I tre ruggiti del Leone

I TRE RUGGITI DEL LEONE

Quanto le uscite di campioni del mondo, fuoriclasse, gente che seppur con meno apporto tecnico ha sempre avuto grande personalità, stia influendo sulla squadra, e quanto questo è colmabile bel breve termine con un allenatore di cui sicuramente la forgiatura non è la prerogativa

Il momento complicato è sotto gli occhi di tutti, sarà questa una stagione difficile. Ci sono elementi a fine ciclo, altri che dopo almeno un biennio alla Juve non riescono a dare molto, e qualche giocatore che deve dimostrare di valere la maglia ma i risultati non appaiono confortanti. Allegri non è solo un gestore, va smentita questa etichetta, può incidere fortemente sul gioco e le idee tecnico-tattiche della squadra, in fondo è stato chiamato per questo visto il suo lungo contratto quadriennale. Non si può vincere sempre, ma dipende anche che prestazioni si fanno. La Juve deve essere ricostruita, ma intanto la stagione va avanti e figure come quella contro il Chelsea vanno evitate. Per cercare di raddrizzare certe situazioni servono le componenti di una squadra vera, con grande volontà e sacrificio da parte di tutti. A oggi la stagione non è positiva, a parte la qualificazione in Champions, in campionato molto dipenderà dalla super sfida di sabato.

“La società ha diffuso il comunicato con cui ha approvato le condizioni definitive dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro.
Pur sapendo che è un’operazione a copertura delle perdite Covid, vi è possibilità di un esborso economico per il mercato di gennaio?”

Il mercato di gennaio è sempre risicato come scelte e opportunità. La Juventus, se si creeranno delle occasioni interverrà, stando molto attenta, chiaramente, ai numeri e ai bilanci. Ma se non esce nessuno, penso a Ramsey, ad esempio, la vedo dura che la società bianconera possa affacciarsi e operare sul mercato di riparazione. La vecchia regola del uno esce, uno entra, rimane sempre valida.

“ Squadre come Milan, Inter o Napoli spesso vengono aiutate a risolvere i loro match da giocatori pagati cifre davvero basse.
Come è possibile che calciatori con una certa nomea sulla carta, come i nostri non riescano mai a fare la differenza.
Poca fame, poca ambizione o entrambe
?”

La spiegazione pare semplice ma in verità non lo è. Per conoscere le dinamiche reali bisognerebbe essere nello spogliatoio della Continassa. Balza agli occhi, però, una rosa che non sarà sicuramente completa ma non è scarsissima, le motivazioni e la concentrazione fanno molto a livello di risultati, ma va detto che ci sono difetti strutturali evidenti in questa squadra. Mettiamoci anche l’abitudine a giocare in un certo modo: Bonucci ha spiegato benissimo come si era adeguata la squadra nell’innescare Ronaldo, per esempio. Questo dimostra che bisogna uscire da certi schemi mentali ormai superati, per cercare di interpretare le volontà di Allegri, e ci vorrà tempo. Solo che alla Juve un anno di transizione non è contemplato, ergo serve fare risultati con l’abnegazione, la fatica e la connessione mentale di tutti, con l’allenatore chiamato a sfruttare al meglio le caratteristiche dei singoli, collocandoli al meglio sullo scacchiere. Sono due problematiche legate, se solo una scricchiola assistiamo a risultati scarsi e prestazioni non all’altezza.

FRANCO LEONETTI

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