I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

Le parole di Marotta di ieri, sul divorzio dalla Juve sono inequivocabili. Decisione unilaterale della società. Alla luce dei risultati sportivi e soprattutto economici, Agnelli rifarebbe la stessa scelta secondo te di allontanare l’attuale dirigente nerazzurro?

Con il senno del poi tutti farebbero la cosa giusta. Ci sono situazioni che giungono ad una fine naturale, chiaro poi che Marotta si sia tolto dei sassolini pesanti dalle tasche e abbia voluto puntualizzare le cose da campione d’Italia. Il dente avvelenato il direttore lo ha mostrato, spingendosi anche oltre, parlando di Inter come arbitro dei destini Juventus in questa stagione. Affermazione decisamente esagerata. I cicli terminano e quello di Marotta era finito in bianconero, la differenza viene fatta dalla ricostruzione e dalla capacità di ripartire a grandi livelli.

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Ci aspetta un finale di stagione molto impegnativo. Scontri decisivi in un momento in cui la squadra sembra completamente priva di voglia e concentrazione. Cosa dobbiamo aspettarci?

Questa Juventus è imperscrutabile, deludente, in chiara difficoltà nel creare gioco e nel portare a casa risultati. La confusione regna sovrana in campo, determinazione e ritmo assenti, la speranza è che la squadra tenga duro per portare a casa i punti necessari a raggiungere il pass Champions. Magari con il recupero di un Super Chiesa, interprete fondamentale. A fine stagione, quando mancano 4 gare di campionato e la finale di Coppa Italia, la Juve appare una compagine indefinita e indecifrabile, serve uno sforzo, il colpo di reni finale. Speriamo che tutto ciò avvenga, il big match con il Milan di domenica è decisivo, da vincere a tutti i costi.

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In finale Champions due squadre inglesi.
In Europa League scopriremo stasera se si verificherà sarà la medesima opzione.
A distanza di soli due anni da quando fecero filotto con quattro su quattro. Tu aspetta. Ti aspettavi questo dominio?

I team inglesi si stanno dimostrando i più forti, meno tattica ma velocità supersonica, tanta corsa inarrestabile, giocatori che fanno la differenza sempre, budget di livello economico superiore, e un calcio moderno a un tocco. Ormai da qualche anno, ma la conferma l’abbiamo avuta nuovamente nelle scorse due serate, il calcio in terra d’Albione ha imposto una vera dittatura tecnica difficile da scalfire. Se non cambierà qualcosa a breve la vedo durissima provare a scalzare il loro calcio dai troni europei delle coppe.

Franco Leonetti

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