#RawDiamonds

#RawDiamonds: Yacine Adli

La demografia francese, nel mondo del calcio come aldifuori, è una disciplina fortemente influenzata dalla storia coloniale, controversa e sofferta, del paese transalpino.

Una storia che ha evidenti ripercussioni anche nella società francese attuale, una società multietnica, ma ancora segnata dal razzismo sistematico, dagli estremismi religiosi e dalle tensioni sociali che ciclicamente scoppiano in episodi violenti.

Tuttavia ci sono stati momenti in cui tutte queste differenze, tutte queste tensioni sono venute meno e come spesso accade lo sport, in questo caso il calcio, è stata la livella sociale ed il veicolo di identità che ha aiutato la Francia a sentirsi, almeno per qualche settimana, unita.

Senza dubbio nel recente passato la vittoria del mondiale casalingo di Francia 98, e dell’Europeo di due anni più tardi pur in misura minore, ha contribuito ad alimentare l’illusione di un paese unito e pacificato nei suoi contrasti grazie alla nuova identità certificata dagli idoli campioni del mondo.

Una generazione nuova nasce dopo questo biennio straordinario, rivedendosi chi nell’algerino Zidane, chi nel basco Lizarazu, chi nel nativo della Guadalupa Thuram, chi nell’armeno polacco Djorkaeff e chi nell’occitano Blanc. Tutti diversi, ma tutti francesi.

O almeno convinti di esserlo, per lo meno sino all’11 settembre 2001.

L’attentato alle Torri Gemelle e il successivo intervento militare riapre vecchie ferite e spaccature nella società transalpina, come testimonierà la lunga stagione di rivolte nelle Banlieu e la lunga lista di cittadini francesi di seconda e terza generazione coinvolti nel terrorismo. In tutto ciò il calcio smette di essere strumento di unione e torna a venir considerato dalla politica e dalla opinione pubblica esempio dell’integrazione, anzi sul mondo del pallone pioveranno le critiche sopratutto a giocano calciatori di origini magrebine come Nasri, Benzema e Ben Harfa.

Il clima è cambiato e ora l’opinione pubblica non vede di buon occhio questi giovani arroganti, indisciplinati e irrispettosi di regole e ruoli.

In questo filone di francesi “non così francesi”, secondo un certo tipo di politica, si piazza il protagonista della rubrica di quest’oggi.

Grande promessa del vivaio del PSG, annunciato come erede designato di Zinedine Zidane, Yacine Adli, classe 2000, ha già fatto parlare ampiamente di se e si prospetta come una delle possibili ghiotte occasioni per l’estate 2021, vista le pessime acque finanziarie in cui pare navigare il suo club, il Bordeaux.

Yacine Adli

L’ultimo esponente dei “racaille” la generazione di figli e nipoti di migranti, mitigata e addestrata dai fenomenali “pôles espoirs”, i centri federali dove i talenti francesi crescono e vengono educati, è ormai più di una promessa.

Biografia

Yacine Zinedine Adli nasce il 29 luglio 2000 a Vitry-sur-Seine, cittadina dell’hinterland parigino nella valle della Marna, a sud-est della capitale.

È l’ultimo di tre figli di una coppia di origine algerina, della regione della Cabilia.

Vivono in quartiere popolare, ma ciò non toglie che i signori Adli offrano ai figli una educazione esemplare.

Il giovane Yacine si dimostra sin dalla più tenera infanzia un ragazzo dalla intelligenza vivace, legge già a 4 anni, sicuro di se, ambizioso e sorprendentemente riflessivo.

Ama la musica e si diletta con profitto con violino e pianoforte, tuttavia l’unica cosa che sembra poterlo scatenare è ovviamente il calcio.

Sul rettangolo verde diventa l’opposto del bimbo pacato e rispettoso che babbo Abdennour ha cresciuto, ma si trasforma in una forza della natura, una Dinamo infinita di energia che spende tutto il tempo possibile con la palla fra i piedi.

Il messaggio dei genitori però è forte e chiaro, la passione per il calcio non può prendere il sopravvento sugli studi e anche per regolarne i ritmi la famiglia iscrive Yacine alla locale squadra: US Villejuif.

Alternandosi fra scuola, lezioni di piano, violino e solfeggio e il rettangolo verde il giovane Adli inizia ad ossessionarsi con il pallone.

Riesce a cavarsela in tutto, ma è evidente che lo sport è la vera vocazione del ragazzo. Infatti il coach dell’epoca, Moulay Chebab, ne rammenta ancora la continua presenza al campo da gioco, quasi dormisse nello stadio.

Con la dedizione però c’è anche un talento notevole, cristallino, di quelli che non passano inosservati nemmeno ai più disattenti, figuriamoci al settore giovanile più importante del paese.

Il Psg infatti si interessa al ragazzo di Vitry-sue-Sein e lo incorpora al suo florido settore giovanile.

Yacine festeggia l’ingresso nel settore giovanile Psg.

Yacine, tifoso della squadra della capitale sin da bambino, non può che essere entusiasta di questa nuova tappa della sua possibile carriera.

La famiglia intuisce il potenziale della avventura che stanno intraprendendo nel mondo del pallone e si mette al servizio di Yacine, il padre lascia il lavoro per seguirne la carriera con il procuratore Sissoko, mentre il fratello e la sorella di specializzano rispettivamente in gestione di impresa e comunicazione e marketing proprio per poter assistere il fratello minore in quella che si prospetta essere una carriera di livello.

Gli Adli puntano su Yacine e il percorso del giovane numero 10 da loro ragione.

Ben seguito nel settore giovanile parigino viene considerato da molti la “next big thing” del calcio francese, erede di quel numero 10 franco algerino di cui porta l’inconfondibile nome.

Con il Psg cresce in maniera incredibile, attirando la stima e l’interesse dello staff tecnico della prima squadra. Unai Emery infatti è un grosso ammiratore del ragazzo, tanto che proverà a lungo a portarlo a Londra durante la sua esperienza sulla panchina dell’Arsenal.

Il debutto fra i grandi arriva nel 2018, il 19 maggio, con un cameo nella gara contro il Caen. Sette minuti che gli consentono di poter vantare il titolo di campione di Francia 17/18.

Sembra il preludio per un maggiore impegno sotto Unai Emery al piano superiore, ma quella manciata di minuti rimarrà l’unica presenza di Adli con la casacca dei parigini.

La lunga disputa sul rinnovo contrattuale, l’addio di Emery sostituito da Tuchel e la mancanza di occasioni di gioco sono tutti fattori che rendono il rinnovo estivo di Yacine una telenovela.

Yacine in maglia Psg.

Tuttavia solo sei mesi dopo il rinnovo, a fronte delle zero presenze maturate nella capitale Adli decide che è giunto il momento di seguire l’esempio di tanti prodotti del settore giovanile parigino e recidere il cordone ombelicale per trovare maggior spazio.

Ad interessarsi al franco algerino è un ex centrocampista di grandissimo livello e vecchia conoscenza bianconera: Paulo Sousa.

Il portoghese è in carica a Bordeaux e sta costruendo una realtà interessante e insiste per tesserare il giovane parigino per poterlo schierare nel suo centrocampo. Alla fine l’affare si fa.

Al Paris vanno 5,5 milioni di euro, una cospicua percentuale sulla rivendita, al Bordeaux uno dei più cristallini talenti d’oltralpe sebbene offuscato dalle polemiche e a Yacine la sua possibilità di brillare di luce propria in Ligue1.

I primi sei mesi sono interlocutori. Nella stagione 18/19 Adli colleziona poco più di 200 minuti in sette presenze, ma con la nuova annata il ragazzo conquista definitivamente un posto importante nelle rotazioni dei girondini.

1018 minuti, tre reti e tre assist in un crescendo di prestazioni notevole, sotto la guida dell’ex allenatore della Fiorentina che in cui il feeling pare evidente.

Nell’annata in corso il Bordeaux non la sta passando benissimo, la classifica non è delle migliori e anche le problematiche societarie non rendono particolarmente roseo il futuro.

In maglia Bordeaux.

Nonostante ciò Adli resta una delle poche note positive dell’annata, classificando oltre il novantesimo percentile nelle categorie di pressione totale e positiva, dribbling completati, assist per il tiro, passaggi che hanno portato al tiro ed xG assist, fra i centrocampisti delle cinque migliori leghe europee, sintomo di un profilo oramai completo e competitivo ai massimi livelli.

Nel frattempo Adli continua a fare bene anche con la selezione nazionale.

Pur potendo optare per la nazionalità algerina ad oggi Yacine si è legato ai Bleus, con un notevole impegno nelle nazionali giovanili dove si è distinto per talento e qualità.

Dall’esordio con l’U16 nel 2015 ha fino ad ora collezionato 45 presenze e 15 reti con i Galletti, rappresentando la Francia a tutti i livelli giovanili.

Adli con la maglia della Francia

Oggi Adli guarda con curiosità al suo futuro. L’aria di fallimento attorno alla società della Gironda non aiuta a programmare un futuro nella “Cité du vin”, ma se Yacine andrà ufficialmente sul mercato più di qualche dirigente europeo alzerà la cornetta del telefono.

Caratteristiche tecniche

Yacine Adli nasce come trequartista, nella veste più classica e canonica del ruolo, ma nelle ultime due stagioni risulta evidente una evoluzione nel modo di stare in campo, sempre più centrocampista di qualità, ma anche ordine, anziché numero 10 classico.

Heatmap stagionale (dati SofaScore)

La fisicità di Yacine è più che buona. 186 centimetri di statura, costituzione poco robusta, nervosa, dotata comunque di forza tanto nella parte inferiore del corpo che nel torso.

Adli non è però un atleta troppo dotato, non ha una resistenza elevatissima, infatti spesso non gioca i novanta minuti completi, sopratutto se i ritmi della gara sono alti. Non possiede uno scatto particolarmente brillante, specialmente nel breve, ma a sua difesa possiede doti di comprensione del gioco, concentrazione ed intuito che lo portano a non soffrire particolarmente questa sua staticità.

Come detto non è certo il classico numero 10 efebico con poca presenza fisica, ma anzi si dimostra tosto e anche moderatamente aggressivo all’ora di duellare con gli avversari, magistrale nella protezione della sfera e nell’uso del corpo per difendere il possesso.

A dispetto della stazza colpisce la sua naturale agilità, sopratutto palla al piede nello stretto dove, grazie ad una tecnica sopraffina, si dimostra a proprio agio ed in controllo assoluto.

Tecnicamente è un calciatore di livello superiore. Si affida molto più al destro che al mancino, probabilmente per una maggior fiducia e naturalezza d’uso, ma è chiaro che si tratta di un giocatore in grado di dare del tu al pallone.

Infatti risulta evidente dal primo sguardo la facilità di controllo e gestione della sfera ed il sapiente uso del corpo e della perizia tecnica nel dribbling. Non potendo contare su uno scatto particolarmente brillante Yacine si affida per superare gli avversari ad un ampio bagaglio di soluzioni, che variano da movimenti di potenza fisica dove viene utilizzata la sua stazza per lasciarsi alle spalle i difensori a finte o giochetti di alta scuola utili a disorientarli.

Artista del pallone.

Non è timido all’ora di affrontare l’avversario 1vs1, anzi fra i calciatori del Bordeaux risulta uno dei più propositivi nel dribbling, con quasi 4,7 tentativi a partita, con un tasso di successo del 64,6% che aiutano non poco la squadra a risalire il campo grazie a queste azioni in conduzione del numero 19. D’altro canto questo tipo di gestione della sfera talvolta risulta poco lucido, con conseguenti palle perse, soprattutto a causa di un certo eccesso di fiducia da parte di Yacine nella sua capacità di controllo e dribbling.

Statistiche comparative di Adli.

Una maggiore umiltà e una maggiore semplicità nella giocata sarebbero più che gradite in molte situazioni, anche se queste palle perse (5.36 a gara) sono il prezzo da pagare per la creatività del ragazzo.

Per quanto concerne il passing game in questo fondamentale Adli si dimostra eccellente, tanto come mittente che come destinatario.

Sopratutto quando schierato come trequartista è esemplare nella capacità di farsi trovare fra le linee con intelligenza e colpo d’occhio, offrendo ai compagni un appoggio sicuro e un’opzione positiva alla ora di cercare di risalire il campo ed avvicinarsi alla porta avversaria. Ovviamente il tutto condito da un controllo del corpo eccellente ed un primo controllo da Accademia.

Quando parliamo invece di Adli come passatore allora dobbiamo fare un distinguo a seconda della posizione e dei compiti a cui è chiamato ad adempiere.

Se schierato più arretrato tende a essere più prudente in costruzione, ma l’istinto è quello di cercare quanto più possibile la giocata incisiva. Palle filtranti, key passes e soluzioni ambiziose sono parte fondamentale del suo repertorio, dimostrando fiducia nei propri mezzi ed idee. Abile sul corto come sul lungo si dimostra già ora un ottimo interprete del passaggio.

Pur in possesso di un ottimo tiro anche dalla distanza, oltre che su piazzato tende a preferire il servizio alla conclusione, limitando la sua pericolosità per i portieri avversari. Spesso tende a complicare la giocata alla ricerca dello spazio perfetto per il tiro o il cross, sull’esterno questa tendenza è più accentuata, con il rischio di perdita del pallone o dei corretti tempi di gioco.

Mappa dei tiri.

Dal punto di vista difensivo la spiccata intelligenza e velocità di pensiero che dimostra con il pallone fra i piedi viene meno.

Probabilmente la transizione da trequartista a centrocampista centrale non è ancora completa sotto alcuni aspetti, difensivi sopratutto.

Yacine ha la tendenza a difendere in avanti, atteggiamento positivo, che evidenzia aggressività e coraggio, ma che se non supportato da tempi, mezzi atletici e organizzazione tattica può aprire varchi pericolosi nello scacchiere tattico o procurare ammonizioni evitabili al numero 19 girondino.

In effetti spesso con il pallone perso in zona offensiva Adli tende a aggredire in una sorta di contropressione solitaria, anziché arretrare serrando i ranghi, ma la mancanza di una certa brillantezza atletica, l’irruenza e la scarsa attenzione ai compagni spesso rendono vane queste iniziative. Ed è un peccato perché le lunghe leve, la volontà e la forza fisica di Yacine se supportate da maggiore disciplina potrebbero diventare risorse importanti anche in fase di non possesso. Si tratta senza dubbio di un aspetto in cui crescere.

Statistiche comparative di Adli.

Yacine risulta essere uno di quei casi in cui calciatore e personalità risultano essere coerenti fra loro: creativo, istintivo, intelligente e sensibile. Potrebbe essere la descrizione di un artista ed in un certo senso Adli è proprio questo, un musicista prestato al campo da calcio.

Evoluzione

Adli è stato a lungo indicato come un prospetto di enorme avvenire, in grado di guidare in un futuro la nazionale transalpina ed il Psg ai più alti livelli del football mondiale.

Purtroppo però spesso enormi pressioni ed aspettative tendono a schiacciare chi le deve sopportare sopratutto nel caso di ragazzi di giovane età.

In realtà Yacine ha dimostrato di non difettare di carattere, puntando i piedi per venire ceduto e iniziate finalmente a poter saggiare con continuità i campi della Ligue1.

Il bagno di realtà dei primi mesi a Bordeaux hanno regalato a lo Franco-algerino una certa consapevolezza su quanto poco contassero aspettative dei media e buona stampa all’ora di scendere in campo, cosa che credo ne abbia migliorato l’atteggiamento in maniera sostanziale.

Yacine in contrasto.

Il numero 10 spocchioso e vanaglorioso di un paio di anni fa si sta spogliando di molti brutti difetti dovuti alla sua evidente superiorità tecnica durante il suo trascorso giovanile, imparando ad usare con più umiltà e intelligenza il proprio talento.

Adli è certamente una potenziale gemma, ben indirizzata in un percorso di crescita simile a quello compiuto da grandi centrocampisti come Modric e De Bruyne, ottimo trequartisti in gioventù evoluti poi in califfi del centrocampo.

Il parigino non possiede quella efficienza scientifica terrificante che sopratutto il belga dimostra costantemente, ma può mettere al servizio della squadra un talento più umanistico-filosofico.

In quest’ottica il grande lavoro da fare per Adli per potersi trasformare in una mezzala di altissima caratura non è di crescita, ma di sottrazione.

Meno tocchi inutili, meno giocate più utili all’ego che alla squadra, meno ricerca del colpo ad effetto e meno foga in fase difensiva.

La crescita passa attraverso la semplificazione, sopratutto quando la qualità espressa è altissima, anche se sembra chiaro che certe attitudini ed impostazioni restino immutabili.

Vestito in bianconero

Un franco-algerino chiamato Zinedine che gioca trequartista al Bordeaux che passa alla Juventus?

Ricetta di successo che mi pare già vista.

Adli ovviamente apprezza moltissimo il nostro ex numero 21, anche se il suo idolo resta il suo compagno di squadra e concittadino Briand, in cui onore indossa il numero 19.

Per quanto concerne una eventuale cessione a Torino, di cui non esiste ovviamente la minima voce, resterei freddino dal punto di vista tecnico.

Utilizzando un paragone musicale Adli è un aspirante direttore d’orchestra, ancora un po’ acerbo e flemmatico, mentre la Juventus a centrocampo ha assolutamente bisogno di un frontman da banda heavy metal, con energia, adrenalina da vendere e presenza scenica importante.

Ciò non significa che Adli non possa diventare un calciatore sublime, ma in questo momento le nostre immediate necessità e le sue necessità di crescita e caratteristiche vanno in direzioni opposte.

Adli e Briand, concittadini.

Conclusione

Yacine Adli è un calciatore estremamente interessante. Ha avuto sin da adolescente una attenzione enorme da parte della stampa specializzata, ma ha saputo reggere l’urto con il professionismo e sta crescendo ben guidato da Paulo Sousa.

Resta comunque un ragazzo in piena trasformazione tattica, con varie situazioni tecniche da sistemare, ma anche con grande potenziale da esprimere.

Yacine esulta dopo una rete.

Difficile non immaginare per lui una carriera in uno dei campionati top europei, ma diventa complesso capire a che livello.

Molto dipenderà dalla sua capacità di adattare il suo genio antico, da musicista classico, ad un football moderno dai ritmi sempre più vorticosi ed infernali.

Stefano Follador

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...