#RawDiamonds

#RawDiamonds: Josip Sutalo

I mercatari italiani sono certamente fra i più rinomati ed apprezzati al mondo.

O almeno così dicono loro.

Una ottima cartina di tornasole della molto affidabilità la possiamo trovare proprio nella vicenda che coinvolge il giocatore di cui parliamo oggi: Josip Sutalo.

Durante la scorsa estate viene dato per imminente un suo passaggio all’Atalanta, in piena fase di parziale rinnovamento del pacchetto difensivo.

Fiumi di articoli sullo scouting della Dea, capace di scovare questo giovane talento poco noto dei Balcani.

Giungono indiscrezioni su pagamenti, sulle strategie e sulle prospettive in nerazzurro di Josip.

Tutto meraviglioso fino ad un paio di giorni dall’annuncio quando i nostri amici guru/insider di mercato cadono dal pero e si rendono conto che l’Atalanta sta acquistando effettivamente Sutalo, difensore centrale croato, ma non Josip dalla Dinamo Zagabria, ma Bosko dall’Osijek.

Un Sutalo vale l’altro dai…

A quanto pare i Sutalo stanno alla linea di difesa in Croazia come i Follador stanno alla produzione di Valdobbiadene DOCG, ma se i nostri amici di radio mercato pur millantando di conoscere dettagli e retroscena da film poliziesco, cappellano pure il nome dell’interessato, io smetterei di dare loro credito.

Ad ogni modo vanno parzialmente scusati perché Josip è senza dubbio un calciatore di prospettiva, con molto potenziale per fare una signora carriera che vorrei seguire con interesse, anche e soprattutto per questo simpatico equivoco di fine estate ai danni dei guru dell’informazione sportiva italiana.

Biografia

Josip Sutalo nasce il 28 febbraio 2000 a Capljina, cittadina della Bosnia Erzegovina meridionale al confine della Croazia, a pochi kilometri dal mare Adriatico.

Capljina.

Si tratta di un crocevia commerciale importante per il sud della nazione, in un area da sempre contesa e insanguinata dalle molteplici azioni di guerra e pulizia etnica fra le diverse fazioni presenti in loco, sopratutto negli ultimi settant’anni.

Non è un caso che fra i nativi di questa cittadina ci sia anche uno dei criminali di guerra della recente storia del conflitto balcanico, quel Slobodan Praljak suicidatosi durante la lettura del verdetto di colpevolezza nel 2017.

Praljak poco prima di suicidarsi.

Oggi a Capljina fortunatamente regna la pace, una discreta collaborazione con le autorità croate e sopratutto armonia e convivenza civile con la comunità croata presente in città, che costituisce più dell’80% della popolazione.

Paradossi che possono accadere solo nei Balcani e che rendono questa terra così aspra e dura ancor più affascinante.

Altro concittadino noto di Josip, sebbene per motivi meno scabrosi, è Dragan Bender. Ex promessa NBA ora impegnata con la maglia del Maccabi Tel Aviv, segue un percorso simile a quello di Josip a livello sportivo.

Bender nel suo anno da rookie a Phoenix.

Capljina è una cittadina tranquilla, si vive bene, il mare sarà pure oltre confine, ma è a venti minuti di macchina se non meno, ma se si vuole eccellere nello sport occorre spostarsi, per lo meno nella relativamente vicina Spalato, come accade al cestista, o addirittura nella lontana capitale.

Josip inizia il suo percorso sportivo vicino casa, nell’NK Neretva a Metkovic in Croazia.

I Plavo-bijeli non sono certo un club di spessore o blasone, militando solitamente in terza serie croata, tuttavia hanno visto transitare presso lo stadio Igraliste iza Vage una certa quantità di talento, coltivato sul confine con la Bosnia per poi sbocciare altrove.

Srna, Jelavic, Stimac, Halilhodzic, Petkovic sono solo alcuni dei calciatori ed allenatori passati in questo club dalmata, segnale di una certa facilità nel riconoscere il talento.

Qualità che viene usata dalla onnipresente Dinamo Zagabria.

I Modri sono ovunque nel piccolo paese balcanico, pronti a fare proprio qualsiasi giovane stellina si dimostri meritevole.

Josip non fa eccezione.

È il 2014 e Sutalo si trasferisce presso il convitto della Dinamo, dominatrice del calcio nazionale.

Un giovane Josip in maglia Dinamo.

Con lo sbarco in maglia Blue Boys inizia lo sviluppo vero e proprio di Josip.

Una crescita costante ed ordinata che si traduce in una frequentazione sempre più continua anche con la maglia della nazionale croata, dalla U15 a salire, a dispetto di una concorrenza di tutto rispetto nel reparto arretrato.

Quattro anni di militanza nel vivaio della Dinamo culminano con la vittoria nel maggio 2018 della FIFA Youth Cup, una sorta di mondiale giovanile per club che si tiene in Svizzera, mettendo a segno una rete in finale contro lo Young Boys, ma anche la finale di Youth League nella stagione 19/20 è un traguardo improperante per il dalmata.

Campioni.

Nonostante le ottime prestazioni a livello giovanile entrare nel giro della prima squadra della Dinamo non è cosa facile.

Josip mette insieme diversi spezzoni di gara a partire dalla stagione 19/20, senza però ottenere continuità, anzi vedendo un po’ frustrate le sue ambizioni, sopratutto durante la stagione 20/21.

Dopo aver collezionato poco più di un centinaio di minuti in maglia Modri, Sutalo chiede ed ottiene di essere ceduto in prestito.

Presentazione.

Ad accoglierlo è l’NK Istra, piccola società di Pola che lotta per la permanenza in massima serie.

I GialloVerdi istriani, i Demoni, conquistano la salvezza a fine stagione, anche grazie ad una ritrovata solidità difensiva a cui partecipa in massima parte propri Josip.

22 presenze in campionato, quattro in coppa con una rete, una ruolo da protagonista che causa una crescita esponenziale in personalità ed esperienza di campo.

I minuti ottenuti con i Pulezani sono un acceleratore di crescita enorme per il giovane centrale, che finalmente può assaporare la competizione professionistica in maniera completa.

Il rientro alla base avviene sotto i migliori auspici.

La Dinamo si vede costretta a salutare Gvardiol e deve per forza di cose puntare su un nuovo nome nel reparto difensivo. Sutalo si fa trovare pronto.

Inizia la stagione con il freno a mano tirato, raccogliendo alcune panchine di troppo, ma non ha di inizia a guadagnare minuti non molla più il posto da titolare.

Crescita.

Alla prima presenza risponde con rete ed assist nella goleada al Dravoljac, ma pur giocando discretamente nel mese di settembre è da ottobre che Josip ingrana la quarta sia con il club che con la nazionale u21, dove trova due volte la via della rete nelle qualificazioni all’Europeo.

Josip in maglia della nazionale .

Josip ha dimostrato di essere una risorsa importante per il suo club, in grado di elevare il rendimento sopratutto nelle gare più probanti per i Modri, dominatori in patria, ma non impeccabili in ambito continentale.

Josip ha impressionato nelle sue prestazioni contro West Ham e Genk, aiutando la Dinamo a strappare il pass per la fase ad eliminazione diretta dell’Europa League.

Alzare il livello di gioco di pari passo con la qualità degli avversari è un tratto di grande qualità e molto promettente.

Caratteristiche tecniche

Josip Sutalo è un difensore centrale. Si adatta con facilità tanto alla linea a quattro che a tre, potendo giocare tanto a destra quanto a sinistra nella coppia difensiva che come braccetto di destra in un modulo a tre o cinque.

Heatmap stagionale (dati SofaScore)

185 centimetri, già ben formato a livello muscolare, solido e forte nei duelli fisici, dotato di uno spunto più che apprezzabile sulla lunga distanza e di buona resistenza, Josip non si fa problemi a difendere l’ampiezza e la profondità, sentendosi sicuro ed in grado di controllare l’avversario diretto in maniera più efficace quando può liberare la sua potenza atletica che negli spazi più stretti dove è un po’ più macchinoso.

Forza atletica.

Dotato di un buonissimo uso del corpo riesce a guadagnare il possesso con frequenza, senza commettere molti falli, assicurando un recupero palla abbastanza pulito al suo club.

Si disimpegna bene nel giuoco aereo, pur possedendo margini di miglioramento; in marcatura sa essere attento sull’uomo e concentrato, anche se talvolta si lascia distrarre dalla palla, quando questa si trova a distanza, concedendo una certa libertà di azione al diretto avversario.

Non è un difensore impulsivo, anzi. Con discreta maturità legge bene le situazioni evitando di affondare il tackle ad ogni occasione, ma prediligendo un atteggiamento più riflessivo ed attendista, magari temporeggiando e “anestetizzando” l’attacco avversario.

Stai fermo la.

Un’atteggiamento calmo e misurato che si riflette un po’ in tutto il suo stile di gioco, molto vicino a quello di un consumato veterano, nonostante la verde età.

Sutalo è flemmatico e riflessivo, soppesa ogni decisione, senza slanci di irrazionalità tanto in fase difensiva che in costruzione.

Da questo punto di vista Josip rientra a pieno titolo nella categoria dei difensori dai piedi educati.

In possesso di un ottimo destro, a proprio agio anche se non troppo pure con il piede debole, il numero 37 dei Modri è uno dei cervelli della Dinamo.

Dai suoi piedi passa buona parte della circolazione bassa della squadra e Josip si dimostra in grado di gestire con affidabilità la sfera.

Spezzando il pressing.

Non teme di tentare anche imbucate particolarmente ardite dalla difesa o lanci lunghi a cambiare il gioco, sintomo di in fiducia assoluta nella sua qualità di calcio.

Fiducia che ripone a ragion veduta vista la capacità del suo destro di rivelarsi preciso e puntuale, ma sopratutto opportuno ed adeguato ai momenti della gara, costruendo con pazienza quando necessario e spazzando alla viva il parroco quando serve.

Sutalo però oltre ad un buon calcio possiede anche una ottima capacità di conduzione, sopratutto rapportata al ruolo. Ama infatti sganciarsi dalla difesa per risalire palla al piede il campo per spezzare le linee di pressing avversario ed avanzare il baricentro, con notevole successo in dribbling, 75% dribbling riusciti in campionato ed 83% in Europa League.

In gestione.

Evoluzione

Farsi largo in un settore giovanile così ricco e profondo come quello della Dinamo è probabilmente più dura di quanto si possa immaginare. I croati sanno concedere chance ai loro ragazzi, ma il talento svezzato è così tanto che anche i migliori debbono penare prima di avere una vera e propria occasione.

Capitano delle giovanili.

Josip Sutalo si è formato anno dopo anno per poter cogliere queste occasioni concesse e ha avuto l’intelligenza di capire che cambiare maglia per sei mesi sarebbe stato più utile che attendere Godot a Zagabria.

Statistiche stagionali.

Nei sei mesi di Istria e in questa prima metà di stagione abbiamo assistito ad una evoluzione notevole, con una crescita tecnica e mentale innegabile.

Sappiamo bene che a differenza di altri ruoli più offensivi, un difensore centrale tende a dare il meglio di se con l’età. Anche perché la componente di esperienza nel bagaglio tecnico di uno stopper è senza dubbio più pesante che per un’ala o un centravanti.

Momenti allegri quando fai panchina.

I minuti spesi in campo consento di perfezionare piccoli dettagli che in allenamento non si riescono a focalizzare con chiarezza. Le distanze fra reparti e fra i compagni, l’interpretazione di un rimpallo o di una palla sporca, il linguaggio del corpo di un avversario, il metro arbitrale e molto altro ancora. Tutte cose impossibili da replicare al di fuori dal puro contesto agonistico.

Sutalo conferma questa idea.

Ad ogni gara sembra più sicuro, più presente e più a proprio agio. A livello tecnico, fisico e psicologico.

Certo la lega croata non permette di scontrarsi con centravanti di grande livello, ma Josip ha saputo adeguarsi con plasticità anche nelle coppe europee, senza peggiorare le proprie performances, anzi.

L’impressione è che con le scelte giuste ed un po’ di fortuna Sutalo possa ambire a far parte di un ottimo club continentale, magari senza pretese da stella, ma sicuramente come ottimo elemento di contorno.

Il mestiere va affinato.

Il suo stile di gioco compassato, riflessivo, quasi saggio, abbinato ad un piede molto educato ed una capacità tattica di variare il registro lo rendono un’elemento da tenere sotto stretta osservazione.

Vestito in bianconero

In un mondo perfetto Matthijs De Ligt è un calciatore della Juventus per i prossimi dieci anni e ne sarà capitano e bandiera, rendendo de facto non necessarie aggiunte o ritocchi al reparto difensivo della Vecchia Signora.

Purtroppo la vita non è un film e non tutto va nel verso giusto, il nostro campione olandese sembra destinato a salutare Torino per giuste ambizioni economiche e sportive, e visto che la coppia Bonucci-Chiellini sembra agli ultimi giri di valzer occorre pensare e programmare il futuro della linea arretrata bianconera.

Josip Sutalo può essere un possibile rinforzo?

Primi assaggi d’Europa.

Meglio essere chiari. Oggi il croato non ha l’esperienza ed il carisma per sostituire uno dei mostri sacri della retroguardia juventina, ma non significa che non possa raggiungere un livello tale nel giro di un paio di stagioni.

Il dalmata ricorda per certi versi un giovane Leo Bonucci, con le dovute differenze di temperamento e carisma.

Possiede un istinto difensivo forse più innato rispetto al viterbese, con una simile capacità di costruzione del gioco e di lancio lungo, caratteristiche che sono sempre più importanti per i difensori moderni.

Concentrazione.

Prevedere se Sutalo possa “riempire le scarpe” di Bonucci non è cosa semplice, anzi sarebbe più sicuro dire di no, anche considerando il decennio irripetibile di successi appena occorso alla nostra società, ma il giovane croato ha le carte in regola per crescere e dire la sua a livello continentale, anche grazie ad una buona capacità di allenarsi e migliorarsi in settimana.

Le sue pecche maggiori sono infatti figlie dell’inesperienza e anche solo guardando agli ultimi mesi di crescita di Josip non si può che guardare al futuro con ottimismo.

Anticipo contro il City in Youth League.

Conclusione

Josip Sutalo sta iniziando ad apparire in questi mesi sui radar di tutto il calcio europeo, non ci metterà molto a diventare pezzo pregiato del mercato.

Intervista.

Non è un talento innato, è un lavoratore, uno che crea il proprio calcio con il lavoro infrasettimanale, non grazie a doti donate dal fato. Sa lavorare e lavora sodo, mettendo in mostra le indubbie qualità e nascondendo qualche pecca che senza dubbio possiede.

Buona tecnica, fisicità, attenzione e moderazione negli interventi, manca un po’ di esperienza, di mestiere e la capacità di saper osare di tanto in tanto, ma Sutalo sta facendo ogni cosa per bene, passo dopo passo, con calma, come é nel suo stile.

Josip Sutalo

Ad oggi investire sul suo cartellino può essere una mossa molto intelligente, ancora relativamente sconosciuto e dal costo estremamente ragionevole rispetto alle capacità potenziali e già sviluppate Sutalo può rappresentare un’acquisto di programmazione attenta e lungimirante, sopratutto se guidato nella crescita da una società ed un corpo tecnico che ripongono in lui la giusta fiducia.

Riassunto

Stefano Follador

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...