Spazio Liga

SpazioLiga: giornata 36

La giornata

Non è finita finché non è finita. Prosegue il thriller della Liga, con solo due giornate al termine e con i giochi ancora aperti nella lotta al vertice.

Il Barça dopo l’harakiri contro il Granada non riesce ad avere ragione del solito ostico Levante, scivolando grazie al pareggio a meno quattro dalla vetta, dicendo quasi addio al titolo.

L’altra grandissima, il Real Madrid, a dispetto delle numerose assenze, delle polemiche interne ed esterne tiene il colpo e si impone con autorità sul Granada per 1-4. I blancos nonostante gli uomini contati tengono vivo il sogno Liga, con due punto di distacco dall’Atletico capolista.

I colchoneros infatti battono il colpo più importante. Una vittoria cruciale sulla Real Sociedad arrivata grazie a spirito di sacrificio e ad una prima mezz’ora furiosa dove Carrasco e Correa vanno a segno. Gli ospiti sono ossi duri, ma non vanno oltre il gol della bandiera, di modo che Simeone può sognare il titolo già alla prossima giornata.

Scendendo lungo la classifica il Sevilla continua la sua ottima campagna con una vittoria di misura su un abbottonato Valencia, mentre la sconfitta della Real Sociedad mette ancora pepe alla lotta per l’Europa minore dove la vittoria del Villarreal sul Valladolid e il pari ad Eibar del Betis mette le tre compagini in solo due punti per decidere chi andrà in Europa League e chi in Conference League.

Scendendo in zona salvezza spiccano senza dubbio i risultati di Alaves e Huesca.

La squadra di Abelardo si prende tre punti pesanti sul campo dell’Elche e da un passo importante verso la salvezza sebbene non ancora matematica.

I castigliani invece battono di misura l’Athletic conquistando una vittoria fondamentale che gli permette di mettere la testa fuori dalla zona retrocessione, anche se per un solo punto.

Nel frattempo Eibar, Elche e Valladolid restano in zona rossa, con qualche speranza di potersi ancora salvare grazie ai sei punti ancora in palio.

A metà classifica, con pochi stimoli, ma voglia di continuare a far bene spiccano le vittorie di Osasuna e Celta.

I galiziani superano quota 50 punti e c’è da chiedersi dove sarebbero potuti arrivare se El Cacho Coudet fosse arrivato al Balaidos prima.

Top 3

1. Marcos Llorente: se questo titolo arriverà sulla sponda biancorossa di Madrid una buona fetta del merito andrà certamente al numero 14. Con 12 reti ed 11 assist il polivalente centrocampista è il cuore e la mente dell’undici di Simeone, imprescindibile per fosforo, creatività e qualità, ma anche per la mole di lavoro sporco svolto. Un calciatore cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi 18 mesi, che meriterebbe maggiore considerazione mediatica per la sua sagacia tattica e le sue qualità tecniche. LA VOLPE DEL WANDA METROPOLITANO

2. Joselu: più volte l’Alaves ha vestito i panni del candidato alla retrocessione più probabile. Squadra povera di qualità, priva di mordente e combattività. Eppure dall’arrivo di Abelardo sulla panchina del piccolo club di Vitoria le cose sono cambiate e oggi la salvezza dista solo due punti. Merito anche di Joselu, esperto attaccante che si è ritrovato nel finale di stagione, con gol ed assist pesanti per i punti che hanno portato in dote. Il numero 9 ha girato tanto in carriera, vestendo molte maglie differenti, ma trascinare questo Alaves alla salvezza potrebbe diventare il traguardo più importante della sua carriera. CAPITANO DI VENTURA

3. David Ferreiro: il numero sette dell’Huesca è una delle bandiere della formazione castigliana. Uno di quelli che ha accompagnato il club dai bassifondi del calcio iberico alla Liga. In una gara cruciale per il destino dei rossoblu l’esperto centrocampista sale in cattedra e regala una prestazione sontuosa a tutto campo, tenendo in mano la mediana con personalità e coraggio. Adesso Ferreiro e i suoi sono attesi a due sfide difficili con Betis e Valencia. La salvezza non sarà una sfida facile, anzi, ma è ancora possibile grazie anche ad un pretoriano del club. VECCHIA GUARDIA

Flop 3

1. Ronald Koeman: forse ingiusto metterlo sul banco degli imputati; ma come ne è stato glorificato forse oltremodo il lavoro durante la rimonta dei mesi passati è doveroso puntare il dito contro il tecnico olandese anche ora che il Barça ha di fatto gettato alle ortiche la possibilità di vincere la Liga a causa della sconfitta col Granada e del pari esterno col Levante. Koeman ha saputo districarsi in una situazione societaria complessa, con grossi problemi, in maniera sensibile ed intelligente, ma giunto sul più bello i risultati lo hanno tradito, con 5 punti preziosi sperperati in pochi giorni. CHOKER

2. Josan: il numero 17 dell’Elche doveva essere l’uomo di qualità sugli esterni degli ilicitani e invece ha inanellato una lunga serie di partite mediocri, condannando la manovra dei franjiverdes a una sterile inefficacia. Probabilmente la Liga è un livello superiore al suo, ma una mediocrità così continuata non è accettabile, quantomeno se esiste la volontà di salvarsi. VOLARE BASSO.

3. Sergio Gonzaez: l’allenatore vallosolitano è ormai un’istituzione nel Pucela, ma il cammino dei biancomalva negli ultimi mesi è stato disastroso. L’ultima vittoria risale al 6 marzo contro il Getafe, altra delusione stagionale, e precedentemente il Valladolid aveva avuto ragione solo degli azulones nella gara dell’epifania. In mezzo sconfitte e pareggi che sembrano condannare alla retrocessione la squadra del Josè Zorrilla. Retrocessione che sarebbe giusta, il Valladolid ha un attacco asfittico, un centrocampo inadeguato per valori fisici e tecnici ed una fase difensiva drammatica. Certo le nozze con i fichi secchi non si possono fare, ma Sergio si è dimostrato inerte e abulico anche sotto l’aspetto motivazionale con la squadra che ha perso quella tigna che la rendeva comunque un cliente scorbutico da affrontare in passato a dispetto di una cifra tecnica non di primo livello. APATIA

Le partite

Osasuna – Cadiz 3-2 (A. Budimir 38,75, R. Torres (R) 86 – I. Saponjic (R)49, A. Perea 90+2)

Elche – Deportivo Alaves 0-2 (Joselu 40, L. Rioja 54)

Levante – Barcelona 3-3 (G. Melero 57, J.L. Morales 60, S. Leon 83 – L. Messi 25, Pedri 34, O. Dembelè 64)

Sevilla – Valencia 1-0 (Y. En-Nesyri 66)

Celta Vigo – Getafe 1-0 (Nolito 24)

Huesca – Athletic Bilbao 1-0 (S. Ramires 61)

Atletico Madrid – Real Sociedad 2-1 (Y. Carrasco 16, A. Correa 28 – I. Zubeldia 83)

Real Valladolid – Villarreal 0-2 (G. Moreno 68, E. Capoue 90+1)

Eibar – Betis 1-1 (S. Enrich 83 – A. Guardado 4)

Granada – Real Madrid 1-4 (J. Molina 73 – L. Modric 17, Rodrygo 45, A. Odriozola 75, K. Benzema 76)

Classifica

Stefano Follador

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