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Serie A- 7ᵅ Giornata di campionato

Cagliari-Venezia 1-1

19’ Keita (C), 92’ Busio( V).

Primo tempo giocato alla pari, ma le occasioni sono per la squadra di Mazzarri. Al 19’ Keita Balde di testa conclude un contropiede gestito alla grande. Al 37’ Marin prende il palo con un tiro da fuori. Nella ripresa cresce il Venezia senza riuscire a colpire e sprecando occasioni nitide. Al 92’però Busio trova il gol del pareggio, con un destro da dentro l’area non irresistibile, ma deviato da Caceres che batte Cragno. Al 95’ il Venezia avrebbe l’opportunità per ribaltarla, ma Forte ed Henry si ostacolano a vicenda spedendo il pallone sul fondo.

Salernitana-Genoa 1-0

66’ Đurić (S).

Alla settima giornata di campionato arriva la prima vittoria in serie A per la Salernitana e porta il nome di Đurić. Primo tempo con pochissime emozioni, al 66’ si sblocca con un colpo di testa del bosniaco subentrato, con deviazione di Maksimovic. Dopo il gol il ritmo aumenta, anche grazie ai cambi, e arriva un palo per la Salernitana, e tre occasioni enormi per il Genoa, che però non riesce a riagganciarla. Da segnalare ancora una volta l’ottima prestazione dello juventino Rovella, in grande crescita.

Sassuolo-Inter 1-2

22’ Berardi (S), 58’ Dzeko (I), 78’ Martinez L. (I).

Al Mapei l’Inter parte forte, ma dura dieci minuti, e poi è sinfonia Sassuolo che prende in mano la partita trascinata da Berardi e soprattutto Boga in un incredibile momento di forma. Proprio l’ex Chelsea si procura un rigore, dopo un tocco ricevuto da Skriniar. Rigore impeccabile siglato da Berardi, che raggiunge Iaquinta in cima alla classifica dei marcatori calabresi in serie A. Continua la pressione del Sassuolo che porta a un episodio controverso a fine primo tempo: Defrel dopo aver dribblato Handanovic sulla trequarti di campo viene steso: fallo non segnalato dal Var, con un rosso sacrosanto non dato. Il secondo tempo inizia con il Sassuolo che mette alle corde l’Inter, e dopo tre occasioni sventate da Handanovic, Inzaghi cambia quattro giocatori assieme, e svolta il copione della partita. Nemmeno un minuto dopo, gol di Dzeko al primo pallone toccato su dormita generale, con Consigli complice. Al 78’ ancora una volta dormita della coppia Consigli-Chiriches, e arriva il secondo rigore della partita, siglato da Lautaro. Si conclude così una partita decisa da un episodio, ma che comunque ha visto una grande reazione dei nerazzurri.

Bologna-Lazio 3-0

14’ Barrow (B), 17’ Theate (B), 68’ Hickey (B).

All’ora di pranzo il Bologna ospita la Lazio, e dopo nemmeno quindici minuti la partita si sblocca con la specialità della casa: Musa Barrow a giro dal limite, imprendibile per Reina. Dopo appena tre minuti arriva il due a zero, siglato Theate su calcio d’angolo: assist di Musa Barrow. Nel secondo tempo Hickey firma il 3-0 dei bolognesi.

Verona-Spezia 4-0

4’ Simeone, 15’ Faraoni, 42’ Caprari(V), 71’ Bessa (V).

Il Verona di Tudor arriva da tre risultati utili consecutivi, convincendo sempre al netto delle rimonte. 4 minuti sono ciò che serve alla squadra dell’ex Juve per sbloccare la partita. Simeone di testa su un calcio d’angolo calciato da dio. Dopo dieci minuti, un interno al volo di Verona bacia il palo e fa due a zero. Una traversa per riaprirla con Manaj che poi si divora la ribattuta. Caprari sigla un gol bellissimo da fuori area prima della pausa. Nel secondo tempo arriva il poker con gol di Bessa. Qualche timido squillo dello Spezia e l’espulsione di Bastoni chiudono la partita.

Sampdoria-Udinese 3-3

15’ Pereyra (U), 24’ Stryger Larsen (S, autogol), 43’ Beto (U), 48’ Qugliarella (S), 69’ Candreva (S), 82’ Forestieri (U).

A Genova va in scena la partita col maggior numero di gol del turno. La partita si apre con una grande azione di Beto che finisce sul palo dopo il salvataggio di Yoshida. Poco dopo Pereyra fa 1-0 su assist di Deulofeu. Passano dieci minuti e un’azione bellissima porta Candreva a prendere l’incrocio dei pali, che rimbalza su Larsen che insacca sfortunatamente nella porta sbagliata. Al 43’ su calcio d’angolo Samir colpisce il palo e Beto fa la sua prima marcatura in serie A. Inizio di secondo tempo con pasticcio di Wallace che la passa a Caputo, il quale viene steso da Silvestri, Quagliarella pareggia su rigore. Al minuto 69 arriva il gol più bello di giornata siglato Candreva con un destro imprendibile all’incrocio dei pali. La Samp la ribalta, ma l’Udinese non ci sta, e ancora una volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Forestieri rimette la partita da due passi. Finisce 3-3 una partita piena di gol, ma con tanti errori delle due difese.

Fiorentina-Napoli 1-2

28’ Martinez Quarta (F), 38’ Lozano, 50’ Rrahmani.

All’Artemio Franchi va in scena Fiorentina-Napoli. I padroni di casa partono forte, con un pressing alto e recupero palla immediato. Se da una parte questo porta a trovare facilmente il possesso del pallone, dall’altra i toscani sono esposti agli allunghi di Osihmen.  AL 28’ su calcio d’angolo si sblocca la partita, con la girata del giovane Lucas Martinez Quarta. Il copione non cambia, il Napoli si difende ma riparte alla grande: dieci minuti dopo, lo stesso argentino stende il centravanti napoletano. Dragowski para il calcio di rigore di Insigne, la ribattuta, ma deve cedere al terzo tentativo di Lozano. Un’altra dormita della difesa viola permette all’inizio di secondo tempo di trovare il vantaggio al Napoli con Rrahmani: punizione battuta dentro l’area e colpo di testa che fa 2-1. La Fiorentina si affida alle sgasate di N. Gonzalez e Sottil ma non si rende mai pericolosa dalla perti di Ospina, anzi rischia più volte il colpo del K.O. in contropiede. Vittoria sofferta ma meritata del Napoli su un campo molto complicato.

Roma-Empoli 2-0

42’ Pellegrini(R), 48’ Mkhitaryan(R).

Bastano dieci minuti a cavallo tra i due tempi alla Roma. Dopo un inizio alla pari, in cui le occasioni sono ripartite, Pellegrini insacca a fine primo tempo con un bel destro a seguito di un inserimento. Si ritorno dall’intervallo e dopo appena due minuti un destro potentissimo di Abraham viene deviato sulla traversa, la palla giunge a Mkhitaryan che fa due a zero. Da qui in avanti la Roma crea tante occasioni, ma la partita finisce 2-0.

Atalanta-Milan 2-3

1’ Calabria(M), 42’ Tonali(M), 78’ Leao(M), 86’ Zapata (A), 94’ Pasalic (A).

Calcio di inizio, possesso palla perso dall’Atalanta, due passaggi dopo Calabria si trova di fronte a Musso, che non trattiene e Calabria ribadisce in porta. 1-0, partita in discesa per il Milan. L’Atalanta non riesce a mettere in campo tutte le sue armi, manca di corsa e aggressività, anche per merito dei rossoneri, sempre ordinati, compatti e bravi ad allungare gli avversari. Un’occasione da dentro l’area per Zapata, due salvataggi di Maignan, tuttavia il 2-0 arriva ancora una volta su errore dell’Atalanta, un brutto pallone perso da Freuler e Tonali che si ritrova 1vs1 con Musso e fa 2-0. Leao al 78’ segna un gol splendido. All’83’ un rigore (discutibile) segnato da Zapata fa 3-1, e al 94’ 3-2 dell’Atalanta con Pasalic probabilmente viziato da un fallo.

SI conclude il turno prima della sosta per le nazionali con le prime tre che vincono, ma la Juve recupera qualche punto sulle contendenti al quarto posto.

Mattia Crescenzi

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