Spazio Liga

SpazioLiga: focus sul Valencia di Bordalas

Quando si nomina Valencia la mente dei calciofili non può che andare a parare sulle immagini di Canizares dal capello ossigenato, la maglietta con lo sponsor Terra Mitica ed il pipistrello (un po’ Batman, un po’ Bacardi Breezer), Gaizka Mendieta, l’onomatopeico Angulo, il mediano Albelda-Baraja, Kily Gonzalez, Farinos, El Payaso Aimar, El Piojo Lopez, Rufete, la coppia difensiva Ayala-Marchena.

Insomma Valencia a inizio anni 2000 sembrava ad un passo dal distruggere l’odiosa diarchia iberica di Barça e Real.

Flash forward di vent’anni e la diarchia si è trasformata forse definitivamente in un triumvirato, l’Atletico è ormai un club grande in tutto e per tutto, con il Sevilla che coltiva ambizioni ben maggiori di quanto abbia mai fatto nella sua storia.

Nel frattempo il fu glorioso Valencia vivacchia a nella metà inferiore della classifica, costantemente sul bordo dello psicodramma collettivo, ostaggio di una proprietà che sembra voler fare più danno che altro al club tarjona.

Quest’estate però sembra che il vento al Nuevo Mestalla sia cambiato.

L’immobilita del mercato europeo a causa degli effetti economici della pandemia ha paradossalmente permesso al Valencia di poter mantenere l’ossatura del club per la prima volta dopo numerosi stagioni, accogliendo sul banquillo tarjona un uomo fra i più odiati di Spagna: Josè Bordalas.

Chi è Josè Bordalas?

Nato il 5 marzo 1964, Attaccante dalle modeste fortune in gioventù il nativo di Alicante ha alle spalle una lunga gavetta iniziata alla verde età di 28 anni nelle serie minori iberiche.

Bordalas ai tempi dell’Elche.

Dopo una lunga serie di buoni risultati nelle serie inferiori riesce ad ottenere la promozione in Liga con il Deportivo Alaves, ma i baschi preferiscono rescindere il contratto nonostante la promozione ottenuta.

Quella che sembrava una pessima notizia per la carriera de El Romano, soprannome che nasce dalla sua passione per la storia antica imperiale, si tramuta in un trampolino di lancio.

A settembre 2016 il Getafe in pessima situazione di classifica licenzia Esnaider, si quell’Esnaider che doveva sostituire Del Piero, ed assume Bordalas.

È l’inizio di una travolgente storia d’amore calcistico.

Il Getafe, piccolo club di una cittadina dormitorio alle porte di Madrid, diventa letteralmente una mina vagante nella compassata Liga iberica. Nella terra del Tiki-Taka, del joga bonito e del calcio dei piedi buoni, gli azulones sembrano arrivati da Marte.

Getafe vs Spagna intera.

Intensi ai limiti del regolamento, fisici ai limiti della violenza, nell’undici di Bordalas si percepisce il Cholismo, la Crazy Gang di Vinnie Jones, la rabbia proletaria che però strizza l’occhio al marzialismo della destra estrema, l’energia del punk ed il rancore dell’amante rifiutato.

Il Getafe si è nutrito dell’odio di tutta la Spagna e lo ha usato come carburante per spingere se stesso ben oltre i propri limiti, arrivando a conquistare l’Europa League, girando il continente rappresentante di quel paese che lo detesta con tutto il cuore.

Il Getafe elimina l’Ajax.

Bordalas, come buona parte dei suoi pretoriani, però dopo quattro anni in trincea, lottando e resistendo è stremato. La mistica del manipolo di valorosi soli contro il mondo non funziona più, consumatasi in una feroce autocombustione.

Dopo aver raggiunto la salvezza Bordalas saluta Getafe. È giunto il momento di voltare pagina.

Cosa sta facendo a Valencia?

Dopo l’esperienza a Getafe, Bordalas si è rimesso subito in pista firmando con il Valencia.

Los Che sono un club storico, di blasone e levatura, ma che stanno attraversando un difficile periodo a causa dei contrasti fra la proprietà ed il resto del mondo tarjona, parte sportiva inclusa.

Assumere Bordalas, abituato da anni a far le nozze con i fichi secchi, in una nobile decaduta, ma pur sempre con un certo fascino e con calciatori di interessante cifra tecnica è senza dubbio una sfida interessante.

Probabilmente l’idea di Bordalas era di rompere con l’odioso pregiudizio di architetto di squadre di corridori e picchiatori.

Bordalas voleva creare un nuovo Valencia.

Intenso, fisico e senza dubbio tignoso, ma capace di abbracciare in maniera più serena le sue qualità offensive e rispetto a quanto avesse mai potuto fare il suo vecchio Getafe.

Tutto molto bello se non fosse che al minuto due della Liga 21/22, nella gara inaugurale del campionato, casualmente proprio fra Valencia e Getafe, Hugo Guillamon decide di compiere un intervento folle e farsi cacciare dal direttore di gara.

L’ineluttabilità del destino è beffarda.

Il Valencia che era sceso in campo per giocare un calcio arioso e tecnico si trova a dover mettere l’elmetto e a dover fare il cosplay del Getafe che fu.

26% di possesso palla, 4 conclusioni contro 22, 1 corner contro 9, 24 falli a 15, 6 gialli ed un rosso contro due cartellini gialli, ma la gara la decide il rigore del solito Carlos Soler al minuto 11.

Non sarà lo stesso nelle due gare successive, il Valencia otterrà un pari a Granada ed una vittoria rotonda per 3-0 sull’Alaves.

Si tratta di solo tre gare, sette punti meritati in fondo, ma poca cosa nel quadro generale. L’impressione tuttavia è che con Bordalas i pipistrelli abbiano ritrovato mordente e volontà di lottare per la maglia.

Guedes, talento portoghese, abulico e poco presente fisicamente e mentalmente sembra rinato.

Carlos Soler ha ripreso dove ha terminato, gestendo la squadra come un generale sul campo di battaglia e segnando reti pesanti e meravigliose.

Georgi Mamardashvili ha sorpreso tutti con prestazioni da veterano navigato, sebbene sia arrivato solamente come membro delle giovanili ed ora possibile titolare de los Che.

Paulista, Correia, Maxi Gomez e Gayà paiono anche essi galvanizzati dalla cura Bordalas.

Valencia sta rinascendo? No.

Valencia sta cercando di sopravvivere e Bordalas sembra in grado di poter garantire a questa piazza blasonata nuova energia e linfa vitale, nonostante la presidenza Lim.

Stefano Follador

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...