I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco

La nave bianconera imbarca acqua. Prestazioni insufficienti da diverso tempo. Te avresti già sollevato dall’incarico Pirlo?

Purtroppo la Juve di questa stagione è quella vista da settembre a oggi. Pirlo mi pare in difficoltà, lo denota il fatto che a Firenze abbia sbagliato sia il modulo che la formazione: a che serviva giocare con il 352 e tre difensori centrali, contro una squadra con un solo attaccante di riferimento? E infatti nell’intervallo compie due cambi e torna al canonico 442. Ci sono state giornate complicate, in cui la società ha anche pensato ad un cambio promuovendo Tudor come primo allenatore, poi è prevalsa la linea, almeno sino ad oggi, di andare avanti così, serrando denti e boccaporti per arrivare al raggiungimento degli obiettivi minimi stagionali. In primis il quarto posto che fornisce il pass Champions, obiettivo basilare. Per fortuna di milioni di tifosi juventini io non faccio il dirigente, ritengo però che se la società ha valutato e pensato ad un avvicendamento parecchie cose non siano andate come previsto. Avrei cambiato? Solo per una soluzione di alto spessore ma, come sappiamo, nessun grande tecnico accetta una squadra in corsa a poche giornate dal termine della stagione.

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Visti i risultati delle altre nell’ultimo turno e considerati classifica e calendario di tutte le contendenti, che percentuali dai alla Juventus di riuscire ad arrivare tra le prime quattro?

Non faccio mai percentuali ma la Juve rischia grosso, è palese. Napoli e Milan condividono gli stessi punti dei bianconeri e il calendario della Juve è tutt’altro che agevole. Se la Juventus le vincesse tutte sarebbe sicura del piazzamento nelle prime quattro, altresì diventa difficile prevedere un filotto di successi in questo finale di stagione per due motivi: Pirlo e i suoi ragazzi non hanno mai infilato tante vittorie consecutive, in secundis lo stato di salute agonistica e tecnica non mi pare ai massimi livelli. Personalmente continuo a crederci, ovvio che sarà molto complicato però la Juve ha una rosa che può e deve fare la differenza in questo momento di situazione scomoda in cui si è cacciata. Ci sono scontri che ci diranno molto, a partire da domenica a Udine e poi il big match con i rossoneri; queste sono due chiavi di volta della stagione. Vietato disperdere e gettare via altri punti importantissimi. In caso contrario si configurerebbe una debacle pesantissima. A cui non voglio nemmeno pensare.

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Attacchi durissimi al presidente, te da che parte ti schieri?

La vicenda SuperLega pare aver concentrato la maggior parte degli attacchi proprio verso il Presidente, sia nel nostro Paese sia a livello internazionale. Io non vedo una Juventus pronta a riprogrammare e rinascere senza A. Agnelli al timone, basta guardarsi indietro per capire l’eccezionalità della sua presidenza dal 2010 a oggi, contando anche solo i trofei conquistati, la crescita del fatturato e il posizionamento della società nel ranking Uefa. Però è indubbio che la querelle Super Lega abbia scalfito l’immagine di società e Presidente, raggranellando una brutta figura e gli strali veleniferi di molti. Il 27 maggio prossimo l’assemblea degli azionisti Exor sarà di peculiare importanza, quella data potrebbe rappresentare la chiave per capire il futuro di Andrea Agnelli come presidente della Juventus e della dirigenza. Il mio augurio è che si riparta proprio dal Presidente.

Franco Leonetti

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