un’onda di energia positiva contagiante, partendo dai tifosi fino ad arrivare ai giocatori i in campo. Abbiamo visto elementi rigenerati con gli atteggiamenti giusti finalmente ma la Juve già aveva fatto un salto di qualità in avanti, vedasi i numeri del pacchetto arretrato con una fase difensiva da grande compagine. Tutte le attese erano puntate su Vlahovic e Zakaria, ed entrambi non hanno tradito, andando in gol, e risultando decisivi, il migliore è stato però una vecchia conoscenza che il popolo bianconero adora: Alvaro Morata. Le motivazioni nel calcio odierno sono un perno fondamentale, irrinunciabile e la Juventus comincia questa seconda parte di stagione con il vento dalla sua parte.

Morata sembra aver trovato la quadra come esterno nel tridente d’attacco, muovendosi con un attaccante di peso vicino.
Che cosa ti aspetti fino a fine stagione da questa evoluzione? E per te farà parte della rosa della Juventus pure il prossimo anno ?

Morata mi ha ricordato le scorribande, anche difensive a protezione di risultato e pacchetto arretrato, di Marione Mandzukic, vera potenza nel 4231 di allegriana memoria. Va detto che il numero 9 juventino ha caratteristiche diverse dal campione croato, meno potente ma più veloce nella progressione, meno dotato di testa ma ugualmente capace nelle gesta acrobatiche, ma lo spagnolo ha le giuste doti per spingere Allegri a tentare di rieditare un abito tattico in naftalina da un po’ di tempo, con Zakaria che può diventare un fulcro a metà campo. Morata si gioca tutto da qui a giugno, da lui si attendono conferme, ma la voglia di sacrificarsi non gli manca di certo, e con il movimento dei compagni di reparto e non, può puntare a ridiventare uomo chiave di questa nuova Juve. La società sta lavorando al riscatto dell’attaccante iberico chiedendo un ribasso del prezzo del cartellino all’Atletico Madrid. Una cifra ipotizzabile oggi è: 20 milioni più qualche bonus. Si attendono sviluppi definitivi.


Oggi Allegri ha parlato di una crescita di Arthur davanti alla difesa rispetto a una domanda su Locatelli mezz’ala, facendo pensare all’avvicinamento del momento in cui li vedremo stabilmente titolari assieme.
Chi potrebbe completare il duo tra Zakaria, Rabiot e Mckennie? Dipenderà anche da chi sarà l’esterno offensivo?

Tutto giusto ciò che ha detto Allegri, ma al momento credo che il titolare sia McKennie, insieme a Locatelli e Zakaria. L’americano possiede quell’inserimento a rete che sa sfruttare al meglio e un dinamismo e n bottino di reti potenziali che Arthur non trova tra le sue corde. Il brasiliano troverà spazio, cosiccome Rabiot, molte volte verranno alternati a seconda delle soluzioni tecniche e tattiche, giusto il riferimento all’ esterno offensivo, e alle peculiarità degli avversari. Diciamo che, finalmente, Allegri avrà l’imbarazzo della scelta anche per la zona nevralgica del campo

FRANCO LEONETTI

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