Nero Su BIanco

I.M.C.

I complimenti si.
I MERITATI COMPLIMENTI all’internazionale F.C. per questo scudetto 2021 lungamente atteso ma, ripeto, senza dubbio meritato.
È stato necessario cambiare tutto, ma veramente tutto per tornare a vincere davvero dopo oltre sei lustri. E non c’è davvero più nulla di quell’osceno ventennio morattiano fatto esclusivamente di indicibili sperperi, di totale incapacità e di patetici inganni.

Non c’è più lui, il superfarisaico presidente dal sorriso cromaticamente anticipatorio quanto raccapricciante e non ci sono più i tanti personaggi che lo hanno accompagnato in investimenti infruttuosi da record, a partire dal mitico Branca (sempre sia lodato), ora c’è un dirigente vero, l’ex juventino Beppe Marotta. E non c’è più neppure un calciatore appartenuto a quella genie ormai definitivamente mortificata e cancellata dalla storia e dalle ultime, finali, sempre tardive dichiarazioni anche di Sandulli.

Nuova la proprietà, addirittura di ricca e potente stirpe cinese (molti in famiglia juventini DOC), nuovo anche il simbolo (i primi dopo la Juve a saper ‘iconizzare’ il futuro) e soprattutto nuovo il condottiero, il principale artefice di questo successo, fortemente voluto dallo stesso ex nemico Marotta: Antonio Conte.
Si, soprattutto in questo abbiamo notato l’enorme differenza con il triste passato.

L’idea che per tornare finalmente a vincere, dopo Trapattoni, servisse un nuovo innesto di DNA juventino è stata una scelta umile quanto intelligente, coraggiosissima quanto tremendamente efficace.
È dovuto arrivare persino agli insulti in pubblico, smodati e non troppo velati per riuscire a scuotere un ambiente comunque ancora psicologicamente quanto visceralmente invischiato nell’insostenibile inefficacia che continuava ad invaderlo in ogni arteria, in ogni interstizio dello spogliatoio e del verbo stesso.

La tifoseria non lo voleva assolutamente, alcuni di loro neppure han festeggiato ieri, anzi, proprio per questa ragione.
Festeggiate invece popolo nerazzurro del biscione, perché stavolta il successo è vero e meritato. Neppure l’involucro che lo racchiude stavolta è di cartone, ma di sudore, di sacrificio e storica realtà.
Come dice Conte avete interrotto (solo interrotto, non illudetevi) davvero un regno, il più lungo,
meritato e saldo nella storia dello sport ‘qualificato’. Un regno che ha letteralmente sgretolato ogni precedente quanto glorioso record.
Ora proveranno a dirvi che vale poco perché la Juve quest’anno è implosa, vittima di se stessa … e allora ? Problemi suoi (o meglio nostri) non certo vostri o comunque di chi vince.
Proveranno a dirvi che però non avete certo espresso un ‘bel gioco’ … e quindi ? Si lotta per vincere non per soddisfare palati insipienti.

Ora magari vi accuseranno di aver infranto anche le regole anti-Covid con un assembramento di piazza … vero si, ma certamente ne è valsa la pena.
Godetevela quindi, perché ve la siete meritata tutta, avete sofferto ma alla fine retto un profondo cambiamento che vi sta facendo sembrare Juve (purtroppo per noi) ancor più di quel lontano 1989 … e credetemi, non c’è complimento più alto, più bello, più nobile, più grande e per noi più doloroso di questo.

A presto.

di Paolo Carraro.

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