#CheAriaTira

TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE BENE

Le strade della Vecchia signora e di Andrea Pirlo pare siano destinate a dividersi a breve. Eppure ciò potrebbe giovare ad entrambi…

Quando l’ex centrocampista era stato annunciato come tecnico della Juventus, la scorsa estate, in molti non erano pienamente convinti di questa scelta. Ma comunque, da quando la vera e propria stagione calcistica è cominciata, c’è stata massima fiducia nel nuovo mister da parte della società che, anche nei momenti più bui, non ha mai mancato di difenderlo pubblicamente, cercando di evitargli pesanti critiche e risparmiandogli un esonero che avrebbe forse meritato in ben tre occasioni. Un’annata certamente strana, iniziata non male affatto, proseguita poi con qualche inciampo fino a giungere alla prima, rovinosa caduta: il tre a zero interno con la Fiorentina. Di lì è stata una continua discesa “agli inferi” che ci ha visto protagonisti di alcune figuracce quali Porto, Benevento e, come ultima, Milan. In mezzo comunque una Supercoppa, giustamente festeggiata, ma evidentemente non sufficiente per bilanciare tutto il resto. Poi però, dopo la debacle contro la banda di Pioli, è successo l’insperato. Il trittico Inter-Coppa Italia-Champions, che pareva utopia un mese fa, è divenuto realtà. E questo, oltre a grande entusiasmo, ha portato anche molti a pensare ad una riconferma di Andrea Pirlo per la prossima stagione: un’ipotesi forse dettata più dall’estasi del momento che dalla razionalità. Il voto alla stagione di Andrea è sei, media matematica tra il 4 (meritato) fino a Juve-Inter, e l‘8 per quanto accaduto di lì a domenica scorsa. Perché sì, la Juve ha centrato l’obiettivo minimo in campionato e ha collezionato due trofei (che vanno festeggiati e per cui bisogna gioire), ma solamente grazie al suicidio sportivo della solita piazza che fa i conti senza l’oste, che organizza feste scudetto quando sono secondi in classifica eccetera eccetera. Altrimenti, probabilmente, si sarebbe parlato di disastro totale. Ma questo divorzio tra la società e Pirlo non è, per forza, un male. Anzi. Il mister ha fatto vedere spunti interessanti e credo possa avere tutte le competenze per diventare un ottimo allenatore, ma ovviamente ha peccato di esperienza. Fosse rimasto e avesse fatto un’altra stagione simile a questa, avrebbe rischiato di bruciarsi totalmente. Invece quell’esperienza necessaria per gestire un club che veniva da 9 (NOVE!) scudetti a fila, la Juve la ritroverà, con ogni probabilità, nel mister che più di tutti ha inciso durante questo ciclo vincente: Massimiliano Allegri.

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