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La FIFA vuole limitare le provvigioni per i procuratori

Aria di cambiamento nel calciomercato?

La FIFA ha annunciato l’imposizione di un tetto massimo del 10% per le commissioni agli agenti su tutti i pagamenti relativi ai trasferimenti dei calciatori, e del 3% dello stipendio dei calciatori per i servizi di agenzia da corrispondere agli agenti. Superagenti beffati.

Marca riporta che potrebbe entrare in vigore dal luglio 2022 e che esiste già una bozza della nuova norma.

Ma è proprio così?
La FIFA vuole proporre questa soluzione (che è solo una di quelle che ha ipotizzato, ce ne sono altre) ma non è ancora una decisione ufficiale, soprattutto perché per farla partire occorre che la FIFA crei una società (il nome è ancora in fase di studio) attraverso la quale passino tutti i trasferimenti del mondo e i pagamenti da e verso le società e da e verso tutti i procuratori.

Detto questo, nel momento in cui si avvia ufficialmente la proposta vi sarà una class action da parte dei procuratori alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Gli agenti hanno formato infatti un fronte comune e considerano dubbia le legalità della norma sul piano del diritto comunitario.

Attualmente la FIFA attua alcune limitazioni sotto forma di raccomandazioni, cioè raccomanda che le provvigioni non superino il 3%; ma proprio per la sua natura di raccomandazione, in sostanza, non ci sono limiti.

La società attraverso la quale far passare tutti i trasferimenti di cui dovrebbe, nelle idee, chiamarsi Clearing House; a questa società bisognerà pagare un ulteriore dazio per ogni trasferimento. La federazione internazionale vuole guadagnare da ogni operazione di mercato, ecco il vero obiettivo di tutta la manovra.
Non bisogna certo pensare che la FIFA ci tenga a salvare le società dai procuratori.

Calcio e Finanza riporta che “i pagamenti non saranno più effettuati direttamente dal club all’agente, ma passeranno tutti attraverso la FIFA per garantire che le commissioni – tra club e giocatore – non superino il 6%”.

Sempre Calcio e Finanza riporta che è proprio sui limiti alle provvigioni che gli agenti nutrono i dubbi maggiori: “Con la nuova norma un procuratore potrebbe addebitare al suo assistito solo il 3% dello stipendio, che sarebbe a carico del calciatore stesso, e un altro 3% sarebbe invece pagato dalla società acquirente. Una seconda opzione – in questo caso molto più vantaggiosa – sarebbe invece quella di addebitare una commissione pari al 10% del prezzo del trasferimento al club che cede. L’agente potrebbe comunque beneficiare solamente di una di queste due possibilità.”

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