Spazio Liga

SpazioLiga: Rayo Vallecano 21/22

La passata stagione

Una promozione giunta in modo rocambolesco per la squadra più anti establishment del paese.

Sesti in campionato hanno saputo ribaltare prima il Leganes e poi il Girona, club favoriti per la classifica, per il bilancio e per i valori tecnici sulla carta.

L’arrivo in Primera ovviamente è una nota positiva per la società notoriamente schierata a sinistra, ma al contempo mette i madrileni di fronte a nuove sfide.

La Rosa

Non sono pochi i volti nuovi a Vallecas.

La dirigenza ha cercato di preparare al meglio una stagione che si preannuncia difficile e sofferta, mettendo mano al portafogli e lavorando in modo molto pragmatico .

Dal Fuenlabrada sono stati prelevati due dei migliori centrocampisti della Segunda Division passata: Nteka e Ciss.

Giocatori di grande potenza fisica e muscolare che svelano l’intento di costruire un undici di sciabolatori di più che di fiorettisti.

Lo stesso si può dire della catena di sinistra, probabilmente il punto forte dei rayistas. Alvaro Garcia e Fran Garcia sono un duo ben affiatato e dal rendimento assicurato. Anche Balliu sulla destra può essere considerato un ottimo innesto.

Il resto della difesa manca di qualità e profondità.

Fra i pali è sfida fra Dimitrevski e Enzo Zidane, si il figlio di quello lì, con il macedone favorito sul figlio di Zizou.

Il solo Catena fra i centrali può considerarsi un elemento adatto alla categoria e va cercato un nuovo innesto nel ruolo.

A centrocampo il drappello composto Trejo, Valentin e Comesana può sorprendere, ma non dà garanzie.

Sull’out di destra scenderà in campo Isi Palazon, mini tir grintoso e di sostanza.

Manca un vero e proprio numero 9 che garantisca i gol per la salvezza, tanto che l’esordio con Nteka da falso nueve rende bene l’idea della necessità tattica del club.

L’allenatore

Andoni Iraola è il condottiero del Rayo.

L’ex terzino destro basco dovrà imbastire le nozze con i fichi secchi, ma sta predisponendo un drappello combattivo.

La promozione dello scorso anno è stato onestamente un mezzo miracolo sportivo che per forza di cose garantisce al tecnico un certo bonus di fiducia, necessario viste le difficoltà che si troverà ad affrontare.

La squadra probabilmente verrà impostata con un 4-2-3-1 coperto, difensivo, pronto a pungere in contropiede, sfruttando la capacità di mangiare il campo di diversi calciatori dei Bukkaneros.

La stella

Il classe 99 Fran Garcia è stato senza dubbio il grande protagonista della campagna del Rayo 20/21.

Terzino mancino tascabile (169 cm), di scuola Real Madrid e dalle attitudini spiccatamente offensive di trova a meraviglia nel contesto del club madrileno a cui è approdato due stagioni orsono.

Integrato alla perfezione nella catena di sinistra con l’ala Alvaro Garcia è una spina nel fianco per le difese grazie ad un dinamismo infinito e ad una singolare capacità di attaccare con successo la linea di fondo.

Se il Rayo può strappare la salvezza dovrà portare assist e gol alla causa, cosa di cui è capace.

La sorpresa

In un club che vuole raggiungere la salvezza con i muscoli a far la differenza è per forza di cose il cervello.

Oscar Trejo sarà il trequartista designato, ma con probabilità l’esperto argentino andrà a perdere importanza rispetto al quasi omonimo Oscar Valentin.

Il classe 94 nativo di Toledo si è conquistato la Primera con sacrificio e qualità.

Giocatore di fosforo e geometrie, può portare ordine e un’uscita di palla pulita dalla fase difensiva come nessun altro nella rosa del Rayo.

Le possibilità di crescita ci sono e ci si attende che il numero 23 possa essere una delle nuove proposte più interessanti di questo campionato.

Previsione piazzamento

L’orizzonte del terzo club di Madrid è senza dubbio la salvezza ed onestamente non sarà facile per i ragazzi di Iraola strappare la permanenza in Liga.

Il tasso tecnico di alcuni elementi è più che buono, ma La Rosa presenta delle innegabili falle che sembra difficile possano venire risolte con il mercato estivo, come visto nell’inaugurale 3-0 rimediato a Siviglia.

Combatteranno con onore, ma dubito che l’epilogo possa essere diverso dal ritorno in Segunda, a testa alta, ma con rammarico.

Stefano Follador

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