#StorieDiJuve

Zakaria e la complicata storia degli elvetici della Juve

Denis Zakaria, centrocampista della nazionale svizzera, è il secondo acquisto del mercato invernale della Juve, dopo il colpo Vlahovic.

Sul neoacquisto scopriamo che il suo nome per esteso è Denis Lemi Zakaria Lako Lado ,per le origine africane (padre congolese, madre sudsudanese), anche se è svizero a tutti gli effetti, nato a Ginevra il 20 novembre 1996. E’ cresciuto in Svizzera, ed ha militato nella squadra della sua città, il Servette, partendo dalle giovanili, e poi nello Young Boys di berna, per due anni dal 2015 al 2017, prima del passaggio ai tedeschi del Borussia Moenchengladbach. Con la selezione elvetica ha partecipato agli Europei del 2016 (senza scendere in campo) e 2021, in cui ha segnato un autogol ai quarti contro la Spagna, ed al mondioale 2018. Con la sua Nazionale inoltre ha strappato già il visto per i prossimi mondiali in Quatar, avendo vinto il girone di qualificazione davanti agli azzurri.

ZAK E GLI ALTRI – Denis sarà il 25mo svizzero a vestire la maglia bianconera, anche se nel passato solo due svizzeri hanno una certa rilevanza, gli altri si trattano di giocatori poco conosciuti o meteore, che hanno giocato con la Juve negli anni Dieci e Venti del secolo sacorso, quando ancora non esisteva la serie A.

Sicuramente l’elvetico più famoso della Juve è Stephen Lichtsteiner, il nostro guerriero della difesa, per sette lunghe stagioni. Arrivato nell’estate 2011 dopo un triennio alla Lazio, il nostro svizzerotto, classe 1984, ha segnato il primissimo gol bianconero al nuovo Stadium contro il Parma l’8 settembre 2011, e fino al 2018 ha vinto ben 7 titoli nazionali, 4 Coppe italia e 3 Supercoppe Italiane. Ha avuto anche problemi cardiaci nell’autunno 2015: operato per un’aritmia benigna,al rientro segna subito il suo primo gol in Champions (proprio alla futura squadra di Zakaria). Lascia nel 2020, dopo una stagione in Premier all’Arsenal ed una in Bundesliga all’Augusta, poi esce dal calcio ed apre un negozio di orologeria.

Sembrava dovesse essere il nuovo Del Piero, invece Davide Chiumiento deluse le attese, non entrando mai in pianta stabile nel calcio che conta. Nato nel 1984 anche lui, cresce nelle giovanili bianconere, doipo che la Juve nel 2000 lo preleva dal San Gallo. Vince due tornei di Viareggio, nel 2003 e nel 2004, e proprio il 2004 sembra l’anno magico per lui: esordisce in serie A il 29 febbraio nel successo per 3-0 sull’Ancona, ed il 9 marzo successivo esordisce anche in Champions nella gara contro il Deportivo. Quelle restano le uniche due presenze in bianconero: Chiumiento viene ceduto in prestito al Siena in estate, ma con i toscani gioca poco, segnando una sola rete al Messina nel febbraio 2005. Dopo un altro prestito infruttuoso al Le Mans, la Juve lo molla, e lui continuerà una carriera discreta tra Lucerna, Vancouver (Canada) e Zurigo, dove gioca fino al 2017, prima del ritiro prematuro.

Juventino senza mai giocare, è stato per un breve periodo Reto Ziegler. Difensore classe 1986, la Juve fiuta l’affare, e lo tessera subito dopo la conclusione del campionato 2010/11, dopo essersi svincolato dalla Sampdoria, con cui aveva giocato quattro anni, ma già a settembre, prima che il campionato parta, lo cede per ben tre voltre in prestito prima della fine della stagione, tra Fenerbahce, Lokomotiv Mosca ed ancora Fenerbahce, poi la stagione successiva lo manda al Sassuolo, dove gioca ancora poco. Rientrato alla Juve, nell’estate 2014 rescinde il suo contratto senza mai neppure aver giocato, e resterà svincolato fino al febbraio 2015, quando si accasa al Sion. Ora, dopo essere stato anche negli USA, è al Lugano.

Ziegler in un ‘amichevole estiva nel 2011

Joel Untersee classe 1994, difensore, è nato a Johannesburg, in Sudafrica, ma diventa nazionale svizzero dopo essersi trasferito da piccolo. Entra nelle giocanili bianconere dal 2010 al 2013, poi viene ceduto in prestito al Vaduz, squadra del Liechtenstein,dove gioca due anni, e poi, dopo essere stato in bianconero nel precampionato 2016, la grande occasione al Brescia, nell’annata 2016/17. Gica quindi all’Empoli, dall’estate 2017 fino a gennaio 2019, ora è svincolato dopo aver giocato in Finlandia.

Passato nelle giovanili bianconere anche per Guerino Gottardi, anche se si ricorda poco di questo breve passaggio in bianconero, molto più delle nove stagioni alla Lazio, dal 1995 al 2004.

Albian Hajdari, classe 2003, origini kossovare, arriva alla Juve nel 2020. Perno dell’Under 17 svizzera, dopo il suo acquisto la Juve lo ha lasciato al Basilea per un prestito biennale. A luglio ha giocato l’amichevole col Cesena e nel trofeo Berlusconi a Monza.

Simone Fumasoli, ticinese, classe 1984, centrocampista, alla Juve arriva nel 2004. La Juve lo cede in prestiti e la sua carriera resterà sempre nelle serie minori, Crotone, Fiorenzuola e Piacenza tra i club passati.

Altri giocatori sono stati in bianconero negli anni Dieci o venti, e reperire informazioni dettagliate è un’impresa. Altri hanno vestito il bianconero per poche amichevoli, ho ricordato solo quelli degli ultimi tempi.

Un rapporto non certo idilliaco co i calciatori d’oltalpe elvetico, visto che solo uno, prima di Zakaria, ha avuto un certo prestigio. Speriamo che Denis aiuti a riscrivere una storia migliore del rapporto tra la Svizzera e la Juventus.

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