Spazio Liga

SpazioLiga: giornata 32

La giornata

Ci attendono cinque giornate di fuoco in terra di Spagna, tanto in testa quanto in coda con una lotta senza quartiere per la Liga e per la sopravvivenza.

In testa chi sta meglio è di certo il Barça di Koeman che ha la meglio su un ostico Villarreal grazie ad una doppietta di Griezzman, anche se la rete più bella è quella del nigeriano Chukwueze su filtrante eccellente di Pau Torres. Nel frattempo il Real Madrid viene fermato solo 0-0 a zero da un Betis in ottima forma, con gli andalusi che vanno più volte vicino al colpo del ko.

I colchoneros invece continuano la loro agonia. La squadra che a dicembre sembrava aver ammazzato il campionato soccombe malamente sotto i colpi del Athletic. Berenguer e Martinez marcano le reti dei baschi, agli ospiti non basta il solo Savic ed ora se il Barça nel recupero vince può prendersi la vetta. Nessuno lo avrebbe detto solo due mesi fa.

Nella lotta per il titolo zitto zitto si inserisce anche il Sevilla di Lopetegui. Gli andalusi battono Granada e si portano a 70 punti, a tre punti dal primo posto. Si può sognare a Siviglia.

Scendendo la classifica la Real Sociedad inguaia terribilmente l’Eibar ormai retrocesso e provoca le dimissioni di Mendilibar, ma ogni appassionato di fútbol non può che avere il massimo rispetto per il lavoro dell’ex tecnico degli Armeros. Per i Txuri Urdi sugli scudi il portiere Remiro, molto attento, e Isak match winner ed ormai centravanti di livello, anche se un po’ impreciso oggi.

A centro classifica vince il Celta Vigo.

I galiziani superano l’Osasuna grazie alle reti di Aspas e Murillo.

In fondo al gruppo è bagarre pura ormai.

Huesca perde malamente in casa contro il miglior Getafe della stagione, trascinato da una doppietta di Enes Unal e torna ad essere risucchiata in zona rossa.

Il Valladolid viene fermato sull’uno pari in casa dal Cadiz, ottenendo un punto che però non ne cambia la sorte in classifica. Peccato per i pucela che disputano un primo tempo eccellente con la sfortuna è Ledesma a non rendere più rotondo il parziale.

Sorride invece l’Elche che per la minima supera il Levante, ormai salvo e senza ambizioni. A decidere l’incontro è Lucas Boyè, l’ex granata marca una bella rete e si dimostra molto cresciuto in questa stagione.

Alaves che impatta a Valencia, restando in piena lotta salvezza. Per gli ospiti marca un fantasma ritornato dall’aldilà: John Guidetti. Lo svedese riesumato da Javi Calleja trova il primo gol della stagione che potrebbe voler dire salvezza se non fosse per Gayà che di rapina equilibria le cose.

Lotta salvezza più che mai aperta con ben 5 squadre certamente coinvolte (Eibar, Huesca, Valladolid, Elche e Alaves), più Getafe e Valencia che non dovrebbero dormire troppo tranquille.

La soglia salvezza molto bassa però è un altro sintomo della polarizzazione estrema del calcio anche in terra di Spagna, con un divario enorme fra le prime della classe e chi chiude il gruppo.

Squadra della settimana

Squadra della settimana (dati SofaScore)

Top 3

1. Antoine Griezzman: su un campo difficile come l’Estadio de la Ceramica, con Messi in ombra e De Jong impreciso, il Barça si affida all’ex Atletico per battere un colpo decisivo nella lotta per il titolo. Due reti per il francese che ne illustrano la doppia natura: pallonetto delizioso di sensibilità tecnica allucinante nel primo; opportunismo e freddezza nel massimizzare l’errore di Foyth nella seconda. I catalani ormai sono con in vento in poppa per il titolo e sembra quasi incredibile ricordando l’inizio di stagione. La gara di Villarreal è stata fondamentale e l’ha risolta lui. KILLER

2. Javi Calleja: l’attuale tecnico dell’Alaves era stato sollevato dall’incarico con il Sottomarino Giallo senza meritarlo, dopo buoni risultati e buon calcio. Da tre gare ha preso in mano quelli che per tutti era uno dei peggiori club della Liga per qualità degli interpreti, gioco e motivazioni. Sono passate quattro gare dalla sua investitura e Calleja può vantare ancora l’imbattibilità. Pari a Bilbao e Valencia, vittoria di prestigio e di soddisfazione personale sul Villarreal e vittoria pesante sull’Huesca. 8 punti in quattro gare, contro i 23 delle 29 precedenti. Il tutto senza stravolgimenti, utilizzando le risorse, dando spazio anche a chi non né aveva avuto, come Guidetti autore della rete in casa del Valencia. Se L’Alaves non è più un morto che cammina lo deve solo ed esclusivamente a Javi Calleja. RIANIMAZIONE

3. Lucas Ocampos: potremo indicare diversi elementi del club andaluso per sottolineare la bontà della stagione in corso. Il Sevilla non ha la cifra tecnica delle avversarie, non ha le stesse risorse, ma è lì a tre punti dalla vetta, pronto ad approfittare dei passi falsi. Nel mentre la qualificazione in Champions è cosa fatta matematicamente e ora Ocampos e compagni possono giocare senza alcuna pressione. L’argentino in due stagioni si è imposto per leadership tecnica al Ramon Sánchez Pizjuan, levando le castagne dal fuoco e suonando la carica di usando fosse necessario, in un crescendo rossiniano non solo di prestazioni, ma sopratutto di peso emotivo. JEFE

Flop 3

1. Atletico Madrid: dietro la lavagna va tutta la capolista. I colchoneros non giocano un brutto incontro, ma mancano completamente di istinto assassino. In una gara che poteva dare nuova linfa alla loro cavalcata per il titolo i biancorossi si afflosciano e sembrano giocare al ciapanò, sbagliando tanto di fronte ad Unai Simon e concedendo ai baschi ampie praterie per colpire in contropiede. Neanche i recuperi di Suarez, Joao Felix e Lemar pongono rimedio alla crisi della banda dì Simeone, che continua a barcollare. Scenario che nessuno poteva prevedere qualche mese fa. Ora il titolo sembra molto distante. PUGILE SUONATO

2. Enis Bardhi: il folletto macedone che la scorsa stagione aveva contribuito alla grandissima alla salvezza del Levante pare essersi imborghesito. Probabilmente la posizione di classifica comoda non lo stimola così tanto, ma fatto sta che il confronto numerico fra le due annate è impietoso. Con Los granotas oramai salvi il macedone pare proprio non impegnarsi neanche più e lo dimostra la gara incolore sul campo dell’Elche, in cui non si è notato per niente la sua presenza in campo. Urge levare le ciabatte, altrimenti diventa una abitudine. PANTOFOLAIO

3. Manu Trigueros: il centrocampista di Talavera de la Reina è da anni uno degli elementi più rappresentativi del Villarreal. Ha fatto la gavetta, ha lottato duramente per conquistare il posto in squadra e non molla mai. Un discreto mastino, anche se dotato di un piede educato. Piede che però deve apprendere a non mettersi a martello sulla caviglia di Leo Messi. Interventi così duri e pericolosi non sono belli da vedere su un campo da calcio ed è stata una fortuna che non ci siano state conseguenze per l’argentino. Ovviamente il rosso è sacrosanto, frustrando le speranze di rimonta dei gialli, che fino a quel momento stavano offrendo un ottimo spettacolo. SHOW STOPPER

Le partite

Elche – Levante 1-0 (L. Boyè 32)

Real Valladolid-Cadiz 1-1 (O. Plano 14 – J. Cala 64)

Valencia-Deportivo Alaves 1-1 (J. Gayà 89 – J. Guidetti 84)

Real Madrid-Real Betis 0-0

Huesca – Getafe 0-2 (E. Unal 20,52)

Villarreal-Barcelona 1-2 (S. Chukwueze 26 – A. Griezzman 28,35)

Sevilla – Granada 2-1 (I. Rakitic (R) 16, L. Ocampos 53 – R. Soldado (R) 90)

Celta Vigo- Osasuna 2-1 (I. Aspas 42, J. Murillo 64 – R. Torres (R) 77)

Athletic Bilbao – Atletico Madrid 2-1 (A. Berenguer 8, I. Martinez 86 – S. Savic 77)

Eibar- Real Sociedad 0-1 (A. Isak 26)

Classifica

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