#RawDiamonds

#RawDiamonds: Kvicha Kvaratskheila

Kvaratskheila con la casacca ospiti del Rubin Kazan.

Nella mia vita professionale da enologo la Georgia ha sempre avuto un fascino esotico intrigante. I vini georgiani presentati al Merano Wine Festival del 2009 da Roberto Cipresso cambiarono molte delle mie concezioni sul mondo del vino, aiutandomi nella ricerca di uno stile più vicino possibile a questi vini “originari”.

Accompagnato da Saperavi e Rkatsiteli ho sempre guardato con simpatia al paese caucasico, ritenuto la culla dell’enologia mondiale, ma onestamente non immaginavo che potesse produrre calciatori del livello tale che un club come la Juventus potesse esserne interessata.

Vigneti georgiani nella regione di Kakheti.

Invece come a suo tempo Saperavi e Rkatsiteli mi presero alla sprovvista così ha fatto Kvicha Kvaratskheila, esterno in forza al Rubin Kazan che pare aver attirato l’attenzione del club bianconero, oltre a Milan e Bayern Monaco, grazie ad una stagione sopra alle righe nel campionato russo.

Biografia

Kvicha Kvaratskheila nasce il 12 febbraio 2001 nella capitale georgiana Tbilisi.

È il figlio di Badri, ex attaccante con una lunga carriera spesa fra la Georgia e l’Azerbaijan, che conta anche tre presenze nella nazionale azera prima di diventare allenatore sempre nei due paesi ex sovietici.

Badri Kvaratskheila allenatore e papà d’arte.

Come spesso accade la passione per il calcio è una malattia molto contagiosa che si diffonde bene in famiglia ed infatti il giovane Kvichia da subito riesce ad entrare a far parte del settore giovanile della compagine più nota del paese: la Dinamo Tbilisi.

Il figlio di Badri risulta senza dubbio uno degli elementi di spicco del paese caucasico, leader di una delle generazioni più talentuose che si ricordino nel piccolo paese transcontinentale.

Kvicha con la maglia della Dinamo Tbilisi

Infatti lo score con le nazionali giovanili di Kvichia è notevole: 15 reti in 21 presenze con l’U17, 7 gettoni e 3 marcature con l’U19, una rete in due presenze con l’U21, ma sopratutto tre gol in otto presenze con la nazionale maggiore, che ha dispetto del ranking FIFA e della differenza di blasone ha saputo mettere in enorme difficoltà una selezione quotata come quella iberica, che ha potuto aver la meglio solo per 1-2 nelle gare di qualificazione alla Coppa del Mondo.

Kvaratskheila in azione con la maglia della Georgia.

Con la maglia di club il giovane figlio d’arte debutta presto. Nella stagione 17/18 veste per quattro volte la maglia dei biancoblu andando anche a segno una volta, con la storica casacca di una delle più importanti società dell’era sovietica.

Tuttavia lo spazio si rivela limitato per Kvaratskheila che decide di compiere un passo indietro.

La cessione al Rustavi FC, ambizioso club neopromosso, si rivela azzeccata. Kvicha trova un discreto spazio realizzando fra l’altro 3 reti in 18 presenze, ma sopratutto dando l’impressione di essere pronto a mettersi alla prova ad un livello più alto.

Come spesso accade a livello sportivo i georgiani che intendono avere successo guardano a Mosca e alla grande Russia.

Ed è proprio dal Lokomotiv di Yuri Semin che arriva la richiesta per il prestito del giovane esterno.

L’avventura con il club delle ferrovie però non è proprio spettacolare. Una rete in 240 minuti d’uso, per lo più spezzoni di gara non è certo il bottino sperato, ma la sensazione è che siamo appena al prologo dell’avventura russa di Kvaratskheila.

In effetti il contratto in scadenza con il Rustavi unito al mancato accordo con la Lokomotiv mette il nazionale georgiano sul mercato dei free agents, libero di accasarsi con il club che porterà la migliore offerta.

Kvaratskheila in maglia Lokomotiv Mosca.

Il calcio russo si attiva in forze per mettere sotto contratto Kvichia e si scatena una piccola battaglia con vincitori e vinti.

Fra i vinti c’è sicuramente lo storico tecnico della Loko che ne avrebbe voluto con forza la conferma con la maglia dei ferrovieri, arrivando ad avere una discussione molto tesa con la dirigenza incapace di convincere Kvaratskheila a firmare in modo definitivo dopo il primo anno in prestito. Probabilmente il georgiano non si sentiva sufficientemente sicuro dello spazio che avrebbe ricevuto e ha preferito optare per in altra soluzione.

Qui entrano in gioco i vincitori della situazione: il Rubin Kazan.

La squadra del Khanato dei tartari riesce a convincere Kvaratskheila a firmare e si assicura gratis uno dei talenti più cristallini della galassia calcistica ex sovietica.

Curiosamente la carriera di Kvicha con i colori dei Kamni inizia proprio contro la sua ex squadra, subentrando dalla panchina e siglando la rete del pareggio.

Altrettanto curioso è il fatto che l’unico gol in maglia Lokomotiv sia arrivato proprio contro il Rubin.

Ad ogni buon conto la prima stagione del ragazzo nel Tatarstan risulta positiva. Trova spazio (27 presenze, 1467 minuti), dando anche un discreto contributo in zona gol con tre centri e cinque assist.

Buoni numeri, ma che sono solo un presagio di quanto dimostrerà durante la stagione successiva.

Sotto la guida di Leonid Slutskiy le prestazioni di Kvicha lievitano sopratutto sotto il profilo della personalità e della pericolosità. Ad oggi il georgiano può contare 4 reti ed 8 assist in 23 presenze, ma sopratutto una crescita concreta nel partecipare alla manovra offensiva e nella responsabilizzazione da parte di staff e compagni.

Slutskiy e Kvaratskheila esultano dopo una rete.

L’impressione è che ci si trovi di fronte ad un calciatore vero, già importante per mezzi fisici e tecnici; ma sopratutto per una presenza mentale nella gara molto singolare. Non è un caso che le voci di mercato siano sempre più insistenti, con club blasonati come Juventus, Milan, Atalanta e Borussia Dortmund date come fortemente interessate al numero 21 di Kazan.

Caratteristiche tecniche

Kvicha Kvaratskheila è un attaccante esterno, che preferisce giostrare come ala a piede invertito sulla sinistra, anche se alla bisogna può adattarsi a giocare sulla destra o come seconda punta.

Fisicamente si presenta come un buon atleta, muscolarmente leggero, ma in possesso di una discreta forza. Statura pari a 183 centimetri, non è certo un gran saltatore, ma possiede la stazza per farsi rispettare nei duelli fisici, sopratutto grazie ad un ottimo equilibrio e una buona dose di astuzia.

Caratterizzato da un buon dinamismo, ottime capacità aerobiche oltre ad una buona falcata che gli consente di essere molto pericoloso in allungo e quando può attaccare con convinzione la profondità, sopratutto con molti metri di campo davanti a se.

Non è però un calciatore monocorde e nemmeno un cavallone da contropiede e poco altro, ma sa essere pericoloso anche quando obbligato a giostrare nello stretto, merito di coordinazione, destrezza e di un bagaglio tecnico molto efficace e concreto, senza particolari concessioni agli arabeschi.

Si tratta di un giocatore estremamente appassionato nel dribbling, che cerca con continuità e buona capacità. L’abilità in conduzione è senza dubbio notevole, anche se talvolta Kvicha tende ad incaponirsi nel dribbling eccessivamente, sopratutto in situazioni in cui dovrebbe ragionare piuttosto che agire di istinto.

Kvicha in un duello aereo.

Tecnicamente molto abile si può definire pressoché ambidestro, ama particolarmente tagliare da sinistra verso il centro per andare alla conclusione.

Il tiro è un dei pezzi forti del repertorio. Il georgiano possiede ottime capacità balistiche, cercando spesso la conclusione, con una certa propensione per il “colpo da biliardo”, sul secondo palo.

Come passatore si dimostra di buon livello, anche se senza dubbio preferisce l’attacco 1vs1 e il movimento senza palla alla costruzione tramite passaggi pazienti.

Risulta sempre piuttosto diretto ed aggressivo nelle scelte e nella gestione dei ritmi di attacco, salvo tendere ad estraniarsi dalla gara sopratutto se coinvolto poco dai compagni.

Difensivamente non da un apporto sostanzioso alla squadra, quantomeno non in maniera costante lungo i novanta minuti. Preferisce agire in maniera opportunista a livello difensivo, cercando di giocare sugli errori tecnici degli avversari per poter ribaltare l’azione nel più breve tempo possibile.

Ricerca della profondità, dribbling e conclusione.

Kvaratskheila in definitiva di propone come un esterno offensivo in grandi di coniugare quantità e qualità, con un’approccio estremamente dinamico, agonistico, energetico e quasi aggressivo nella volontà di rendersi pericoloso. Ottimo dribbling, arsenale offensivo variegato e creativo, ma senza frizzi e lazzi, anzi incentrato su funzionalità e concretezza.

Caratterialmente si è dimostrato un lavoratore serio ed instancabile sul campo di allenamento. Durante la gara si può prendere alcune pause, ma è anche in grado di dimostrare notevole mestiere ed astuzia. Risulta infatti diabolico nel caricare di falli ed ammonizioni gli avversari, gestendo molto bene il proprio corpo e la propria fisicità.

Evoluzione

Senza dubbio Kvicha si può definire già ad oggi un calciatore vero, solido ed in grado di fare un ottimo lavoro ad alto livello.

La Premier League Russa è un palcoscenico particolare, distante dal cuore dell’Europa, ma al contempo strettamente collegata ed osservata e qui il numero 21 dei Tartari sta dimostrando tutte le sue qualità e sono in molte ad averle notate.

L’impressione da fuori è che di Kvaratskheila stiamo iniziando appena ad intravedere il potenziale.

Il ragazzo non molla mai.

Non è certo un’ala brasilianeggiante, ma riesce a coniugare una buona tecnica con spirito, ferocia agonistica e gamba, dando la sensazione di essere uno di quei rari calciatori in grado di innalzare il livello delle prestazioni a seconda del contesto tecnici tattico in cui si ritrovano.

Sicuramente ci sono molti aspetti da stressare nel gioco di Kvicha. Non è sempre pulitissimo nella giocata, fatica ad essere un calciatore di manovra e costruzione, tendendo ad andare solo ad altissimi regimi o comunque cercando la verticalità in maniera costante, non è un fattore difensivo di rilievo, anche se con l’evidente generosità ci si attenderebbero maggiori risultati.

Tuttavia queste imperfezioni sembrano essere perfettamente correggibili nel breve periodo proiettando Kvaratskheila nel novero degli esterni più promettenti del continente.

Una sua affermazione al massimo livello passa attraverso la continuazione del percorso di crescita già intrapreso. Ha la fortuna di possedere un ruolo ben definito e di rappresentare una tipologia di calciatore piuttosto precisa, per cui è chiaro come il suo lavoro deve essere concentrato nel migliorare le sue già notevoli capacità nell’1vs1, sopratutto nelle scelte, nel raffinare la sua tecnica di calcio quando pressato e nel contribuire in maniera più decisa ed ordinata in fase di non possesso, evitando di andare in vacanza mentalmente nel mezzo della gara, cosa che comunque pare succedere sempre più raramente.

Vestito in bianconero

La carta stampata sempre aggiornata ed attendibile in ambito calciomercato, da qualche settimana spinge per una Juventus molto interessata a stringere un accordo con il Rubin Kazan per i servigi del numero 21 georgiano.

Ammesso e non concesso si tratti di una notizia fondata vi confesso che la mia curiosità è stata sensibilmente colpita dal vedere un profilo come quello dell’ala di Tbilisi accostato alla causa bianconera, non solo per l’ottimo lavoro di scouting nello scovare questo interessante profilo, ma anche per le qualità dimostrare dall’ex Rustavi FC.

Kvaratskheila e Kulusevski a colloquio, futuro assieme?

Personalmente trovo che per attitudine caratteriale, caratteristiche tecniche, costi e potenziale futuro Kvaratskheila possa potenzialmente avere una ottima parabola in bianconero.

Per molti aspetti mi ricorda una versione ancora leggermente acerba di Federico Chiesa, a cui somiglia sotto diversi punti di vista. Proprio l’ex viola, una delle poche note liete di questa annata funesta, potrebbe rappresentare il degno complemento per il figlio di Badri, in una accoppiata di ali figlie d’arte caratterizzate da furore agonistico, gamba e malizia che potrebbe essere destinata ad essere odiata tantissimo dagli anti juventini sparsi per il paese.

Va da se che vestire la maglia della Juventus resta una responsabilità pesante, senza dubbio non adatta a tutti, ma tanto il carattere quanto le qualità tecniche indicano un ragazzo assolutamente quadrato e maturo, in grado di fronteggiare a dovere una sfida così importante.

Conclusione

Kvaratskheila è senza dubbio un calciatore interessante, immediatamente ed in prospettiva ed il suo prezzo (clausola a 20 milioni) invita senza dubbio diversi club di livello in farsi più di una domanda sul possibile ingaggio del georgiano.

Sicuramente ci sono ragazzi pari ruolo con piedi più raffinati, con uno stile di gioco più cool e alla moda e sopratutto il suo eventuale adattamento al calcio italico potrebbe essere una passeggiata o una via crucis interminabile, ma di certo c’è che per attitudine, grinta ed atteggiamento Kvaratskheila si dimostra adatto a vestire la casacca bianconera, rappresentandone valori e dna grazie ad un calcio essenziale, mordace, aggressivo, quasi sporco nella sua cifra tecnica, ma vicino per valori e modo di essere solitamente associati alla maglia bianconera.

Siamo ben consci che a Torino si respira aria di rivoluzione anche a livello di parco giocatori, servono volti nuovi, entusiasmo, gamba e gente fresca con la carica agonistica giusta e la giusta qualità.

Kvicha in azione contro la Grecia.

In questo senso lo troverei un eventuale acquisto molto sensato, in grado di dare varietà alla batteria degli esterni bianconeri e qualche mal di testa ai difensori avversari e agli addetti alla stampa delle magliette dello Juventus Store.

Stefano Follador

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