Spazio Liga

SpazioLiga: Pichichi casting

Il trofeo

Il prestigioso riconoscimento per il miglior goleador della Liga dal 2009/10 al 2020/21 è stato un discorso a due fra i titani Cristano Ronaldo ed Leo Messi, con l’eccezione dei 40 gol del 2015/16 di Luis Suarez.

Per la prima volta dopo oltre un decennio ne l’argentino, ne il portoghese potranno portarsi a casa il trofeo insignito in onore di Rafael Moreno Aranzadi, storico cannoniere basco, per forza di cose. I due assi infatti per la prima volta militeranno entrambi in un campionato diverso da quel iberico, a causa del clamoroso trasferimento di Messi a Parigi, mentre CR7 ha fatto ritorno a Manchester dopo la sua esperienza bianconera.

Un duo importante.

Con il trono vacante non mancano i pretendenti alla corona, ma c’è da dire che la Liga sta soffrendo la mancanza di protagonisti dal punto di vista realizzativo, dato che in terra di Spagna abbondano i piedi buoni e la qualità di palleggio, ma mancano quei centravanti tutti gol e sostanza che mettono insieme numeri importanti.

L’originale Pichichi Aranzadi

Andiamo quindi a scorrere i candidati a succedere all’astro di Rosario al prestigioso riconoscimento.

I top players

Karim Benzema: il talentuoso ariete transalpino ha iniziato alla grandissima la stagione, segnando a raffica e portando anche diverse assistenze ai compagni. Ad oggi nove reti e sette assist per il francese, massimo candidato al titolo di capocannoniere. Le qualità fisiche e tecniche sono indiscutibili, gli unici dubbi sono relativi ai possibili infortuni che potrebbero togliere ritmo e opportunità a Karim.

Luis Suarez : il cannibale uruguaiano è stato l’unico in grado di spezzare la diarchia fra Cristiano e Leo, con una stagione folle da 40 reti. Lo scorso anno la “vengeance season” si è conclusa con un titolo voluto e meritato, con l’ex Barça a 21 gol, ma con il fiato un po’ corto a fine anno. Anche quest’anno il rischio sarà lo stesso, ovvero la mancanza di un 9 vero che ne possa fare le veci e far tirare il fiato, anche se il ritorno del Griezzman prodigo potrebbe levare pressione, ma anche opportunità, al cannoniere di El Salto.

Gerard Moreno: il numero 7 del Villarreal ha vissuto una annata a dir poco strepitosa. 23 centri e 7 assist nella stagione 20/21. L’annata in corso non pare però allo stesso livello, sopratutto perché la stella del Sottomarino Giallo ha sofferto un infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco per qualche tempo.

Young blood

Vinicius Junior: il funambolo di scuola rubionegro ha sempre fatto disperare la tifoseria dei Blancos sin dal suo arrivo al Real per la cronica imprecisione davanti alla porta. Quest’anno però il brasiliano è in rampa di lancio, come testimoniano i 7 sigilli nelle undici gare giocate.

Non è un centravanti propriamente detto, ma con il Real avrà opportunità e spazi per rincorrere nuovi record personali di marcatura, non si tratta di un calciatore particolarmente continuo, ma nella giornata giusta può essere letale.

Rafa Mir: arrivato a Siviglia in chiusura di mercato l’ariete di Cartagena è il centravanti iberico con il maggiore potenziale. Fisicamente dominante, con un buon bagaglio tecnico e con una squadra di ottimo livello a supporto, il numero 12 andaluso dovrà però aggiustare la mira, troppo spesso poco precisa. Se inizia a carburare può diventare un uomo da venti e più gol stagionali nel giro di un amen.

Alexander Isak: la torre svedese è uno dei grandi numeri 9 della penisola, peccato per l’inizio decisamente sottotono di stagione.

Elegante, raffinato, acrobatico, anche se narciso e poco costante Isak a 22 anni pare essere sul punto di fare quello step decisivo per entrare nel gotha dei numeri 9 europei.

Se a San Sebastian la squadra continuerà a viaggiare nei piani alti della classifica serviranno senza dubbio i suoi gol.

Youssef En-Nesyri: la concorrenza con Rafa Mir si sta facendo sentire. Un inizio sottotono per il marocchino che nella scorsa stagione si era dimostrato un 9 di rara efficacia. Non sarà per lui facile replicare i numeri della scorsa stagione, anche perché c’è l’impressione che Mir si stia prendendo il posto da titolare.

Gli operai del gol

Raul De Tomas: dopo aver trascinato l’Espanyol alla promozione il buon RDT non pare aver intenzione di fermarsi.

La squadra più piccola di Barcelona sembra essere tornata in prima divisione per restarci ed i gol e la leadership del numero 11 de Los Pericos saranno fondamentali. De Tomas è la punta di diamante del club catalano e tutto il volume di gioco viene capitalizzato da lui. Un bel punto di vantaggio.

Radamel Falcao: el Tigre è stato il colpo a sorpresa del Rayo Vallecano e nonostante l‘età non più verdissima ha dimostrato di avere ancora più di qualche cartuccia da sparare.

Pochi minuti, pochi tocchi, ma già quattro reti.

Siamo di fronte ad una seconda giovinezza per il colombiano?

Willian Josè & Borja Iglesias: il duo di centravanti del Betis si sta dividendo i compiti con matematica precisione. Difficile uno dei due possa essere fra i pretendenti al trono dei cannonieri, ma il loro strano condominio del gol sembra funzionare in riva alla Guadalquivir.

I fuori ruolo

Mikel Oyarzabal: il dieci basco ormai non si nasconde più. Le ultime prestazioni sia con il club che con la nazionale lo hanno consacrato a 10 titolare della Spagna, non proprio l’ultima banda sulla piazza.

Tecnica, fantasia, freddezza ed umiltà, Mikel sa segnare in diversi modi, sebbene non sia il suo lavoro. Spiace che ciclicamente debba assentarsi per qualche infortunio, ma ormai è lecito attendersi molto da lui.

Memphis Depay: il neoacquisto blaugrana dovrà riempire delle scarpe molto grandi dopo l’addio di Leo Messi, ma di certo ha la personalità e la qualità tecnica per non farsi intimidire o mettere in soggezione dal Camp Nou in tumulto. L’olandese nel Barça sta facendo tutto quanto in suo potere per prendersi il palcoscenico, con cinque reti in campionato nella prima tranche di stagione. Fino a dove potrà arrivare?

Iago Aspas: El Mago de Omaña è una delle istituzioni di spicco della Galizia.

Faro tecnico e carismatico del Celta è di certo una delle seconde punte più dotate e più capaci della Liga.

Segnare e far segnare per lui non sarà mai un problema e a dispetto degli anni che passano anche questa stagione sarà lui a guidare la carica dei celesti che si affideranno alla sua classe per raggiungere gli obiettivi annuali.

Stefano Follador

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