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#JPostMatch, Juventus-Napoli, 1-1: il 2022 inizia sulla falsa riga del 2021

Anno nuovo, prestazioni vecchie.

Tra polemiche, ASL e rischio rinvio termina in pareggio il primo big match dell’anno, il primo di una serie di grandi incontri ravvicinati. Missione incompiuta pertanto, con il Napoli che rimane distante 5 punti e mantiene il vantaggio negli scontri diretti; un Juventus e Napoli non pareggiavano una sfida di Serie A dall’aprile 2017, mentre l’ultimo pareggio in casa dei bianconeri risaliva al maggio 2011. Nel mentre il Milan allunga e guadagniamo un punto sulla Roma, pareggia anche la Lazio.

La Partita

Per descrivere la partita basterebbe avere in mente le partite giocate in precedenza, di fatti ogni partita viene giocata allo stesso modo, sperando nella giocata dei vari Cuadrado, Chiesa e Dybala (quando c’è). Non di certo una buona partita, con diverse occasioni concesse (pur non rischiando molto) e una palese difficoltà nel riuscire a tirare all’interno dell’area di rigore. Il Napoli è la seconda squadra in grado di effettuare più di 10 tiri allo Stadium contro la Juventus in un primo tempo di Serie A, dopo la Lazio nell’agosto 2013.

Salta all’occhio la grande confusione che regna in fase di costruzione e di realizzazione, con la partecipazione di errori tecnici e di scelta. Il gol del Napoli è arrivato per via di un disastroso Alex Sandro, senza alcun dubbio l’anello più debole in campo, ormai irriconoscibile da almeno 2-3 anni. Per il resto si poteva e si doveva osare di più, specie dopo l’1-1 e con il Napoli a corto di cambi da far subentrare; d’altronde siamo noi a dover recuperare i punti in classifica, il pareggio sta bene ai campani.

Uniche note positive i rientri di Chiesa e Dybala, aspettando Danilo.

Cosa è cambiato rispetto ad un girone fa?

La prima giornata di ritorno al momento sentenzia l’assenza di miglioramenti:

-nessuna novità tattica rilevante e moduli cambiati più volte;

-la qualità della costruzione, del palleggio e la fase offensiva in generale non ha subito alcun miglioramento, 28 gol in 20 giornate;

-identità di squadra mai trovata, pressing sempre inefficace, intensità intermittente;

-è pur vero che subiamo meno gol rispetto alle prime partite stagionali ma sarebbe stato difficile confermare quel trend.

Il problema principale è che si tratta di fattori difficilmente migliorabili nel corso della stagione, quanto piuttosto da preparare e idealizzare nel corso del precampionato, non di certo tra una rifinitura e uno scarico post match, considerando il calendario.

Possiamo solo sperare nella presenza contemporanea di tutte le frecce del nostro arco, cercando e sperando di far convivere gli elementi più forti della nostra rosa e provando ad osare qualcosina in più a livello offensivo.

Non aspettiamoci colpi dal mercato

Difficilmente la rosa verrà migliorata nel mercato di gennaio, al massimo potrebbe arrivare la cessione di Ramsey, a meno di proposte inaspettate per altri calciatori. La trattativa Barça-Morata sembra essersi spenta per mancanza di sostituti, a meno di aperture del Psg al prestito di Icardi (ma senza obbligo di riscatto).

Escluso il ritorno dal prestito di giovani come Fagioli e Rovella, impraticabile la pista che portava a gente come Cavani, Aubameyang e Depay, ancora più difficile vedere un rinforzo al centrocampo.

Nei prossimi 11 giorni ci aspettano le sfide con Roma, Inter(Supercoppa), Udinese e Sampdoria (Coppa Italia), prima dell’altro big match contro il Milan.

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