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#JPostMatch: Juventus-Sassuolo, i soliti problemi e i numeri preoccupanti.

Dopo 9 risultati utili consecutivi tra campionato e coppa, arriva la sconfitta interna contro un Sassuolo non irresistibile e orfano anche di due titolari (Djuricic e Boga).

Una sconfitta che fa molto male per la prestazione, per come è arrivata e per la classifica che vede la testa distante ben 13 punti dopo solo 10 giornate, l’Inter 6 punti sopra e la Roma 4.

La Partita

Partita che inizia con il primo cambio effettuato dopo appena tredici minuti per l’infortunio di De Sciglio a cui subentra Alex Sandro, mai entrato pienamente in partita.

Sassuolo che si fa pericolo con un tiro da fuori di Berardi e Juve che non ottimizza qualche occasione per via di un Morata in versione fantasma e per delle gravi carenze creative viste e riviste nelle precedenti occasioni. L’occasione migliore arriva grazie ad un tiro di Dybala che si infrange contro il palo ma poco dopo il Sassuolo va in vantaggio con un inserimento di Frattesi, ben servito da Defrel. La Juve si fa notare anche per un tiro alto di Chiesa e per una palla messa in mezzo ma mal sfruttata dal destro di Rabiot. Nel secondo tempo il Sassuolo gioca sostanzialmente in contropiede e arriva alla conclusione con Raspadori, palla uscita fuori non di molto. Poco dopo palla dentro di A.Sandro per Cuadrado che stoppa e tira verso lo specchio ma Ayhan salva il neroverdi con una respinta sulla linea di porta; azione che si ripete un paio di minuti più tardi e stavolta Dybala si fa respingere il tiro da Consigli e Chiesa la manda alta poco dopo la respinta. Il gol del pareggio arriva su calcio da fermo, punizione di Dybala che trova il colpo di testa vincente di McKennie. La Juve prova l’assedio nel finale senza riuscire nell’intento e all’ultimo minuto viene punita da Maxime Lopez, ritrovandosi scoperta su un lancio di Berardi.

Il colpo di testa vincente di Weston McKennie, Foto: Juventus.com

Morata versione fantasma, uno stanco Locatelli e un impalpabile Cuadrado

Il peggiore in campo risponde al nome di Alvaro Morata, mai pericoloso, spesso in off-side e dormiente nel corso della partita, lo spagnolo meriterebbe un po’ di panchina lasciando spazio al giovane Kaio Jorge (in questo momento non può fare certo di peggio), vista l’assenza di Kean. Conosciamo bene Morata, un giocatore che nelle ultime 4 stagioni ha raggiunto i 20 gol ma che si fa apprezzare più per la generosità che per la costanza e la freddezza, per forza di cose va fatto giocare solo in uno dei suoi periodi buoni (come i primi mesi della scorsa stagione). Kaio Jorge sembra un giocatore sveglio (a detta di Allegri) e tecnico, ha senso dargli una possibilità, non avendo certezze in quel ruolo.

Anche Locatelli è stato insufficiente: visibilmente poco lucido, poco attento e non in grande forma contro i suoi ex compagni. Probabilmente avrebbe meritato il riposo in favore di Arthur, che è sembrato entrare bene e che d’ora in avanti meriterebbe diverse presenze da titolare dato che la tecnica non abbonda nella nostra mediana. Contro il Verona non è da escludere la presenza di Arthur e Bentancur titolari con Locatelli in panchina, ma prima o poi sarebbe bello veder giocare l’italiano e il brasiliano contemporaneamente.

Kaio Jorge contro il Sassuolo, Foto: Juventus.com

Cuadrado continua con il “momento no”, dopo la brutta prestazione contro Roma e Inter, ma in generale in tutto l’inizio stagione, si ripete contro il Sassuolo. Dribbling inefficaci, cross sballati e scelte di gioco che spesso si rivelano disastrose provocando anche il contropiede avversario; un giocatore assolutamente da ritrovare.

I problemi rimangono gli stessi delle gare precedenti, sarebbe ripetitivo discuterne: idee offensive pari a zero, poche occasioni da gol, l’urgenza di ritrovare il miglior Chiesa, Cuadrado e Morata.

Le speranze per il futuro

Le speranze per le prossime partite (Verona, Zenit, Fiorentina e Lazio) e per il prosieguo della stagione rispondono al solito nome di Dybala, oltre ai già citati Chiesa e Cuadrado, ad una futura coppia Arthur-Locatelli e ad una maggiore finalizzazione dei nostri attaccanti, senza pretendere i 30 gol singoli di CR7 ma quanto meno di aggregare insieme i gol di Kean, Morata e Dybala .

I dati preoccupanti

questa è solo la terza volta che la Juventus perde almeno tre delle prime 10 partite stagionali in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria: quattro sconfitte nel 2015/16 e tre nel 1995/96 (Dati OptaPaolo).

Un anno fa, alla decima di campionato, avevamo 20 punti, oggi 15; abbiamo segnato gli stessi gol di Sampdoria, Sassuolo ed Empoli e ovviamente siamo la squadra con meno reti tra le prime sette, il Verona ha segnato 8 gol in più.

Se prendiamo in considerazione gli xG, 17.22, siamo la quinta squadra del campionato dopo Inter, Roma, Atalanta e Milan; secondo i numeri abbiamo segnato 3,22 gol in meno.

Dal punto di vista difensivo la Juventus ha subito 13 gol in questo campionato: peggior risultato dal 1992/93 per i bianconeri dopo 10 partite stagionali in SerieA (Dati OptaPaolo). Abbiamo subito gli stessi gol di Sassuolo e Fiorentina, due in più del Torino. Considerando gli xGA, 12.51, siamo la sedicesima squadra del campionato, dopo di noi Torino, Roma, Milan e Napoli. Abbiamo subito 0,49 gol in più rispetto alle occasioni concesse.

Gli xPTS, per quello che possono valere, ci vedono come la sesta forza del campionato con 17,02 punti, abbiamo un deficit di 2,02 punti.

Numeri preoccupanti e che richiedono tanto lavoro per poter salvare la stagione con un quarto posto per la qualificazione in Champions.

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