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Report 2020/2021 dei bianconeri in prestito

Terminata un’altra stagione, è doveroso dare attenzione anche ai bianconeri in giro per l’Italia e l’Europa, sia in prospettiva di un futuro reintegro e sia in ottica di possibile cessione; d’altronde la prossima campagna acquisti dipenderà anche dalla vendita degli esuberi in prestito.

I giocatori prestati sono tanti, come ogni anno, per alcuni è un bene, per altri no, dipende più che altro dal minutaggio che gli viene concesso e dalla conseguente valorizzazione. In molti casi si sono rivelati utili per alleggerire il monte ingaggi, come per Douglas Costa, Rugani e De Sciglio.

L’idea, connessa al progetto Under 23 (di cui si era parlato in passato: https://juvengers.com/2021/04/06/juventus-under-23-progetto-filosofia-e-sviluppi/), è quella di ridurre i prestiti valorizzandoli in casa propria, ma non per tutti è possibile.

Tra l’altro anche la FIFA e l’UEFA si sono mosse per limitare i prestiti: un piano inizialmente annunciato nel febbraio 2020 che prevedeva l’introduzione, a partire da luglio 2020, di limitazioni ai prestiti internazionali di giocatori di età pari o superiore a 22 anni, con un iniziale periodo di transizione e un limite di otto prestiti internazionali in entrata e in uscita che sarebbe dovuto partire dalla stagione 2020/21, per poi scendere a sei in entrata e in uscita entro la stagione 2022/23, con un massimo di tre prestiti in entrata e tre prestiti in uscita tra stessi club.

Tuttavia, la pandemia ha modificato i piani della Fifa, di fatti la norma sarà introdotta ufficialmente a partire dall’1 luglio 2022, come ha spiegato il “Fifa Football Stakeholders Committee” in un comunicato.

Tornando ai giocatori, qualcuno potrebbe tornare alla base(Pellegrini o Perin), qualcun altro andrà via (De Sciglio) e molti continueranno in prestito. Tra le rivelazioni sicuramente Romero e Frederiksen, ma il primo al 95% resterà a Bergamo.

Ecco l’elenco:

Mattia De Sciglio, Lione. (Terzino, 1992)

Stagione positiva, ha collezionato 33 presenze nella squadra di Rudi Garcia, raggiungendo il quarto posto e guadagnandosi anche una certa stima da parte dell’allenatore. Rispetto al passato ha vissuto una stagione libera da infortuni e ha trovato continuità.

Il suo addio dalla Juve sembra cosa certa, come quasi confermato dallo stesso calciatore, ma l’addio di Garcia potrebbe cambiare i piani intorno al terzino italiano. Valore residuo di circa 3 milioni, ingaggio lordo da 5,3 mln.

Douglas Costa, Bayern Monaco. (Esterno offensivo, 1990)

Ennesima stagione dominata dagli infortuni per il brasiliano, 20 presenze, 1 gol e 3 assist ma solamente 663 minuti di gioco(circa 7 gare complete).

Ufficiale il suo ritorno in Brasile, destinazione Gremio, in prestito fino alla naturale scadenza del contratto per evitare una dannosa minusvalenza (valore residuo a bilancio per 11 milioni).

Stefano Gori, Pisa. (Portiere, 1996)

Il portiere venticinquenne ha raggiunto la salvezza con il Pisa (13°), collezionando 19 presenze, giocando in alternanza con Perilli. Tornerà in bianconero per poi essere girato nuovamente in prestito. Oltre all’Empoli appena promosso, sull’estremo difensore ci sarebbe anche il Parma, pronto a prelevarlo in caso di addio di Sepe.

Rolando Mandragora, Torino. (Centrocampista, 1997)

Grande protagonista della salvezza del Toro, tra i migliori acquisti del mercato invernale, in campo 26 volte tra Udinese e Torino mettendo a referto anche 3 reti. Centrocampista molto affidabile e dalle ottime qualità, condizionato da ben tre infortuni gravi in cinque stagioni. Molto probabilmente i granata eserciteranno il diritto di riscatto, 16 mln se viene riscattato entro il 30 giugno 2021, 14 mln entro il 30 giugno 2022, mentre al raggiungimento di determinate condizioni scatterebbe anche l’obbligo a 9 mln più 1 di bonus.

Hans Nicolussi Caviglia, Parma. (Centrocampista, 2000)

Stagione terminata molto presto, a dicembre, per via della lesione completa del legamento del crociato anteriore sinistro. Giovane promettente ma sfortunato, da valutare la sua prossima destinazione, ricordando che in B aveva fatto bene con il Perugia due stagioni fa.

Luca Pellegrini, Genoa. (Esterno basso, 1999)

Dopo una buonissima stagione a Cagliari non riesce a riconfermarsi a Genova, con appena 630 minuti e tanti, troppi, infortuni che hanno condizionato la sua crescita.

Potrebbe rientrare a Torino come vice, sostituendo Frabotta, o andare nuovamente in prestito per acquisire più esperienza e continuità dopo una stagione sfortunata. Difficile invece una sua cessione, sia per il valore iscritto a bilancio (11mln) sia per la necessità di valorizzare il giocatore dopo lo scambio con Spinazzola.

Mattia Perin, Genoa. (Portiere, 1992)

Buona stagione che conferma la sua grande affidabilità, al bivio tra la cessione e il ritorno a Torino al posto di Buffon.

Giocherebbe titolare nella maggioranza delle squadre italiane, forse non adatto alla porta di una big da titolare, d’altronde la sua prima esperienza a Torino non era andata benissimo.

Contratto in scadenza nel 2022, valore residuo di 4 mln e ingaggio da 4 mln lordi, ha ringraziato il Genoa e i compagni e si appresta a rientrare alla base, in attesa di capire il proprio futuro. Molti dubbi sulla sua disponibilità a fare il secondo, ragion per cui potrebbe tornare a Genova o magari a Bergamo.

Marko Pjaca, Genoa. (Esterno/attaccante, 1995)

Il ventiseienne croato, in prestito al Genoa, è subentrato il più delle volte dalla panchina; giocatore ben diverso da quello visto all’europeo del 2016 ma che quanto meno ha trovato continuità fisica in questa stagione.

34 presenze, 1365 minuti e 3 gol, anche lui in cerca di una sistemazione per la prossima stagione ma pesa l’ingaggio lordo da 3,5 mln e un valore residuo a bilancio per circa 6-7 mln.

Cristian Romero, Atalanta. (Difensore centrale, 1998)

Dopo una poca esaltante esperienza a Genova, il centrale argentino si esalta sotto gli ordini di Gasperini, titolare fisso e perno difensivo dell’Atalanta. Per lui 41 presenze, 3 gol, 5 assist ma anche 15 cartellini; sicuramente tra i giocatori più migliorati rispetto alla stagione precendente.

Arrivato alla Dea in prestito biennale per 2 milioni di euro il primo anno e altri 2 in caso di qualificazione Champions in questa stagione, più 16 milioni di diritto di riscatto. Visto il suo rendimento, non ci sono dubbi sul suo riscatto da parte della famiglia Percassi.

Nicolò Rovella, Genoa. (Centrocampista, 2001)

Per il diciannovenne lombardo 21 presenze e 1262 minuti, non ancora titolare, spesso utilizzato come riserva di Zajc e Strootman. Dovrebbe rimanere un altro anno a Genova (a meno di cambiamenti estivi), certamente necessita di maggiore continuità.

Daniele Rugani, Cagliari. (Difensore centrale, 1994)

Prima parte di stagione da fantasma al Rennes, tornato nel mercato invernale per il prestito al Cagliari; non vede mai il campo con i francesi mentre gioca 15 gare con i sardi, ma non riesce a guadagnarsi la titolarità. Da escludere la sua permanenza in Sardegna dopo le dichiarazioni del DS Capozucca, esubero dall’ingaggio troppo elevato (6 mln lordi) a cui serve trovare una squadra.

Naouirou Ahamada,  Stoccarda. (Centrocampista, 2002)

Per il giovanissimo mediano francese, 11 presenze tra prima e seconda squadra per un totale di 710 minuti, ancora acerbo.

Pietro Beruatto, Vicenza. (Terzino, 1998)

Stagione positiva per il terzino sinistro,27 presenze e 6 assist, conteso da Pisa e Vicenza (che però non ha esercitato il riscatto fissato a 2 mln).

Matteo Brunori, Virtus Entella. (Attaccante, 1994)

Dopo l’esperienza in Under23, l’attaccante italo-brasiliano si accasa alla Virtus Entella, mettendo a segno 4 reti e 3 assist ma con la macchia della retrocessione.

Luca Coccolo, Cremonese. (Difensore centrale, 1998)

Prima parte di stagione nell’Under23 per poi passare in prestito alla Cremonese in B, fuori categoria per la Lega Pro; al suo arrivo un infortunio del quinto metatarso lo costringe all’operazione chiudendo in anticipo la sua stagione. Probabile il rinnovo del prestito alla Cremonese, ipotesi confermata dal suo stesso agente, a maggior ragione con la conferma di Pecchia in panchina.

Dario Del Fabro, Ado Den Haag. (Difensore centrale, 1995)

Acquistato dal Cagliari nell’estate 2017, si trasferisce in Olanda dopo i prestiti tra Novara, Cremonese e Kilmarnock . In questa stagione 21presenze per il centrale, retrocesso insieme al suo Club in Eerste Divisie.

Stagione non proprio positiva.

Mattia Del Favero, Pescara. (Portiere, 1998)

Out da inizio stagione a causa di un infortunio alla spalla con conseguente operazione.

Nikolai Baden Frederiksen, WSG Tirol. (Attaccante, 2000)

Ottima stagione per l’attaccante danese, prelevato nel 2018 dal Nordsjaelland U19 per 1,25 mln , protagonista assoluto della squadra di cui Swarovski è proprietaria. Rivelazione del campionato, colleziona 18 reti e 4 assist in 31 partite diventando il giocatore chiave del Tirol.

Piacevole rivelazione, sotto contratto fino al 2023 e un futuro ancora da decifrare. Da valutare bene nel corso del ritiro estivo, ci si potrebbe scommettere.

Grigoris Kastanos, Frosinone. (Centrocampista, 1998)

Dopo l’esperienza al Pescara, il nazionale cipriota si trasferisce a Frosinone, titolare fisso e decimo posto in classifica con 34 presenze e 3 assist.

Probabile un ulteriore cambio maglia per il centrocampista, su di lui c’è la Ternana neopromossa, ma non solo.

Christopher Lungoyi, Lugano. (Attaccante, 2000)

29 presenze, 4 gol e 1 assist per la giovane seconda punta svizzera, molto quotata la sua permanenza in Svizzera.

Alessandro Minelli, Bari. (Difensore centrale, 1999)

19 presenze stagionali per il 21enne centrale di difesa, in prestito con diritto di riscatto al Bari. Tuttavia dopo la positività al Covid gli è stato riscontrato un problema elettrocardiografico con conseguente sospensione dell’attività agonistica per 3 mesi.

Erasmo Mulè Juve Stabia. (Difensore centrale, 1999)

Il giovane difensore siciliano, acquistato dalla Sampdoria ma con un passato poco fortunato tra le file del Palermo, vanta 23 presenze con la squadra di Castellamare di Stabia. Prestito in scadenza il 30 giugno, da ricollocare tra B e Lega Pro o riconferma alla Juve Stabia.

Marco Olivieri, Empoli. (Attaccante, 1999)

31 presenze, 900 minuti, 6 gol e 1 assist con il neopromosso Empoli; è stato utilizzato come attaccante di scorta facendosi trovare pronto all’occorrenza. Nella passata stagione ha giocato con la Juventus U23, con tanto di esordio in Champions Legue.

Diego Stramaccioni, Vis Pesaro. (Difensore centrale, 2001)

Stagione da protagonista culminata con la salvezza raggiunta, 30 presenze e 1 gol, con qualche partita anche da terzino sinistro. Stramaccioni farà ritorno alla Juventus per giocare nell’under 23 nella prossima stagione. I bianconeri credono molto sulle qualità .

Idrissa Tourè, Vitesse. (Centrocampista, 1998)

Il 23enne tedesco, proveniente dal Werder Brema, nella stagione 2018/2019 è andato in prestito alla Juventus U23, che ha esercitato l’opzione di acquisto nell’estate 2019. La scorsa stagione Touré ha disputato una stagione di successi con la Juventus U23, con la quale ha vinto la Coppa Italia, prima di trasferirsi al Vitesse. Il Olanda subentra quasi sempre dalla panchina mettendo insieme appena 533 minuti.

Non sembra avere le giuste qualità per poter giocare nella Juve o in un altro grande club.

Nikita Vlasenko, Sion. (Difensore centrale, 2001)

Uno dei prodotti dell’alleanza Juve-Svizzera, si alterna tra la prima squadra e l’Under 21.

Wesley, Sion. (Esterno basso, 2000)

Prima parte di stagione alla Juve Under 23 con esordio in coppa Italia, poi prestito al Sion di Fabio Grosso. Parte bene con 7 presenze, 1 assist e un gran gol ma dopo l’esonero di Grosso passa in secondo piano.

Luca Zanimacchia, Real Saragozza. (Esterno offensivo, 1998)

L’avevamo conosciuto nella partita contro la Roma della passata stagione, mette a segno 2 reti in 27 presenze nella serie B spagnola. Per lui possibile un ritorno in Italia, ma in serie B(Cremonese).

Albian Hajdari, Basilea. (Difensore centrale, 2003)

Giovanissimo talento svizzero acquistato dalla Juventus ma lasciato in prestito per due anni al Basilea. Il difensore classe 2003 è stato impiegato sia come terzino che come centrale tra prima e seconda squadra, giocando 8 volte con la formazione maggiore.

Poletti Amedeo, Seregno. (Centrocampista, 2002)

26 presenze e 4 assist in serie D per il 19enne di Asti.

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