Spazio Liga

SpazioLiga: Cadiz 21/22

La stagione passata

I ragazzi di Cervera sono stati senza dubbio una delle sorprese del campionato trascorso.

La neopromossa andalusa ha strappato risultati di grande prestigio, portando a casa punti pesanti su campi complessi come il San Mames, Valdebebas ed il Camp Nou.

Un futbol aggressivo, dinamico e di grande sacrificio ha permesso ai ragazzi in giallo di ottenere una comoda salvezza inaspettata per i più, grazie ad un gruppo estremamente unito e senza prime donne.

La Rosa

Il 4-4-2 come marchio di fabbrica, la spina dorsale dell’undici titolare ben definita (Ledesma, Fali, Jonsson, Negredo) e sopratutto la saggia guida di Cervera. A questi capisaldi si aggiungono acquisti che vanno a migliorare la qualità degli uomini a disposizione del tecnico per puntare a bissare i successi della scorsa stagione.

Fra i pali confermato l’argentino “Conan” Ledesma.

Linea a 4 con Iza a destra, uno fra Espino e Arzmendia a sinistra e al centro uno fra Cala, Mauro e il neoacquisto Horoyan a far compagnia all’imprescindibile Fali.

Il nerbo della mediana lo tengono Jonsson e Jose Mauri, mentre sulle fasce dovrebbero operare Axel Fernandez e Salvi. A dar manforte alla mediana è arrivato il nazionale cileno Alarcon.

In avanti si conferma la coppia Choco Lozano e Negredo, ma attenzione al nuovo attivato Osmajic.

L’allenatore

L’estroso Alvaro Cervera è il condottiero del sorprendente Cadiz. Dopo una lunga carriera da buon calciatore ed una importante gavetta nel sottobosco del calcio iberico il nativo di Santa Isabel (Guinea Spagnola) approda in Andalusia nel 2016.

Conquista subito una rocambolesca promozione in Segunda Division, attraverso dei leggendari playoff, poi dopo aver stabilizzato il club in cadetteria coglie una promozione storica a cui fa seguito una annata arrembante dove i gaditani sorprendono fra le più grandi squadre del paese, sopratutto grazie ad un impianto collettivo di grande solidità ed energia.

Cervera ormai a Cadice è considerato un mito, un elemento caratterizzante della realtà gaditana, una garanzia ed un appiglio sicuro nelle difficoltà.

Non sarà facile ripetersi quest’anno, la competizione è ancora più dura, l’effetto sorpresa è ormai svanito, ma l’avventura è stimolante e da affrontare con il solito piglio.

La stella

Difficile incoronare una stella in una squadra che fa del collettivo la sua forza, ma se dovessimo eleggere un simbolo di questo Cadiz credo sarebbe giusto nominare il centravanti veterano Alvaro Negredo.

La fiera de Vallecas è ormai sul viale del tramonto, ma resta un elemento di qualità tecnica ed esperienza, necessario a concretizzare il lavoro del resto dell’undici titolare.

Il madrileno dopo una lunga carriera in giro per il mondo sta riscoprendo una nuova giovinezza in maglia gialla, nonostante molti non avessero fiducia nella sua integrità fisica.

El Tiburon invece si è dimostrato importantissimo nell’economia di gioco della squadra andalusa, anche oltre le marcature, ma sopratutto come guida tecnica ed emotiva per i compagni.

Il bis dell’ottima stagione passata passa attraverso la sua forma, se saprà ripetersi il Cadiz avrà fatto già un primo passo verso la salvezza.

La sorpresa

Nonostante gli importanti arrivi di nuovi volti come Arzmendia, Horoyan e Osmajic la sorpresa per questa stagione può essere un vecchio amico.

Il danese Jens Jonsson è giunto a Cadice dopo una lunga esperienza in terra turca, ma dopo una stagione spesa al Ramon de Carranza possiamo definirlo un nuovo gaditano adottivo.

Centrocampista completo, leader occulto della mediana, non è certo un calciatore appariscente, ma la sua assenza per infortunio ha coinciso con le peggiori versioni della squadra di Cervera.

Dopo aver perso l’Eurocopa2021 Jonsson punta a rientrare nel giro della nazionale danese, disputando una stagione se possibile ancora migliore della precedente.

Ingranaggio fondamentale dei gaditani, può certamente beneficiare dell’aumento della qualità del gruppo squadra.

Previsioni piazzamento

Dice Caparezza che il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista e l’analogia ben si sposa con il calcio.

Ormai tutti conoscono le qualità e la forza di questo gruppo. Svanito l’effetto sorpresa non sarà facile raggranellare ancora punti in contesti difficili come Barcelona, Madrid e Bilbao, non è sostenibile pensare di strappare ogni anno 4 punti su 6 alle big del campionato.

Inoltre le neopromosse (Rayo, Espanyol e Mallorca) sembrano più agguerrite e attrezzate che mai.

Insomma non sarà facile strappare la permanenza in Liga, ma le migliorie apportate alla rosa, unite a un gruppo coeso e compatto lasciano presagire che magari non in maniera comoda come lo scorso anno, ma la salvezza può essere alla portata degli uomini di Cervera.

Stefano Follador

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