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#JPostmatch, Juventus-Verona 2-0: buona la prima per Dusan e Denis!

Si chiude la domenica di Serie A (in attesa di Salernitana-Spezia) con la sfida tra Juventus e l’Hellas Verona: la squadra di Allegri con una vittoria vuole guadagnare tre punti sull’Atalanta fermata dal Cagliari e rimanere sulla scia di Napoli e Milan.

Dopo il mercato scoppiettante di gennaio, c’era un’ovvia e comprensibile curiosità di vedere all’opera la Juve e i suoi nuovi acquisti Vlahovic e Zakaria.

Foto:Juventus.com

Sotto la fitta nebbia di Torino, il nuovo corso la Juventus lo inaugura vincendo per 2-0 contro l’Hellas Verona dell’ex Igor Tudor, con i gol di Vlahovic e Zakaria, entrambi appena arrivati nel mercato di gennaio, di pallonetto e con un preciso diagonale su assist rispettivamente di Dybala e di Morata.

I due neo-acquisti in gol. Foto:Juventus.com

Dopo due settimane di sosta, i bianconeri trovano il decimo risultato utile di fila in campionato (7 vittorie e 3 pareggi): rete al debutto questa sera per i due nuovi acquisti, arrivati rispettivamente da Fiorentina e Borussia Monchengladbach, entrambi in campo dal 1′. Con il loro arrivo, l’obiettivo quarto posto è realtà, sperando in qualcosa in più: Atalanta sorpassata provvisoriamente di due punti in zona Champions dopo il ko di oggi (ma con una gara in più) e Inter a 8 punti dopo la sconfitta nel derby col Milan. Uniche note dolenti, il piccolo problema fisico per Zakaria e un Dybala non contento del cambio, ma nulla di preoccupante. Il Verona era rimasto imbattuto nelle ultime quattro sfide di Serie A contro la Juventus (2V, 2N).

Era da Juve-Parma 4-1 del settembre 2011, prima gara ufficiale allo Stadium, dalle reti di Lichtsteiner e Vidal che non segnavano due debuttanti.

La Partita

E’ davvero una bella partita nel primo tempo, disputato su ritmi molto intensi, a tratti forsennati. Infatti, entrambe le squadre pressano con grande aggressività, ma i padroni di casa sono davvero letali in contropiede, mentre gli ospiti gestiscono maggiormente il possesso palla.

Gli ospiti giocano, ma a creare pericoli sono i padroni di casa, perfetti in fase difensiva e con un Vlahovic in più lì davanti, che subito costringe Montipò alla grande parata.

Al 13′ minuto i padroni di casa trovano il gol del vantaggio sbloccando il risultato proprio con l’uomo più atteso, cioè Vlahovic, che viene servito da Dybala su un lancio che trova la linea difensiva avversaria non proprio perfetta e approfitta dell’indecisione di Montipò in uscita per punirlo con un fantastico pallonetto.

Gli ospiti sembrano accusare il colpo, non riescono più a trovare precisione nelle giocate e si innervosiscono pure, come dimostra l’ammonizione di Depaoli, anche perché i padroni di casa hanno un atteggiamento davvero molto reattivo a centrocampo e in attacco, dove ancora Vlahovic sfiora il raddoppio su cross di Morata, lanciato ancora da Dybala.

L’unico a provarci degli ospiti è Lazovic, che prima di destro sfiora l’incrocio su sviluppi di un calcio d’angolo, e poi spara in curva da ottima posizione.

Il secondo tempo si apre con un cambio per gli ospiti: dentro Bessa, fuori Miguel Veloso con l’obiettivo di essere sin da subito molto più offensivi e presenti sulla trequarti.

E, infatti, gli ospiti entrano in campo con grande voglia e intensità, rendendosi subito pericolosi con Lasagna, sul quale Szczesny fa una grandissima parata, mentre il destro di Tameze è ancora impreciso.

I padroni di casa non si spaventano, anzi sono bravi a trovare subito le nuove giuste distanze tra i reparti, soffrendo poco la grinta avversaria e gestendo con qualità il ritmo di gioco con un possesso palla di grande qualità sulla trequarti, ma viene ammonito Morata.

Al 61′ minuto i padroni di casa segnano il gol del raddoppio proprio con Zakaria, che sfrutta al meglio l’assist perfetto di Morata e la domita generale della difesa avversaria.

Il secondo gol sembra tagliare le gambe agli ospiti, che si abbassano troppo e vanno in completa balia dei padroni di casa, bravissimi ad esaltarsi con la qualità dei propri attaccanti, soprattutto con la classe di Dybala, che costringe due volte Montipò a salvare il passivo, bravo poi anche su Rabiot.

Gli ospiti provano a cambiare l’atteggiamento in cambio con le sostituzioni: entrano Kalinic e Retsos per Barak e Ceccherini; gli ospiti rispondono con Cuadrado e Rugani per Chiellini e Dybala, che esce contrariato.

E’ sempre Lazovic a costringere Szczesny a rimanere attento con i suoi cross, per questo i padroni di casa fanno entrare Mckennie e Kean per Morata e Zakaria, così da trovare nuove energie, mentre gli ospiti inseriscono Sutalo e Praszelik per Casale e Ilic.

Nel finale i padroni di casa sfiorano ancora il tris di Vlahovic, Kean e McKennie, ma i guantoni di Montipò sono ancora caldi.

Vlahovic e Zakaria, ma non solo…

Ovviamente la prima pagina è tutta per loro: Vlahovic e Zakaria; ma è giusto sottolineare le altre note positive. In primis la gran partita di Morata, in ruolo atipico sulla carta ma non nella sostanza, dato che sembra trovarsi a suo agio sfruttando la centralità del serbo. Tanta corsa, tanto impegno, un assist per Vlahovic(sprecato) e un altro per Zakaria, tanta roba Alvaro!

Fondamentale il ritorno di Danilo sulla corsia di destra: esperienza, carisma e massima sicurezza al servizio della squadra, un giocatore imprescindibile in queste due ultime stagioni. Buona anche la prova di Rabiot, tanta sostanza(ma anche qualità) e lavoro prezioso per il francese, se solo fosse più costante e cattivo.

In generale i due acquisti hanno dato entusiasmo all’intero ambiente, prima della partita si respirava un’aria “diversa” e il risultato finale ha confermato il presentimento. Con Vlahovic la Juve ha delle soluzioni nuovi e più efficaci, sa a chi dare la palla per salire e aiuta molto Morata. Zakaria è apparso più “confuso” ma è cresciuto nel corso della gara, deve solo entrare meglio in certi schemi. Buona la prima anche per quanto riguarda l’intesa del tridente, in più occasioni Morata ha sfruttato i movimenti di Vlahovic e viceversa, la fantasia del 10 argentino può completare l’opera.

Tutto in quindici giorni

Nei prossimi 15 giorni potrebbe decidersi la nostra stagione: prima i quarti di Coppa Italia con il Sassuolo, ma soprattutto lo scontro diretto in chiave Champions contro l’Atalanta, a Bergamo. Venerdì 18 febbraio e martedì 22 andrà invece in scena il derby di Torino(con l’Atalanta che andrà a Firenze) all’Allianz Stadium e l’andata degli ottavi di Champions contro il Villareal, all’Estadio de la Ceramica. Due vittorie in campionato potrebbero ben indirizzare il discorso Champions e dire molto anche sulla qualificazione ai Quarti di Finale. I mezzi per fare bene ci sono, bisogna cavalcare l’onda dell’entusiasmo e vincere ad ogni costo, vietato sbagliare.

Foto:Juventus.com

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