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#JPostMatch, Lazio-Juventus 0-2: nel segno di Leonardo Bonucci.

La Juventus espugna lo stadio Olimpico per 2 a 0 grazie ad una doppietta su rigore di un glaciale e immenso Leonardo Bonucci. La squadra di Sarri gestisce il pallone per buona parte della partita ma non è mai davvero pericolosa, di fatti l’unico tiro in porta arriva dai 25 metri con il sergente Milinkovic Savic.

L’assenza di Immobile (premiato nel prepartita per esser diventato il miglior marcatore della storia della Lazio con 160 gol) si contrappone a quella di Dybala: l’esperimento Pedro falso nueve è fallito, e Muriqi si è dimostrato ancora una volta non all’altezza; la Juve invece sceglie di giocarsela in contropiede, come già successo altre volte in partite importanti. Scacco matto di Max Allegri al nostro caro amico Maurizio Sarri.

Foto:Juventus.com

La Juventus con questa vittoria raggiunge in classifica proprio la Lazio al quinto posto con 21 punti, a -4 dall’Atalanta quarta, il nostro prossimo avversario, dopo la sfida europea con il Chelsea.

La Partita

Il match inizia con una grande pressione da parte della Lazio, tuttavia i padroni di casa non riescono a creare occasioni nitide negli ultimi 10-15 metri e si fanno notare solo per due palloni messi in mezzo invano da Lazzari. Dopo un quarto d’ora di gara esce in barella Danilo dopo un contrasto di gioco che gli provoca problemi agli adduttori, al suo posto entra Dejan Kulusevski e di conseguenza scende sulla linea di difesa Cuadrado per formare un 4-3-3 classico.

Minuto clou del primo tempo il 19esimo: Cataldi interviene in scivolata dentro l’area di rigore e prende Morata dopo un cross di Pellegrini, l’arbitro (dopo revisione al Var) concede il rigore alla Juventus e dal dischetto si presenta Leo Bonucci che non sbaglia, 0-1. L’unico che prova a rendersi pericoloso nei biancocelesti è Milinkovic Savic che ci prova su punizione dalla distanza ma non impegna più di tanto Szczesny. La Juve sfiora il raddoppio con un grande cross di Juan Cuadrado per Morata che non finalizza con un tiro volante. Al 35esimo il primo ed unico tiro in porta dei biancocelesti con Milinkovic Savic dalla distanza.

L’esultanza di Bonucci, Foto:Juventus.com

Nella ripresa la Juventus lascia la gestione del pallone ai biancocelesti che continuano però a creare pochissimo, al netto di una palla d’oro di Milinkovic per la testa di Muriqi. I bianconeri arrivano alla conclusione con Kulusevski ma Reina para e respinge in calcio d’angolo, da qui Bonucci si rende pericolo nell’area piccola ma non trova la porta. Nell’ultima mezz’ora, con la Lazio in cerca del pareggio, la Juve si rende più pericolosa in contropiede ma spesso si ritrova a sprecare e vanificare il tutto.

Ma all’83 esimo arriva il raddoppio: Kulusevski riceve ed effettua un buon lancio per Federico Chiesa che entra in area palla al piede e si conquista il calcio di rigore per fallo di Reina, implacabile anche stavolta Bonucci. Vicino al gol anche Moise Kean dopo una bella azione personale, entrato bene in gara e apparso in buono stato anche dal punto di vista fisico.

L’esultanza sotto il settore ospiti, Foto: Juventus.com

L’importanza di Bonucci

Merita un plauso Bonucci, non solo per i gol ma per la continuità che continua a mostrare(è uno dei più presenti) e per la sua capacità di essere leader.

Dal 2010 ad oggi Bonucci è il difensore con più gol in Serie A: 27. Dietro di lui Gosens (25), Florenzi (25), De Silvestri(24) e Gonzalo Rodríguez(22). Questo è il suo terzo gol in campionato su 11 presenze (15 stagionali). Questa è stata la 150ª partita di Serie A con Leo in campo per tutto l’incontro in cui la sua squadra non ha subito gol. Solidità e personalità dove e quando serve, imprescindibile per questa Juventus, specie in fase di costruzione.

Non sarà il top in marcatura, non sarà la persona più simpatica e amata del mondo ma in questa decade c’è sempre stato, anche con la Nazionale italiana. Piaccia o non piaccia. Questa è la prima doppietta di Bonucci in Serie A dopo 402 presenze, al momento capocannoniere con 3 gol insieme a Paulo Dybala.

I numeri

Terza vittoria consecutiva dopo Fiorentina e Zenit, la Juventus ha vinto la sua prima partita con un margine di almeno due gol in questo campionato (non ci riusciva dal 4-1 contro il Bologna, lo scorso maggio). Dopo 13 giornate abbiamo affrontato quasi tutte le prime 8 in classifica, rimane l’Atalanta.

Il dato curioso è che abbiamo subito solo 4 gol in 7 partite con Milan, Napoli, Inter, Torino, Fiorentina, Lazio e Roma; gli stessi gol subiti contro Verona e Sassuolo. Altri due gol subiti sia con la Sampdoria che con lo Spezia, uno con l’Empoli e due con l’Udinese (complice il doppio errore di Szczesny). Nel complesso 11 dei 15 gol subiti sono arrivati contro squadre non certo irresistibili, bisogna lavorare ancora tanto poiché si soffre, paradossalmente, contro le piccole. Il motivo potrebbe essere legato al fatto che siamo in grado di fare partite solide ma non riusciamo a dominare il gioco e diventiamo meno efficaci contro squadre che preferiscono chiudersi in difesa per poi attaccare in contropiede.

Bene anche gli altri

Non solo Bonucci, molto bene anche De Ligt (ennesima conferma) che sovrasta il sergente serbo tutte le volte che entra in area, più che sufficiente anche Pellegrini dopo un inizio di partita un pò incerto si prende la fascia e non lascia spazio a Lazzari, aiutato anche da un diligente Rabiot, bravo tatticamente e difensivamente (a uomo su Milinkovic). Ci aspettiamo sempre qualcosa in più da Cuadrado, comunque sufficiente, e da Kulusevski, troppo frettoloso nelle scelte da compiere (come nel contropiede sprecato dopo lo slalom di Chiesa). Buona prova per Locatelli, specie in interdizione, e per un sempre dinamico McKennie (primo per km percorsi, secondo Rabiot).

Chiesa parte con il freno a mano tirato ma con il passare dei minuti alza il ritmo e inizia a mandare in tilt la difesa biancoceleste, avrebbe voluto calciare il secondo rigore. Morata non trova il gol e spreca una buona occasione ma si muove bene, lotta con i difensori avversari e si guadagna il calcio di rigore; subentra molto bene Kean, sarà fondamentale nelle rotazioni d’attacco.

Cosa ci aspetta

Prima dello scontro per il quarto posto in cui ospiteremo l’Atalanta, ci aspetta il Chelsea a Londra per conquistare il primo posto nel girone. Saranno assenti Danilo(da valutare il colpo all’adduttore), Bernardeschi e probabilmente De Sciglio (più facile vederlo sabato prossimo), Chiellini, Ramsey e Dybala; fuori lista Kaio Jorge e Pellegrini.

Poi ci attenderanno sfide meno complesse sulla carta: il turno infrasettimanale con la trasferta a Salerno, gara a Torino con il Genoa, poi Venezia, Bologna e Cagliari per concludere il 2021; di mezzo l’ultima gara di girone contro gli svedesi.

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