#J-enemies

Serie A, 9ᵅ giornata

Torino-Genoa 3-2

14’ Sanabria (T), 30’ Pobega (T), Destro (G), 77’ Brekalo (T), 80’ Caicedo(G).

A Torino si apre la nona giornata di serie A, con il Torino che al 14’ la sblocca con il più classico dei gol dell’ex di Sanabria. Il Toro gioca meglio e alla mezz’ora raddoppia Pobega. Come sempre nei momenti di difficoltà Destro prende per mano il Genoa, e in sforbiciata stava per segnare un gol bellissimo e difficilissimo. Nel secondo tempo proprio Destro al 69’ segna il 2-1. I granata non ci stanno, e Praet appena entrato dopo un’azione stupenda serve l’assist per Brekalo che deve solo spingerla dentro. Stessa situazione ma dall’altra parte una manciata di minuti dopo: Caicedo a porta vuota sigla il 3-2 finale. Tre punti fondamentali per il Torino che aveva raccolto meno di quanto meritato fino a questo momento.

Sampdoria-Spezia 2-1

15’ Gyasi (Sa, autogol), 36’ Candreva (Sa).

Antonio Candreva continua a trascinare la Sampdoria turno dopo turno, rubando la scena a Quagliarella (che parte dalla panchina) e Caputo. Al 15’ un suo tiro-cross su punizione viene deviato e finisce in rete con Provedel immobile. Due belle occasioni dentro l’area di rigore non sfruttate dallo Spezia, sempre costruite sulle corsie laterali. Caputo si divora il 2-0, ma al 36’ è il solito Candreva a segnare. Nel secondo tempo meglio lo Spezia che però fatica ad essere pericoloso. Bereszynski colpisce la traversa. A tempo scaduto Verde accorcia le distanze con un bel destro da fuori, ma è l’ultima azione del match.

Salernitana-Empoli 2-4

2’,45’ Pinamonti (E), 11’ Cutrone(E), 13’ Strandberg (E, autogol), 48’ Ranieri (S), 55’ Ismaijli (S).

Non poteva iniziare in maniera peggiore l’avventura di Colantuono sulla panchina della Salernitana. I campani dopo 45’ sono sotto 4-0, con un Empoli incontenibile, anche complice la squadra granata in campo con lo stesso assetto utilizzato da Castori. Nel secondo tempo Colantuono effettua un cambio tattico passando alla difesa a 4, e la Salernitana segna due gol nei primi dieci minuti. Le occasioni per effettuare il terzo gol le hanno, soprattutto con Simy e Djuric, ma i gol non arrivano. Sconfitta pesante davanti ai propri tifosi.

Sassuolo-Venezia 3-1

31′ Okereke (V), 37′ Berardi (S), 50′ Henry (S, autogol), Frattesi (S) .

Primo tempo che vive delle fiammate di Okereke, che al 31′ fa un gol bellissimo, con un bel destro a giro. Al 37′ il solito Berardi fa 1-1. Il Sassuolo carbura e mette sotto pressione il Venezia, lasciando però campo all’incontenibile Okereke che va vicino al gol del 2-1. Il secondo tempo si riapre con l’autogol di Henry su calcio d’angolo, e al 66’ Frattesi chiude i conti.

Bologna-Milan 2-4

15′ Leao (M), 35′ Calabria (M), 49′ Ibrahimovic (B, autogol), 56′ Barrow (B), 84′ Bennacer (M), 90′ Ibrahimovic (M).

Partita piena di episodi. Il primo al 15′, alla prima palla gol, Leao fa 1-0 con un mancino da lontano. Al 20′ rosso diretto per Soumaro (fallo da ultimo uomo). Al 35′ Calabria calcia forte su in rimpallo favorevole e fa 2-0. Nel secondo tempo una deviazione di Ibra spinge un calcio d’angolo nella propria porta. Al 52′ Musa Barrow fa 2-2 con l’uomo in meno. Soriano però al 56′ prende il secondo rosso diretto. Il Bologna potrebbe anche passare in vantaggio con Arnautovic, ma all’84’ un bel mancino da fuori di Bennacer fa 3-2. Ibra sigla il gol finale.

Atalanta-Udinese 1-1

57′ Malinovskyi (A), 94′ Beto (U).

All’ora di pranzo si affrontano Udinese e Atalanta. Una partita giocata alla pari su tutti i fronti. Nel primo tempo infatti arriva un legno per ciascuno, Molina per i friulani e Ilici per gli orobici. Nel secondo tempo i bergamaschi alzano la pressione e al 57′ con un bel mancino da fuori arriva il gol del pareggio di Ruslan Malinovskyi. L’udinese non si arrende e cambia anche tatticamente, all’88’ va vicinissima al pareggio con il miracolo di Musso sul suo compagno Lovato, ma al 94′ su calcio d’angolo commette l’errore che porta al pareggio finale di Beto.

Verona-Lazio 4-1

30, 36′, 62′, 92′ Simeone (V), 46′ Immobile (L).

Avvio complicato della Lazio che patisce un Verona che come sempre parte forte. Gli inserimenti dei veneti mettono in difficoltà gli aquilotti e al 30′ il Cholito Simeone si trova davanti al portiere e fa 1-0. Le occasioni nel primo tempo continuano ad arrivare per gli scaligeri e al 36′ Simeone  con un siluro da fuori fa due a zero con Reina immobile. Dopo 50″ dall’inizio del secondo tempo Immobile la riapre. Dopo pochi minuti Felipe Anderson va vicino al 2-2. Simeone però fa tre e si porta a casa il pallone. La Lazio non ci sta e alza i giri, arriva la traversa di Milinkovic-Savic al 72′. Al 79′ Reina nega un gol fantastico a Lazovic. All’89 Lazzari potrebbe dare qualche speranza agli uomini di Sarri, ma Simeone decide di mettere il punto esclamativo sulla sua prestazione e sulla partita. Tudor che finalmente raccoglie quanto meritato nelle partite precedenti, Lazio in difficoltà.

Fiorentina Cagliari 3-0

21′ Biraghi(F), 42′ Nico Gonzalez(F), 50′ Vlahovic(F).

La Fiorentina deve dare risposte dopo la sconfitta col Venezia, e nel primo tempo le risposte arrivano, con un Vlahovic davvero ottimo aiutato da Nico Gonzalez che come sempre è un fattore. Il gol però arriva su rigore con Cristiano Biraghi. Al 37′ Saponara con il tiro a giro da fuori area colpisce il palo. Al 42′ è proprio Saponara a servire l’assist per Nico Gonzalez che la deve solo spingere in porta. Nel secondo tempo Vlahovic su punizione sigla il 3-0, e senza particolari spauracchi la Fiorentina di porta a casa i tre punti.

Napoli-Roma 0-0

Due squadre schierate a specchio, con caratteristiche simili. Inizia meglio la Roma che nei primi dieci minuti trova un paio di occasioni grazie alla sua fisicità. Abraham al venticinquesimo si divora un gol solo contro Ospina ed esce subito dopo a causa di una caviglia malconcia. Un’occasione di Insigne è l’unico vero squillo del Napoli. Negli ultimi istanti di primo tempo una reazione (seppur con contatto poco intenso) di Osimhen non viene sanzionata. Il secondo tempo è più scoppiettante, inizia con il Napoli che gioca meglio, e chiede rigori per un paio di contatti in area. Arriva un’occasione enorme con Osimhen, pronto a spingere il pallone in rete ma Mancini fa un salvataggio clamoroso. Pellegrini poco dopo sciupa in acrobazia un eventuale eurogol. Al 75′ Mancini solo dentro l’area piccola si divora un gol di testa. Nell’ultimo quarto d’ora le squadre si allungano e c’è la sensazione di poter segnare in ogni momento. All’88’ segna (come sempre) Victor Osimhen, ma è in fuorigioco. La partita finisce 0-0, con il primo stop del Napoli in campionato.

Un turno che sicuramente permette alla Juventus di assorbire meglio il pareggio con l’Inter. Il Milan raggiunge il Napoli al primo posto della classifica, una fuga a due con sette punti di vantaggio sull’Inter terza.

Mattia Crescenzi

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