#RawDiamonds

#RawDiamonds: giudizi stagionali. (Prima parte)

Thiago Almada

Il genietto argentino ha avuto una annata decisamente fuori dal normale. Calcisticamente la maturazione è evidente, per leadership tecnica e centralità nello scacchiere tattico del Velez. Anche a livello personale non è stato un anno qualunque. Le accuse di aggressione sessuale di febbraio sembrano essere ben più leggere di quanto parso al principio, ma è da vedere se lascheranno strascichi a livello legale e personale. Resta comunque un calciatore da tenere d’occhio.

Eduardo Camavinga

Camavinga resta uno dei pezzi pregiati dei prossimi anni del calcio europeo. A dispetto di una stagione non esaltante l’assenza di rinnovo con il Rennes apre l’orizzonte a diverse opzioni di mercato, Real e Bayern in testa. Il mediano ha esordito in nazionale, ma la mediocre annata del club bretone è legata anche alle sue prestazioni altalenanti. Una rete e due assist, 7.00 di media voto SofaScore, ma a 18 anni stiamo appena iniziando a conoscere questo futuro fenomeno.

Adolfo Gaich

El Genocida del gol ha cambiato casacca in estate lasciando il San Lorenzo per il CSKA Mosca dove non è riuscito a strusciare mezza palla, per poi passare in prestito al Benevento, dove tranne la rete della vittoria allo Stadium si è fatto fregare la titolarità da Lapadula. Insomma non l’impatto sognato con l’Europa, ma d’altronde avevamo parlato di un ragazzo ancora molto acerbo e che avrebbe faticato se gettato allo sbaraglio. Speriamo per lui in una seconda stagione migliore nel Vecchio Continente.

Kaio Jorge

Il contratto in scadenza a fine anno lo rendono un pezzo pregiato del mercato estivo, ma la realtà è che la macchina da gol vista nelle giovanili sembra aver sofferto il salto nel mondo degli adulti.

Calciatore che ha molti ammiratori, ma che personalmente vedo inadeguato al calcio europeo. Sarò felice di essere smentito sopratutto nel caso di un approdo a Torino.

Ryan Gravenberch

Lo aspettavamo da qualche anno ed eccolo finalmente arrivato. Dopo qualche ottimo cameo nelle scorse stagioni Ryan si è preso in via definitiva la mediana ajacide. Qualità fisiche e tecniche assolute, qualche peccato di narcisismo qua e là, ma impossibile negare l’evidente classe del numero 8. Ora vedremo che deciderà di fare il buon Mino Raiola, ma l’impressione è che ci sia l’imbarazzo della scelta fra le pretendenti.

Sergiño Dest

Il laterale destro a lungo nelle mire della Juventus alla fine è passato al Barça.

In Catalogna la stagione del terzino è stata in un certo senso sovrapponibile agli alti e bassi del club, con momenti di alto livello seguiti da lunghe pause di mediocrità. Non ha aiutato una forma fisica non troppo eccelsa, con diversi piccoli stop che ne hanno minato la continuità. Ad ogni modo lo statunitense ha dimostrato di saper reggere la pressione di un top club particolare come i blaugrana che non hanno vissuto una grande annata.

Ilaix Moriba

Il giovanissimo centrocampista di scuola catalana dopo aver fatto tanto parlare di se nel mondo delle giovanili ha iniziato a essere protagonista anche a livello pro.

Una rete, tre assist e l’evidenza che parli la stessa lingua calcistica di gente del calibro di Messi.

I catalani ci puntano tanto, tantissimo e credo facciamo benissimo. Nonostante sia solo un classe 2003 aspettatevi una ulteriore esplosione a livello di rendimento la prossima stagione.

Dominik Szoboszlai

Come da copione il talentuoso ungherese in inverno ha lasciato l’Austria dove stava uccidendo il campionato in solitaria per trasferirsi a Lipsia.

Purtroppo però un fastidioso e lungo infortunio agli adduttori ha tenuto ai box il magiaro per tutta la seconda parte di stagione, rimandando a settembre il suo esordio in terra tedesca. Le aspettative sono alte per questo centrocampista dal talento delizioso che in maglia RbLipsia deve compiere un ulteriore salto di qualità per poter ascendere al livello top del ruolo.

Odsonne Edouard

L’ariete francese dopo una stagione 19/20 stellare ha patito la campagna deficitaria del Celtic di questa stagione, surclassato in patria dai Rangers di Steven Gerrard.

Il numero 9 ex Psg ha comunque collezionato 16 centri in campionato, con 5 assist. Numeri buoni, ma non sul livello della stagione passata. Sembra ormai sempre più evidente che per spiccare il volo Odsonne deve lasciare la gabbia dorata scozzese e mettersi alla prova in un contesto più probante.

Donyell Malen

L’olandese volante del PSV ha disputato una annata ottima. 19 centri, 8 assist in Eredivisie, più altri gol nel resto delle competizioni (5 reti in Europa League).

Crescita anche sul piano della rilevanza internazionale grazie all’ingresso nel giro della selezione Oranje.

Ormai Malen è un centravanti in rampa di lancio ed un cambio di casacca in estate verso società più blasonate non è una cosa da escludere, anzi.

Weston McKennie

Il trottolino Made in Texas è arrivato a sorpresa a Torino quest’estate sorprendendo gli appassionati meno attenti per qualità, intensità e polivalenza. Una prima parte di stagione ottima, anche se da Natale in poi le cose sono andate a peggiorare per un mix di problemini fisici, tattici e qualche marachella fuori dal campo.

In una annata difficile resta comunque una delle note positive del 20/21 bianconero, sperando in una maggiore continuità in futuro.

Myron Boadu

Il giocattolo AZ nonostante la problematica separazione da coach Slot ha dimostrato di avere una certa stabilità, lottando per la piazza d’onore con il PSV dietro l’imprendibile Ajax, anche grazie alle quindici reti del ventenne olandese.

Non è stata però una stagione particolarmente regolare per l’astro dei CheeseHeads, che ha alternato ottime prestazioni ad altre mediocri.

Resta comunque uno dei centravanti più appetibili del prossimo futuro europeo grazie alle sue doti fisiche e tecniche.

Evanilson

L’attaccante brasiliano ex Fluminense è passato al Porto dopo un exploit repentino ha trovato una situazione più complessa di quanto potesse immaginare in Portogallo. Con la maglia de los dragoes ha fatto avanti indietro fra la prima squadra e le riserve trovando spazio limitato. Tre reti in campionato in una manciata di presenze, ma il cammino per imporsi da questo lato dell’oceano è ancora lungo.

Adam Hlozek

Il wonderkid di Praga ha vissuto una annata a metà. Una brutta frattura al metatarso lo ha tenuto fuori per una buona fetta di stagione, ma una volta rientrato ha dimostrato il suo enorme potenziale. 18 presenze 11 reti ed 8 assist. Certo la Fortuna Liga non è certo il campionato più difficile del continente, ma parliamo di un diciottenne che a quanto pare ha già su di se gli occhi delle grandi di Germania e di qualche importante club inglese, su tutti il West Ham ormai innamorato del mercato ceco. Se non incapperà ancora in problemi fisici seri Adam potrà veramente diventare un calciatore in grado di fare la differenza.

Felix Correia

Il portoghese tricologico ha dimostrato di avere qualità ben superiori alla Serie C, peccato talvolta non se ne sia ricordato.

Il bianconero ha alternato splendide prestazioni a lunghe assenze, in un certo senso comprensibili vista l’età e la poca esperienza professionale oltretutto in un campionato molto tosto. C’è materiale da calciatore vero e sono molto curioso di andare a vedere dove e come rendere la prossima stagione.

Julián Álvarez

La Araña sta avendo un buon sviluppo, crescendo in continuità nel l’undici di Marcelo Gallardo. Nella macchina ben oliata del River Plate si è ritagliato uno spazio ed un ruolo definito da seconda punta o da ala destra, anche se il feeling con le rete non è di quelli spettacolari, pur compensato da una certa continuità negli assist ai compagni. L’impressione tuttavia è che a meno di particolari stravolgimenti Julian sia destinato ad una buona carriera, ma più adatto ai palcoscenici latinoamericani per fisicità, attitudine e ritmi di gioco.

Sebastian Walukiewicz

Doveva essere l’anno dell’esplosione del difensore polacco, con Godin come mentore al centro della difesa cagliaritana, ma il numero 40 degli isolani non ha soddisfatto le aspettative di chi lo indicava come una delle possibili rivelazioni del campionato. Mai sceso in campo con il nuovo allenatore Semplici, Sebastian pare poco adatto al nostro calcio anche se una seconda chance, vista la giovane età, è doverosa.

Moisés Caicedo

L’ex motorino dell’Independiente del Valle, ora passato al Brighton, si è imposto come uno dei mediani più promettenti del calcio latinoamericano.

Tuttavia il passaggio al piccolo Brighton e la mancanza totale di minuti con il club dei gabbiani ha sorpreso un po’ tutti. Il club ha preferito concedere a Moisés sei mesi di acclimatamento al calcio inglese, ai suoi ritmi e alla sua cultura, nonostante Moisés abbia dimostrato con la U23 dei Seagulls di essere già pronto a scendere in campo. In ogni caso spero che l’anno prossimo venga messo al centro del progetto tecnico, visto che può dimostrare di essere un elemento di valore.

Charles De Keteleare

Il biondo centrocampista del Bruges si è reso protagonista di una buona stagione con i Puffi, conclusa con il titolo nazionale vinto pur arrivando a pari punti con il Genk. Per Charles 3 reti e 4 assist nelle 32 presenze in campionato, meglio ancora in Champions dove nelle sei presenze ha distribuito 2 assist e siglato 2 reti.

Secondo le voci di mercato molti dall’Italia si stanno interessando a questo calciatore tutto particolare, senza un ruolo definito, ma adattabile ed intelligente. Milan, Inter, Lazio, Atalanta e Napoli sono tutte state segnalate sulle tracce del giovane belga. Per lui è giunto il momento di spiccare il volo verso il mondo, sarà cruciale scegliere bene la destinazione.

Darwin Núñez

Il cannoniere charrua ha vissuto una stagione positiva, anche se un poco travagliata. La positività al Covid, unita a diversi piccoli, ma fastidiosi infortuni ne hanno minato la continuità, impedendogli di trovare il ritmo giusto con la maglia delle Aquile.

Il Benfica può comunque ritenersi felice del rendimento del centravanti proveniente dall’Almeria. Ci si attendeva più reti (6 in campionato, 5 in Europa League e 3 in Coppa), ma sono arrivati molti assist, ben 10 in Liga NOS.

Ad ogni modo le qualità intraviste sono da grande attaccante potenzialmente, di livello europeo. Forse approfittare di una stagione non particolarmente brillante potrebbe essere una mossa astuta in ottica mercato.

Joakim Maehle

L’esterno danese è diventato nel mercato invernale un nuovo calciatore dell’Atalanta.

L’impatto con la Serie A non è stato malvagio, venti gettoni anche se molti da sostituto, con l’impressione che i sei mesi di adattamento mal nuovo contesto tattico e ambientale siano stati una scelta saggia.

Joakim resta un calciatore dal motore fisico eccellente, anche se parso un po’ intimidito dal nuovo contesto, sebbene abbia dimostrato di valere tranquillamente un posto in rosa in uno dei migliori club italiani.

Amine Gouiri

L’ex gioiello dell’OL ha lasciato casa per tentar la sorte qualche decina di kilometri più sud, in Costa Azzurra con la maglia del Nizza. E a quanto pare ha avuto ragione.

Certo i rossoneri in classifica hanno racimolato un deludente nono posto, ma il giovane attaccante ha dimostrato di essere pronto a fare da trascinatore. 12 reti e 7 assist in Ligue1, quattro centri in Europa League, ma sopratutto una crescita evidente per leadership e carisma. Forse non avrà il physique du rôl dei grandi interpreti del ruolo, ma Amine ha mantenuto le promesse di inizio stagione in maniera eccellente.

Florian Wirtz

Non delude la next big thing del calcio teutonico. Stagione molto positiva del ragazzino di Pulheim che si è preso un posto da protagonista nel Leverkusen un po’ opaco di questa stagione. Non si parla tanto di gol o assist stagionali, otto in entrambi i casi comunque, ma di centralità e autorevolezza acquisita sul campo. Wirtz è sulla buona strada per riempire i buchi lasciati nelle Aspirine da calciatori del calibro di Havertz e Brandt, cosa assolutamente non da poco, e questa stagione lo ha confermato. Prevedo un 2021/22 scoppiettante per il numero 27.

Bryan Reynolds

Oggetto delle mire juventine durante l’inverno, l’esterno statunitense proveniente dal Dallas FC alla fine si è accasato alla Roma.

Nella capitale ha raccolto appena cinque presenze senza infamia ne lode, confermando l’impressione che sia ancora fondamentalmente molto acerbo dal punto di vista tattico. Probabile un prestito per la prossima stagione per guadagnare minuti.

Alexander Isak

Un inizio di stagione poco positivo, con diversi giri a vuoto, sopratutto in Europa League, lasciavano presupporre una annata mediocre per il centravanti svedese, invece con la cessione di Willian Josè a gennaio Isak ne è uscito più responsabilizzato e centrale nel progetto tecnico della Real Sociedad regalando ad Imanol un ultimo terzo di stagione di livello superiore. Chiude con 17 centri in campionato, con una impressione generale di crescita sopratutto mentale. Credo questa sia l’ultima estate in cui sia accessibile a prezzo umano, prevedo una annata di grande livello per l’ormai ex bimbo prodigio di Solna.

Stefano Follador

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