Spazio Liga

SpazioLiga: giornata 38

La giornata

Tanto tuonò che piovve.

Dopo una rincorsa quasi solitaria, dominante per buona parte dell’inverno ed incerta nel rettilineo finale l’Atletico di Diego Simeone conquista il titolo, per mano di Luis Suarez che concretizza la rimonta dei colchoneros sul Valladolid.

Non conta nulla la vittoria al fotofinish firmata Luka Modric del Real sul Villarreal, che ha come unica conseguenza la retrocessione del Submarino Amarillo in Europa Conference League, mentre per l’Europa League si qualificano la Real Sociedad, corsara a Pamplona grazie al solito Isak, ma sopratutto il Betis che a Vigo rimonta il doppio svantaggio e porta a casa un 2-3 decisivo che permette agli andalusi di tornare in Europa dopo due stagioni complesse, merito dell’ingegnere Pellegrini che si dimostra ancora una volta un tecnico capace e concreto.

Ovviamente chiudono il discorso coppe europee, ma già si sapeva, Barcelona e Sevilla entrambe vittoriose per una rete a zero, ma con sensazioni diverse. Il cauto ottimismo riguardo la cura Koeman pare essere scemato dopo le gravi cadute con Granada, Levante e Celta, riportando la società culè sul piede di guerra. A Sevilla invece le cose sono andate bene, arrivando a sognare il titolo qualche giornata fa, raggiungendo ampiamente l’obiettivo Champions prefissato. Tra l’altro il nostro vecchio amico Papu Gomez si leva pure la soddisfazione di mettere a segno l’ultima rete della stagione iberica.

La lotta per la retrocessione si è conclusa con i saluti annunciati dell’Eibar, a cui hanno fatto seguito quelli del Valladolid e del Huesca. Per i pucelanos decisiva la sconfitta patita per mano dei campioni, ma l’insuccesso nasce da prima di sabato sera. Ultima squadra a scendere in Segunda è il Huesca. I castigliani sono quelli che meno meritavano questa retrocessione, offrendo un calcio discreto e intelligente, ma i peccati di inesperienza e i tanti punti buttati si sono fatti sentire, basti pensare allo 0-0 contro un demotivato Valencia che sarebbe potuto diventare la vittoria salvezza.

Si salva al fotofinish l’Elche grazie al 2-0 rifilato ad un Athletic ormai in vacanza, risultato eccellente per la banda franjiverde.

Negli altri campi pari rilassante fra Levante e Cadiz e fra Getafe e Granada, compagini senza ulteriori ambizioni e tranquille.

Termina così un campionato estremamente combattuto, che per alcuni momenti è parso una corsa al “ciapanò”, ma che alla fine Suarez e compagni hanno vinto con merito.

Squadra della settimana

Squadra della settimana (dati SofaScore)

Top3

1. Luis Suarez: il Pistolero non avrà giocato le partite della vita, ma le due reti decisive che portano il titolo alla sponda biancorossa di Madrid sono le sue. Venti reti e lampi di ferocia che certificano la enorme cazzata fatta dalla dirigenza catalana nel cacciare questo centravanti incredibile. Aggiungere questo veleno al corpo dell’Atleti ha creato un mix che a lungo è parso imbattibile, salvo poi svuotarsi a tre quarti del cammino. Bravi lo stesso i colchoneros a tenere i denti stretti e a conquistare un titolo che resterà nella storia. CAMPEON

2. Manuel Pellegrini: se pensiamo al continuo psicodramma in cada Betis nelle stagioni successive all’addio di Quique Setien possiamo valutare in maniera ancora più positiva quanto compiuto dal tecnico cileno. Il Betis ha sempre avuto talento, ma ha difettato in solidità, concretezza e durezza mentale. La rimonta decisiva per la qualificazione alla prossima Europa League è frutto del lavoro del signore seduto in panchina, che ha saputo plasmare una squadra bella è solida, guidata dal talento di Canales e Fekir, ma in grado di lottare nel fango se necessario. TRAINING DAY

3. Lucas Boyè: l’incredibile salvezza dell’Elche passa dalle sue reti e dalla sua crescita evidente come leader e uomo squadra. Sette reti non sono un bottino altisonante, ma sono state reti pesanti, che hanno portato la squadra di Escribà ad una salvezza tanto sofferta quanto agognata. ULTIMO RESPIRO

Flop3

1. Huesca: a malincuore devo mettere la squadra di Pacheta dietro la lavagna. Un anno di grande lavoro, offrendo un buon calcio e valorizzando elementi come Rafa Mir e Sergio Gomez doveva essere coronato dalla vittoria casalinga sul tranquillo e senza ambizioni Valencia. I castigliani giocano anche bene producono occasioni, Sandro Ramirez è pure assai sfortunato trovando due volte il legno, ma alla fine la gara si conclude con un beffardo 0-0. PECHEADA

2. Nolito: non contava granché la gara per il Celta che non aveva altra ambizione che concludere in bello stile una annata bifronte. I galiziani avevano iniziato più che bene andando sul 2-0 sul Betis, ma la rimonta andalusa ha lasciato un sapore amaro ai Celestes. Fra i colpevoli anche l’esperto esterno che con un intervento poco avveduto provoca il rigore che da il via alla rimonta bianco verde. Aldilà dell’episodio resta una brutta giornata per la catena mancina del Celta, fra Martin e Nolito ci hanno capito poco. POLLO

3. Jorge de Frutos: il Levante ha disputato un campionato eccellente fino a un mese e mezzo fa, ma una volta raggiunta la quota salvezza Los Granotas hanno decisamente tirato i remi in barca. Comprensibile per carità, ma non accettabile. Nella giornata conclusiva del campionato a capirci poco o nulla è stato uno degli elementi più positivi del club valenciano: Jorge de Frutos. Il giovane esterno sbaglia tutto o quasi quello che può sbagliare e da l’impressione di aver proprio bisogno di una vacanza. SONO APPENA TORNATO

Le partite

Levante – Cadiz 2-2 (R. Martì 8, G. Melero 58 – A. Negredo 14, C. Akapo 32)

Real Valladolid – Atletico Madrid 1-2 (O. Plano 18 – A. Correa 57, L. Suarez 67)

Osasuna – Real Sociedad 0-1 (A. Isak 86)

Real Madrid – Villarreal 2-1 (K. Benzema 87, L. Modric 90+2 – Y. Pino 20)

Huesca – Valencia 0-0

Celta Vigo – Real Betis 2-3 (I. Aspas (R) 32, B. Méndez 49 – B. Iglesias (R) 49, N. Fekir 69, V. Ruiz 73)

Elche – Athletic 2-0 (L. Boyè 28, R. Guti 73)

Eibar – Barcelona 0-1 (A. Griezzman 81)

Granada – Getafe 0-0

Sevilla- Deportivo Alaves 1-0 (A. Gomez 90+2)

La classifica

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