Spazio Liga

SpazioLiga: Getafe 21/22

La passata stagione

Impantanati per larghi tratti della stagione nei bassifondi della classifica gli azulones hanno visto frustrati i sogni di gloria iniziali che li volevano fra i pretendenti alle zone europee della classifica.

L’impressione è che il ciclo Bordalas avesse terminato la sua energia e la sua verve, fatta da un sano antieroismo e cattiveria agonistica.

La squadra è sembrata per lunghi tratti dell’annata una pallida imitazione delle sue migliori versioni, eccedendo in cattiveria e poco altro.

Alla fine la salvezza è arrivata, ma la delusione dei fan era tangibile.

La Rosa

Dopo i chiari di luna della scorsa stagione i calciatori devono dimostrare di certo qualcosa.

La Rosa è stata arricchita in avanti dagli arrivi di Sandro Ramirez, Hugo Duro e JJ Macias, mentre a centrocampo è stato reso definitivo il passaggio di Aleña, oltre a Vitolo in prestito, con il club. Tutto per risolvere la cronica carenza del club azulon in zona gol e per quanto concerne la creatività.

Nonostante la necessità di una rottura dal passato il gruppo storico resta lo stesso, con elementi come Djene, Maksimovic, Arambarri e Cuccurella con buona probabilità ancora protagonisti dell’impianto tattico del Getafe.

L’allenatore

Terminata l’era Bordalas gli azulones hanno fatto ricorso ad un tecnico noto all’ambiente e che conoscesse già l’ambiente: Michel.

L’ex centrocampista madridista arriva a Getafe per rilanciare una carriera che ha subito più di qualche rovescio negli ultimi anni dopo la positiva esperienza greca con l’Olimpiakos.

Per quanto visto ad ora cercherà di non stravolgere l’impostazione tutta garra e ferocia del gruppo, ma di ammorbidire gli eccessi temperamentali e di foga, soluzione rischiosa che potrebbe lasciare il Getafe pericolosamente a metà del guado.

La stella

La carriera di Carles Aleña prometteva qualcosa di più, ma infortuni e cicli in fase di cambiamento presso la casa madre non hanno mai concesso al catalano una vera chance con la camiseta culè.

Giunge al Getafe con alte aspettative, come è giusto che sia.

Investito come nuovo faro del club e pietra angolare del nuovo corso tecnico, avrà minuti e responsabilità in abbondanza per dimostrare il suo valore.

A ventitré anni è l’opportunità di imporsi come leader in un ambiente che finalmente crede fortemente nelle qualità del nativo di Matarò.

La sorpresa

Enes Unal è stato per molti la grande speranza del calcio turco, grazie ad una esplosione precoce di talento e gol.

Oggi a ventiquattro anni è chiaro che la sua stella non sarà mai luminosa quanto si immaginava qualche anno fa.

In Spagna il ragazzo cresciuto nel Bursaspor non è riuscito a convincere il grande pubblico del suo valore, faticando a trovare spazio praticamente con ogni maglia vestita.

Ad oggi però a Getafe sembra che possa finalmente trovare la titolarità.

Il club azulon ha investito in attacco, ma il turco con il numero dieci sembra aver un posto riservato fra i titolari e la totale fiducia della dirigenza e del corpo tecnico.

Potrebbe essere la sua rinascita, per un ragazzo che a ventiquattro anni ha già vissuto più vite e giocato per più club di molti veterani.

La maturità potrebbe finalmente limitare alcune intemperanze e migliorare certi comportamenti fuori dal campo di calcio per ottenere finalmente un miglior rendimento.

Previsione piazzamento

Il club madrileno cercherà di ipotecare la salvezza con anticipo. Tutto quanto arriverà dopo sarà un gradito surplus.

Giustamente cauti i dirigenti del Getafe puntano alla permanenza nella categoria, senza andare a effettuare voli pindarici verso obiettivi irrealizzabili.

Stefano Follador

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