Spazio Liga

SpazioLiga: la lotta retrocessione

Dopo venti gare di campionato la lotta nelle parti basse della classifica pare meno caotica che in passato.

Negli anni scorsi la Liga ci ha saputo regalare battaglie senza esclusione di colpi e con stravolgimenti all’ultima curva degni di un copione di Hollywood, ma quest’anno, salvo cambiamenti di rotta repentini, non dovremo osservare grossi stravolgimenti rispetto la situazione attuale.

In questa breve analisi andremo ad osservare le diverse situazioni delle ultime della classe, dal fanalino di coda Levante sino al Mallorca.

Ovviamente tutto può cambiare nel giro di poche giornate e le previsioni possono essere lanciate dalla finestra nel giro di poche settimane, ma cercare di capire le dinamiche dei mesi passati può aiutarci a comprendere il futuro, puntando gli occhi lontano dalle zone nobili del calcio iberico.

Levante (20º, 11 punti (1 V, 8P, 11 S) 21 G.F./41 G.S.)

Inutile indorare la pillola, la situazione dei valenciani è disperata.

Lisci, tecnico (quasi) per caso.

Da febbraio scorso tutto l’ambiente ha imboccato una china estremamente negativa e i primi mesi dello scorso campionato tutti dinamite sono oramai un ricordo lontano.

Problemi economici, tecnici ed ambientali si sommano l’uno sull’altro rendendo ancor più intricata la soluzione.

Al comando è stato messo l’italiano Alessio Lisci, ma la sua storia meravigliosa non deve distrarci dalla mancanza di idee ed investimenti. Quantomeno il tecnico romano ha colto la prima vittoria stagionale nell’ultimo match casalingo con il Mallorca.

Per salvarsi servirà un miracolo, vista l’impossibilità di investire sul mercato.

C’è la necessità di ritrovare i migliori Martì, De Frutos e Soldado visto che il solo Morales in avanti non può cantare e portare la croce.

Bardhi.

In mediana sembra in via di recupero Bardhi, folletto macedone che può dare molto alla causa, ma è la difesa che sembra inadeguata al contesto tecnico della Liga, pur potendo contare su un portiere di livello come Aitor Fernandez.

Percentuale di salvezza: 15%

Cadiz (19º, 14 punti (2V, 8P,10S) 15 G. F./ 34 G. S.)

Anche per i gaditani sono lontani i fasti della scorsa annata, quando gli andalusi di Cervera strappavano punti pesanti a tutte le big del campionato.

Chi perde spiega.

Oggi Cervera è stato esonerato dopo 5 anni, lasciando la panchina a Sergio Gonzalez.

Il gioco speculativo e sparagnino di Cervera ha reso al massimo lo scorso anno, con una squadra di tempra e garra, ma in questa stagione sono venuti a mancare i gol, con un rendimento anemico nella metà campo offensiva che ha reso i gaditani solo lontani parenti de gruppo entusiasta ed overperformante di un anno fa.

Il mercato ha portato poco materiale umano, con la convinzione che la squadra della stagione scorsa potesse bissare i buoni risultati.

La salvezza non è impossibile, ma sarà un viaggio periglioso e complesso, che avrà bisogno di una crescita collettiva.

Situazione complessa.

Il prossimo mese e mezzo vedrà gli andalusi affrontare tutte le dirette concorrenti, dandoci una indicazione precisa sul futuro del club.

Percentuale salvezza: 35%

Alaves (18º, 17 punti (4V, 5P, 11S) 16 G.F./30 G.S.)

Che il piccolo Alaves dovesse soffrire era già scritto ad inizio stagione.

I baschi sono una squadra dai valori tecnici modesti, orfani anche di Lucas Perez, volato verso altri lidi.

Con il solo Joselu a reggere il peso offensivo, pur con una fase di non possesso decente, diventa difficile portare a casa punti.

Trascinatore.

Joselu +10 non è sufficiente ad oggi per la salvezza, ma onestamente non è lecito attendersi chissà che da una rosa dai chiari limiti.

Specialista.

L’arrivo di Mendilibar sulla panchina può essere una aggiunta importante, visto il curriculum dell’ex tecnico dell’Eibar, ma potrebbe non essere sufficiente.

Percentuale salvezza: 40%

Getafe (17º posto, 18 punti (4V, 6P, 10S), 13 G.F/21 G.S.)

Gli azulones hanno avuto un avvio di stagione decisamente complesso.

Damian Suarez. Eterno.

Il primo Getafe post Bordalas ha faticato enormemente, in una incerta via di mezzo fra passato e futuro, tuttavia la situazione sembra migliorare.

Dopo le otto sconfitte filate ad aprire la stagione il cambio di guida tecnica, con Quique Sanchez Flores a sostituire Michel, l’andamento della stagione è svoltato.

Arambarri, Damian Suarez e Enes Unal sono senza dubbio i migliori interpreti in questo avvio di campionato e la dirigenza ha deciso di intervenire sul mercato con gli ex romanisti Villar e Mayoral come nuovi innesti.

Da Roma a Madrid.

La cifra tecnica del club non è certo da zona retrocessione, ma attenzione ai black-out che sembrano capitare sovente.

Percentuale salvezza: 65%

Elche (16º posto, 19 punti (4V, 7P, 9S) 20 G. F./28 G.S.)

Gli ilicitani vogliono replicare la agonica salvezza della scorsa stagione, usando gli stessi ingredienti.

Boyè.

I gol di Boyè, la verve di Pere Milla, le parate di Kiko Casilla e la ruvidità di Pedro Bigas.

Tutti fattori che aiuteranno il gruppo agli ordini di Francisco Rodriguez, subentrato a Escribà a dicembre.

I franjiverde sono solidi, poco avvezzi agli spettacoli, ma in grado di fare sempre lo scherzetto alle big del campionato.

Kiko Casilla.

Hanno un paio di punti di vantaggio, ma stanno faticando negli scontri diretti in modo inconsueto, cosa che dovrà cambiare per forza di cose.

Percentuale salvezza: 50%

Mallorca (15º posto, 20 punti (4V, 8P, 8S), 17 G. F./30 G.S.)

Gli isolani neopromossi hanno mostrato a più riprese di essere pronti a vendere cara la pelle in ogni situazione.

I tifosi

Aggressivi, talvolta troppo, tosti e tenaci i rossi delle Baleari stanno cercando di guadagnarsi la permanenza con le maniere forti, in modo operaio e senza poter contare su talenti particolarmente brillanti.

Ci si attendeva l’esplosione di Fer Niño, ma il wannabe Torres sta faticando più del previsto nel vedere la porta.

Come lui anche altri giovani in rampa di lancio sembrano faticare, con i vecchietti a tirare la carretta ancora una volta.

Eterno Salva.

Salva Sevilla, Dani Rodriguez, Pablo Maffeo, Jaume Costa e Angel Rodriguez restano ancora i solidi puntelli di Luis Garcia.

Bisogna continuare a tenere alta la tensione, magari sperando nella crescita di uno dei talenti in erba.

Percentuale salvezza: 45%

Stefano Follador

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