Spazio Liga

SpazioLiga: Athletic Bilbao 21/22

La stagione passata

Il decimo posto con cui i leoni del San Mames hanno chiuso la stagione scorsa è un giusto specchio di quanto visto in campo, ma non necessariamente dei valori del club.

L’Athletic aveva perso mordente ed entusiasmo nella prima parte di campionato ed il cambio di guida tecnica, fuori Garitano dentro Marcelino, ha ridato verve e energia ai biancorossi, ma era troppo tardi per rientrare nella bagarre europea.

Un posto di metà classifica senza patemi e senza infamia resta un risultato dignitoso per i baschi, ma inutile nascondersi dietro un dito, non è facile continuare a seguire la linea societaria dell’orgoglio basco e proporre un progetto di calcio ambizioso.

La Rosa

Orgoglio della regione è senza dubbio il manipolo di ragazzi tutti nati nelle Euskadi, bacino di ottimi atleti che però negli anni l’Athletic ha iniziato a dover condividere anche con la Real Sociedad e l’Eibar, club baschi fortemente legati anch’essi al territorio.

I ragazzi di Marcelino si schierano a livello teorico con un 4-4-2, ma il trasformismo e la duttilità di molti elementi sopratutto offensivi permettono di cambiare modulo con facilità.

Unai Simon è senza dubbio uno dei valori aggiunti per talento e valore. Il portiere della Roja però viene da una stagione dove non è stato impeccabile alternando prestazioni da fenomeno a papere clamorose. Urge una maggiore costanza, perché il talento c’è.

La linea difensiva è affidabile e collaudata. Capa, Yeray, Iñigo Martinez e Yuri Berchiche sono elementi di ottimo livello, anche se i problemi di infortuni del terzino sinistro lasciano un bel buco da colmare.

A metà campo le opzioni sono un po’ povere. Vesga, Unai Vencedor e Dani Garcia sono calciatori con qualche limite tecnico che dovrà essere mascherato in qualche modo.

Meglio a livello teorico sugli esterni ed in avanti.

Berenguer viene da una stagione stellare, da vero uomo in più per i baschi, ma è lecito attendersi che il suo rendimento si normalizzi, mentre tornino a salire i livelli delle prestazioni dei vari Muniain e Iñaki Williams, discontinui e troppo imprecisi in zona gol.

L’allenatore

Abbiamo già accennato al gran lavoro di rianimazione dell’ambiente svolto da Marcelino. L’ex tecnico del Valencia ha avuto l’effetto di una scossa elettrica sui calciatori baschi, ravvivando e riportando un po’ di ambizione in un ambiente che sembrava aver perso molto del suo mordente.

L’uomo di Villaviciosa sa bene di trovarsi a lavorare in un contesto unico e pare che abbia capito che tasti toccare per riaccendere il leggendario orgoglio basco.

Occhio però perché non parliamo di un mero motivatore, me di uno dei DT più stimati di Spagna, in grado di portare i suoi a battagliare per la Copa del Rey in due occasioni e a vincere la Supercopa battendo entrambe le big iberiche.

La stella

Muniain è senza dubbio l’uomo più talentuoso.

Iñaki sembrava aver tutto per diventare un calciatore di livello europeo, ma il suo potenziale non si è mai tradotto in gol con regolarità.

Raul Garcia non ha certo quel bagaglio tecnico sopraffino, ma ha un modo di stare in campo perfetto per rappresentare i valori e lo stile dell’Athletic.

Generosità, professionalità, presenza fisica, impegno e dedizione, uniti ad un’inaspettato feeling con il gol per un mediano trasformatosi nel crepuscolo della propria carriera in centravanti.

L’ultima annata ha faticato in zona gol, ma la sua centralità nel progetto tecnico basco è innegabile.

La sorpresa

Ohian Sanchet è un talento come non se ne vedevano da anni nel Pais Vazco.

Trequartista o seconda punta dotato tanto fisicamente quanto tecnicamente può rappresentare l’aggiunta che può trasformare le ambizioni dei Leoni.

L’impressione è che siamo di fronte ad un treno che sta per partire e fareste bene ad assicurarvi un biglietto.

Previsioni piazzamento

A Bilbao probabilmente manca il talento ed i mezzi che ci sono in altre piazze.

Il valore oggettivo della rosa si può tradurre in un tranquillo campionato a metà classifica, senza rischi e senza ambizioni particolari.

L’obiettivo più alto probabilmente sarà quello di essere pronti ad approfittare di eventuali défaillance di compagini più attrezzate e saper cogliere le relative opportunità onde strappare un pass per l’Europa.

Personalmente trovo poco plausibili scenari invece estremamente negativi con i biancorossi coinvolti nella lotta per non retrocedere. Dovrebbero andar male troppe cose perché ciò accada.

Stefano Follador

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