#RawDiamonds

#RawDiamods: Orkun Kökçü

La caduta di un impero ha radici profonde e conseguenze a lunghissimo termine.

L’impero ottomano risulta molto interessante nella sua fase calante, iniziata quando la sua spinta espansiva si è esaurita sui bastioni di Vienna e nelle acque di Lepanto.

La mezzaluna ambiva a dominare l’Europa cristiana, ad invadere e conquistare le grandi capitali dell’Occidente Cristiano, ma l’ascesa degli imperi coloniali e della nuova forza militare del Vecchio Continente soffocherà lentamente l’impero dei turchi nella morsa della crisi economica e della arretratezza culturale diffusa.

Nel 1922 dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale viene posta la pietra tombale sull’Impero Ottomano, destituito dai giovani turchi di Ataturk.

La caduta dell’ancienne regime si è rivelata un’arma a doppio taglio. Da un lato l’occidentalizzazione della società turca, pur con le sue enormi contraddizioni e atrocità, dall’altro la realizzazione delle diverse possibilità economiche nel resto del mondo.

Questo scatenerà la diaspora di una buona parte dei cittadini turchi che arriveranno dove le armate non poterono mai giungere. La Germania divenne una meta preferita, ma anche il nordeuropa, l’Olanda ed il Belgio sono state mete ambite della emigrazione turca.

Le comunità emigrate sono riuscite ad integrarsi, pur mantenendo una identità molto forte e caratteristica.

Il ragazzo di oggi è figlio di questa sintesi, turco di origine, ma olandese per crescita e nascita. Parliamo di Orkun Kökçü, numero 10 del Feyenoord e in rampa di lancio nel calcio continentale.

Biografia

Orkun Kökcü nasce ad Haarlem il 29 dicembre 2000.

Fratello minore di Ozan, centrocampista con discreta fortuna attualmente al Telstar, attualmente in Eerste Divisie; nasce quindi in una famiglia turca-azera di buona attitudine sportiva.

Ozan al Telstar

Haarlem è una città storica dei Paesi Bassi, con un ricco passato alle spalle, ma senza un vivaio o un club di riferimento particolarmente florido, anche se Amsterdam non dista più di venti kilometri.

Orkun però si muove diversamente, non si dirige verso la grande città, ma punta verso Groninga.

Orkun contro il suo ex club.

In questa località di campagna esiste un club molto abile nello scoprire e lanciare calciatori di livello. L’elenco dei talenti qui sbocciati è corposo, ma credo basti citare nomi come Koeman, Van Dijk, Robben e Suarez.

Kökçü viene notato da ragazzino dagli scout biancoverdi, che lo seguono con occhio attento nelle sue prestazioni con i club locali. Dopo le esperienze con Okympia Harleem, EDO e Stormvogels nel 2011 approda nel settore giovanile dei Trots van het Noorden.

Un triennio di ottimo sviluppo e crescita nella città capitale della Frisia, ma quando una delle grandi storiche del paese chiama Orkun non può che rispondere presente.

A farsi avanti per il ragazzo di Haarlem è il club del popolo, i biancorossi di Rotterdam: il Feyenoord.

Siamo nel 2014 e del giovane Orkun si inizierà a chiacchierare presto ai piani alti del calcio giovanile Oranje.

Nel 2017 entra nel giro della selezione nazionale under18. Raccoglie cinque presenze e due reti, numero di marcature che verrà bissato nel biennio successivo nelle sette gare con la U19.

È nel 2018 che il trequartista/mezzala di origine turca inizia a frequentare con continuità il mondo della prima squadra del Feyenoord, sotto la tutela attenta di Giovanni Van Bronckhorst, ex terzino di Barça e nazionale ed ora allenatore.

In maglia arancione

Il 17 settembre 2018 debutta con gol nel 4-0 di coppa rifilato al VV Gemert, un paio di mesi dopo nella prima gara da subentrato in Eredivisie contro l’Emmen FC si rende protagonista siglando una rete e fornendo un assist.

L’impatto notevole alla sua prima esperienza da professionista, parliamo di 3 reti e 4 assist in 525 minuti di gioco, unita alla giovanissima età lo rendono da subito un elemento di grande interesse, non solo per i club.

Ad osservarlo dal Bosforo c’è anche la federazione turca, che in questi anni sta cercando di reclutare i tanti ragazzi di origine ottomana cresciuti e formati nei vivai di mezza Europa, cercando di includerli in un progetto tanto ambizioso quanto controverso.

Non occorre essere particolarmente brillanti per collegare la grande attenzione delle istituzioni al mondo del calcio con la necessità di sostegno politico da parte del regime di Erdogan, da sempre molto attento a raccogliere il consenso popolare tramite gli eroi della pedata, sopratutto dopo le proteste del 2013 in cui i gruppi ultra di Galatasaray, Besiktas e Fenerbahce ebbero un peso più che rilevante.

Con la Turchia.

Kökçü decide quindi di passare dall’ arancio dei tulipani al rosso della Turchia, con sommo disappunto della Federcalcio olandese che aveva provveduto negli anni a seguire e formare il giovane calciatore.

Il debutto con la Turchia u21 avviene il 6 settembre 2019, in una sconfitta per 3-2 con l’Inghilterra, praticamente un anno dopo il suo debutto fra i grandi.

In dodici mesi molto è cambiato, complice la situazione economica non facile del club di Rotterdam, che ad oggi è aggravata dalla pandemia.

Il giovane turco si prende la titolarità in mediana, ormai trasformato in centrocampista, non più dieci classico.

Titolare in tutte le gare salvo due la scorsa stagione, 4 reti e tre assist fra campionato e coppe europee, score già superato nella stagione in corso già condita da cinque marcature e sei assist vincenti in venti presenze.

Leader

Nonostante le difficoltà societarie l’Orgoglio del Sud naviga al terzo posto in campionato a sole sei lunghezze dalla capolista Ajax, grazie sopratutto alla qualità di Kökçü, Till e eSinistierra, stelle in rampa di lancio e in vetrina per migliorare la posizione finanziaria del club biancorosso.

Ad oggi il centrocampista turco olandese risveglia interessi variegati e diffusi, sopratutto da Londra sponda Chelsea ed Arsenal, ma anche dalla Spagna e dalla Germania, come da Milano, sponda rossonera.

Il trasferimento pare essere nell’aria, sopratutto vista la necessità del Feyenoord di far cassa.

Caratteristiche tecniche

Dopo un percorso giovanile caratterizzato dal vestire il ruolo della trequartista Orkun Korku si è vestito dei panni di mezzala sinistra nel 4-3-3.

Heatmap stagionale (dati SofaScore)

Nell’impianto tattico del Feyenoord il numero 10 è incaricato di più compiti. Rifinitura, transizione, costruzione bassa, tessitura della tela e appoggio sicuro e costante per i compagni.

Korku fisicamente si presenta come un atleta normolineo, 175 centimetri, baricentro basso, buona mobilità nel breve, qualità atletiche non eccezionali, ma sufficiente. Ha agilità, equilibrio e coordinazione di gran livello, ma pecca in resistenza e forza muscolare.

Si tratta di un calciatore con tendenze spiccatamente offensive, poco incline alla fase di non possesso, abile nel gestire le connessioni fra difesa ed attacco, ma con diversi aspetti da migliorare nel suo bagaglio tecnico.

In dribbling.

Tecnicamente si tratta di un calciatore dotato. Destrorso, ma quasi ambidestro, possiede un eccellente primo controllo, ottimo controllo nello stretto, buonissima capacità di calcio tanto da piazzato che in azione.

Stupisce il suo gioco offensivo senza palla. Korku sa trovare con astuzia lo spazio necessario per la ricezione, smarcandosi con qualità ed aggressività, offrendo un appoggio sicuro ai compagni. Tende a non offrire riferimenti agli avversari, muovendosi molto e senza limiti, talvolta confondendo anche i suoi stessi compagni che tuttavia possono dirsi felici della sua preziosa presenza in costruzione e nella risalita del campo.

Consapevole degli spazi e della presenza degli avversari sa prendere decisioni molto positive nel suo muoversi per ricevere palla e creare spazio.

In conduzione

Palla al piede si trova a suo agio.

Ottimo passatore tanto sul corto quanto sul lungo, pecca per incisività nell’ultimo terzo rispetto alla mole di palloni toccati, ma negli anni ha migliorato molto la capacità di giocare in verticale e di rendersi pericoloso negli ultimi sedici metri. Intelligente ed attento, sa bene leggere i movimenti della difesa per sfruttarne le lacune grazie ad un tempismo e capacità di sfruttare gli angoli molto positiva.

Passaggi e palle perse

Non è particolarmente brillante nel dribbling, ma risulta efficace e pratico nella conduzione, facilitato da un fisico rapido, dal baricentro molto basso e da un controllo della sfera molto buono. Particolarmente abile nelle finte e nell’uso dell’inerzia propria e dell’avversario.

Come si evince dai molti video su YouTube si tratta di un centrocampista che si prende molti tiri dalla distanza. Ovviamente spesso si tratta di conclusioni a bassa percentuale di realizzazione, ma Orkun è molto abile nel trovare lo specchio della porta da fuori area, 57% delle conclusioni nello specchio.

Conclusioni verso la porta

Certamente la capacità di concludere con entrambi i piedi lo favorisce ed è innegabile che la sua cifra tecnica è estremamente utile nella realizzazione di reti spettacolari e molto belle.

La capacità di calcio è innegabile e molto interessante, non solo per quanto concerne la ricerca della rete, ma anche per la battuta di angoli e punizioni.

Per quanto concerne la fase difensiva Kökçü senza dubbio può crescere, anche perché nonostante solitamente cerchi di coprire il contropiede tende a faticare in fase di non possesso, sia per limiti di fisicità che per una attitudine eccessivamente pigra e superficiale.

La volontà non manca.

Evoluzione

Senza dubbio nonostante Korku sia ormai alla terza stagione da titolare in un club di gran livello come il Feyenoord è un calciatore lungi da essere completo.

Conclusione plastica

La strada su cui il suo sviluppo si sta dispiegando è piuttosto definita.

Una mezzala di possesso, abile nel tessere il gioco e nel connettere i reparti, con un tiro molto interessante, ma sensibile di miglioramento in vari aspetti. L’apporto difensivo ad oggi risulta a malapena sufficiente ed inadeguato se lo pensiamo in ottica di un grande club, anche se qualche sprazzo di crescita e di carattere si è visto.

I miglioramenti si sono visti anche in fase di possesso, ma sono ancora poco incisive le sue azioni in fase di rifinitura e nella verticalizzazione.

Murato.

Korku è estremamente preciso nell’ultimo terzo di campo, ma non genera il volume di gioco che sarebbe lecito attendere da un calciatore dalle sue qualità tecniche.

Dovrà crescere nelle scelte offensive, perché tende ad essere ancora piuttosto conservativo, prediligendo la circolazione paziente piuttosto che gli affondi in profondità.

Anche gli inserimenti in area di rigore dovranno farsi più frequenti, dato che ora Orkun tende a gravitare alla limite dell’area di rigore in attesa di tentare la conclusione da fuori, piuttosto che provare ad inserirsi a rete.

Focus.

Ci sono i prodromi di un ottimo centrocampista in questo turco di Harleem, sebbene il percorso di crescita sia ancora molto lungo, dalla fase difensiva sino alla capacità di gestire i tempi di gioco in maniera migliore sopratutto quando serve accelerare.

Vestito in bianconero

Siamo all’epilogo della sessione di mercato invernale più incisiva di cui abbia memoria per cui risulta inverosimile progettare scenari di ulteriori affari, ma cercherò comunque di lasciare andare la fantasia ed immaginare l’acquisto di Korku da parte della Juventus.

Nel traffico.

Il reparto mediano bianconero sta prendendo forma con le cessioni già avvenute o preventivate di Bentancur e Ramsey, l’arrivo probabile di Zakaria, la possibile cessione di Rabiot e l’integrazione progressiva di uno dei talenti in orbita bianconera come Rovella, Fagioli, Ranocchia o Miretti.

Vista la presenza di Arthur, McKennie e Locatelli pare che manchi solamente il cosiddetto primo violino, un centrocampista in grado di portare carisma, gol e creatività in mediana, fungendo da collante con il reparto offensivo.

Contrasto.

Può Orkun Kökçü essere questo calciatore?

Oggi sicuramente no. E mi sbilancio dicendo che difficilmente lo potrà essere in futuro.

Non significa che si tratti di un calciatore non all’altezza, anzi. Tuttavia non è quello che in questo momento storico può servire alla causa bianconera come rinforzo principe per la mediana.

Il discorso cambia profondamente se invece considerassimo il numero dieci della Turchia come un rinforzo accessorio, senza le aspettative da titolarissimo.

In quest’ottica potrebbe risultare un nome interessante, probabilmente ad un costo accessibile vista la situazione finanziaria del Feyenoord, in grado di apportare fosforo, qualità e pericolosità dalla distanza alla causa bianconera, integrandosi bene con le diverse tipologie di centrocampisti già presenti in rosa.

Conclusione

Difficile capire come un centrocampista possa integrarsi in un diverso sistema di gioco rispetto a quello di origine, sopratutto quando si parla di un ragazzo giovane e con uno sviluppo ancora in corso.

Talento.

Orkun Korku è un talento evidente, per cui la federazione turca ha fatto molto per riportarlo a rappresentare la terra dei suoi avi, progettando per lui un futuro da punto chiave per la Turchia nel segno di un altro rimpatriato come Hakan Chalanoglu, tedesco di nascita, di cui dovrebbe raccogliere l’eredità di guida tecnica della nazionale a breve.

A livello di club Orkun sta facendo passi in avanti giganti per personalità e capacità di assunzione di responsabilità, pur dovendo crescere ancora molto.

Senza dubbio alcuno la scelta di come proseguire la carriera del dieci del Feyenoord, pensando a che maglia potrà vestire nel prossimo futuro, potrà cambiare drasticamente come Korku tira venir considerato fra qualche stagione.

Il fuoco agonistico c’è, la tecnica pure ed il tiro velenoso anche, basteranno?

Riassunto

Stefano Follador

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