Spazio Liga

SpazioLiga: giornata 30

La giornata

Il trentesimo turno della Liga significa sopratutto El Clásico. Lo scontro fra titano fra Real e Barcelona non delude offrendo spettacolo e spunti.

I blancos più solidi e fortunati hanno la meglio grazie al solito duo sontuoso Benzema-Kroos, ma è innegabile che i blaugrana nonostante le difficoltà di un inizio di stagione catastrófico stiamo crescendo in diversi elementi.

Fallisce ancora la capolista Atletico che lascia altri due punti in Andalusia, oltre a collezionare una sfilza di infortuni impressionanti.

In coda colpo grosso dell’Huesca grazie alla doppietta del solito Mir che esce dalla zona retrocessione dopo sei lunghi mesi ed ora può puntare alla permanenza, mentre Elche, Eibar ed Alaves annaspano.

In zona UEFA non cambia di molto la situazione con Real Sociedad, Betis e Villarreal a braccetto, mentre a sorpresa il Sevilla, vittorioso per 3-4 a Vigo, può rientrare nella lotta per il titolo.

Squadra della settimana

Top3

1. Iago Aspas: últimamente il Mago de Moaña sta facendo veramente vedere il meglio di se. Ormai gli aggettivi sono terminati per un calciatore sempre decisivo e dal peso specifico irreale nell’economia della sua squadra. Il rigore calciato alla perfezione, il raddoppio portato con sicurezza e freddezza e sopratutto il velo fantasmagorico per Brais Méndez. Non credo siano rimaste parole per descrivere il galiziano, calciatore e personaggio straordinario. REAL BALLER

2. Ander Guevara: il numero 18 dei Txuri-Urdi non è certo il giocatore più lucente del club basco, ma la prestazione con il Valencia è di altissimo livello. Uomo ovunque, quantità e qualità, oltre alla marcatura che non è certo la specialità della casa. Si tratta di exploit isolato del ventitreenne che fatica a far continuità a prestazioni come quella odierna che potrebbero far fare alla Real uno step in avanti notevole. VARIABILE IMPAZZITA

3. Sergio Herrera: il percorso verso la salvezza è una corsa massacrante che richiede molte qualità, sicuramente una delle condizioni essenziali per restare in Liga è disporre di un elemento affidabile fra i pali, in grado di trasformare le sconfitte in pareggi e i pareggi in vittorie. Senza dubbio Sergio Herrera è un elemento che rappresenta alla grande la categoria. Portiere solido, con alle spalle una buona dose di gavetta e che da anni sta regalando affidabilità e certezze ad una piazza pragmatica come Pamplona. SOLIDE REALTÀ

Flop3

1. Andoni Gorosabel: gara in ghiaccio, con doppio vantaggio e la prospettiva di una buona mezz’ora di riposo buttati nell’immondizia per un gesto genuinamente sconsiderato che provoca il penalty che riapre la gara. Inoltre la gara del terzino destro basco è costellata da errori in impostazione ed imprecisioni. NIÑO DISASTRO

2. Difesa Celta: il 3-4 di Celta-Sevilla sarà stato uno spettacolo per i tifosi neutrali, ma non certo per El Cacho Coudet che ha assistito ad una prova horror della banda Aidoo, Fuentes, Martin e Hugo Mallo. Le reti degli andalusi sono gentili concessioni del pacchetto difensivo celeste. Belle statuine sulla testata di Koundè, sfortunati nella deviazione sul tiro di Fernando, addormentati sull’incursione di Rakitic ed imprecisi sulla rete di Gómez. SCEMO E PIÙ SCEMO

3. Ángel Correa: l’attaccante colchonero è l’ultimo superstite del reparto offensivo dei madrileni, ma la sua prestazione non è certamente quella di un eroico Highlanders. Nel finale di gara ha per due volte sui piedi la palla che potrebbe ridare forza ed inerzia al campionato della banda di Simeone, ma spara sui guantoni di Bravo entrambe le volte. PALLOTTOLA SPUNTATA

Le partite

Huesca – Elche 3-1 (R. Mir 3, (R) 88, S. Ramírez 30 – D. Vavro (OG) 4)

Colpo grosso del Huesca che conquista la seconda vittoria consecutiva in uno scontro diretto pesante per la salvezza. Grande protagonista è Rafa Mir, autore di una doppietta.

Il centravanti firma il primo vantaggio al terzo minuto con un colpo di testa impeccabile. Sfortunatamente per i castigliani il pari degli ospiti arriva un giro di orologio più tardi con Vavro a deviare nella propria porta un cross di Barragán.

La dea bendata però mette i conti in pari con l’errore di Badia che permette a Sandro Ramírez di riportare in vantaggio i suoi, con il rimbalzo che inganna l’estremo franjiverde.

La vittoria viene sigillata dal “punto penal” grazie al solito Mir, freddissimo dal dischetto che approfitta di una ingenuità di Mojica.

Vendetta perfetta di Pacheta che dopo aver conquistato la promozione sulla panchina dell’Elche ed essere stato licenziato ora ne mette a dura prova la permanenza in Liga.

Getafe – Cádiz 0-1 (D. Timor (OG) 64)

Gara tosta fra Getafe e Cadiz che inizia con una grande occasione in mischia per gli azulones, ma Negredo si rende protagonista di un salvataggio irreale su Jaime Mata.

La replica degli ospiti arriva sempre su piazzato, ma Soria è attento.

Il Getafe cerca il gol con il gioco aereo, ma prima Mata è impreciso e poi il cabezazo di Djene fa la barba al palo di Ledesma.

La rete decisiva è in arrivo. Cross del Cádiz e non si capisce bene cosa succeda fra David Soria e David Timor, ma fatto sta che il difensore centrale devia goffamente la palla in rete. Minimo sforzo e massimo risultato per il Cadiz.

I padroni di casa premono molto, ma mancano di fortuna e precisione con Mata, tanti errori di mira oggi, ed Arambarri. Nonostante tutto lo sforzo del Getafe ad andare maggiormente vicino è Alejo che nell’ultima azione del match trova un clamoroso incrocio dei pali.

Vittoria andalusa che potrebbe voler dire permanenza in Liga, Getafe che non riesce a trovare la quadra e si invischia di nuovo in problemi di bassa classifica.

Athletic Bilbao – Deportivo Alaves 0-0

Pareggio a reti inviolate al Nuevo San Mames, ma non mancano le occasioni.

La prima è una fucilata di Morcillo che impatta la traversa violentemente. Replica l’Athletic con Sancet, ma stavolta a opporre resistenza è Pacheco, autore di una grande prova.

Alaves che trova il gol con un colpo di testa perentorio di Joselu, ma un fuorigioco di Lucas Perez vanifica il tutto.

Pacheco in grande spolvero nega la rete a Núñez e a Berenguer, regalando un punto ai bianco azzurri che pero non toglie la squadra di Calleja dalle zona rossa.

Eibar – Levante 0-1 (J. De Frutos 45+2)

Levante corsaro ad Ipurua, dove l’Eibar continua la sua grave crisi.

Il primo tempo si accende nel finale. L’asfittico attacco dei padroni di casa non punge e lascia spazio al contropiede micidiale dei valenciani.

El comandante Morales va poco al lato, ma un minuto più tardi è De Frutos che sblocca la gara su ottimo assist di Clerc, con un sinistro al fulmicotone.

Il secondo tempo vede la gara spegnersi senza particolari acuti, salvo una deviazione aerea di Kike che termina a lato di non molto.

Eibar che vede complicarsi fortemente le possibilità permanere in Liga, vista la crisi che pare irreversibile.

Real Madrid – Barcelona 2-1 (K. Benzema 13, T. Kroos 28 – O. Mingueza 60)

Questa è LA partita e non delude le aspettative.

Vince il Real, ma la partita poteva terminare in qualsiasi modo.

I blancos vanno di solidità e vecchie sicurezze, i blaugrana stanno costruendo una nuova identità.

Il vantaggio è precoce. Valverde strappa in mezzo al campo, apre per Lucas Vázquez che legge il gradissimo taglio di Karim Benzema che di tacco infila Ter Stegen sul primo palo. Grandissima definizione del francese.

Padroni di casa che raddoppiano con un certo aiuto della sorte. Punizione di Kroos e carambola su Dest che devia in rete, inutile il tentativo di spazzata di Jordi Alba.

Real che pare avere tutta l’inerzia e che colpisce anche un palo clamoroso con Valverde nel finale di frazione.

Il Barça si sveglia tardi, ma va vicino ad accorciare con Messi che da calcio d’angolo trova il palo, cercando il gol olimpico.

Il gol arriverà all’ora di gioco grazie a Mingueza, abile a deviare in rete un cross di Alba.

L’ultima mezz’ora sarà realmente di fuoco.

Cross basso di Vinicious al palo.

Occasione di Alba e richiesta di rigore per Braithwaite.

Espulsione di Casemiro.

E all’ultimo respiro Ilaix Moriba va a pochi centimetri da fare la storia colpendo la traversa su una palla vagante, ma non c’è nulla da fare.

A Valdebebas vince il Real e conquista la testa in attesa della gara dell’Atleti, superando di un punto i rivali catalani.

Villarreal – Osasuna 1-2 (D. Garcia (OG) 70 – J. Moncayola 64, A. Budimir 74)

Brutta caduta casalinga del Villarreal che concede tre punti pesanti agli ospiti, complice anche le diverse assenze in ottica quarti di Europa League.

Primo tempo piuttosto piatto.

Nella ripresa l’ingresso di Gerard Moreno ravviva i gialli, con lo stesso numero 7 molto vicino alla marcatura.

Arriva però la beffa con la rete dì Moncayola con una pregevole battuta al volo che trova l’angolo basso.

Gerard Moreno però propizia immediatamente il pari costringendo all’autogol David Garcia, con il difensore rojillo probabilmente convinto dell’offside del centravanti.

Il match winner è Ante Budimir, con un gran colpo di testa su calcio d’angolo che piega le mani ad Asenjo.

Nel finale ci provano a strappare il pari gli uomini di Emery, ma Herrera è straordinario su Moi Gómez e Trigueros.

Valencia – Real Sociedad 2-2 ( D. Wass (R) 61, G. Paulista 73 – A. Guevara 33, A. Isak 45)

Ennesimi punti guadagnati in rimonta dal Valencia di Javi Gracia, questa volta sul campo della Real Sociedad.

Alla mezz’ora los Che hanno la grande opportunità di passare con un rigore, ma Soler mette a lato, insolito per lui l’errore.

Pochi minuti dopo apre le danze Ander Guevara con un diagonale mancino molto preciso.

Nel finale di tempo arriva anche la seconda marcatura ad opera di Alexander Isak, che dopo aver recuperato palla da Gabriel Paulista riesce a concludere con un sinistro sporco che finisce in rete.

Doppio vantaggio che pare mettere i discesa la gara per gli ospiti, ma un rigore sciocco causato da Gorosabel rimette le cose in discussione.

Wass dal dischetto è preciso e accorci le distanze.

Isak va a pochi centimetri dalla doppietta, mentre Gabriel Paulista è più preciso e trova l’incrocio dei pali definendo il punteggio sul 2-2.

Real Valladolid – Granada 1-2 (F. Orellana (R) 42 – J. Molina 78, Quini 86)

Anche il Granada in veste rimaneggiata a causa degli impegni di coppa, ma a differenza del Villarreal gli andalusi vincono in rimonta anziché subirla.

Gli ospiti partono a razzo, con Machis indiavolato, ma non riescono a spezzare lo 0-0.

Toni Villa ha una buona opportunità, ma il vantaggio del Pucela arriva dal dischetto. Kodro finisce a terra e Orellana insacca.

Nella ripresa Kodro trova la traversa, pochi centimetri più in basso e sarebbe stata praticamente chiusa la contesa ed invece il Granada trova il pari grazie al veterano Molina su cross di Foulquier.

Machis è ovunque e pericoloso, ma Matip è in ottima forma.

A battere il portiere catalano è Quini autore di una rete veramente pregevole, con un gran tiro al sette.

Valladolid che si inguaia malamente con questa inopinata sconfitta, con l’Elche a un solo punto di distacco.

Real Betis – Atletico Madrid 1-1 (C. Tello 20 – Y. Carrasco 5)

In pochi giorni i colchoneros perdono ben 5 punti a Siviglia e si ritrovano con Real e Barça al collo e con una sfilza di infortuni notevoli.

Il pari odierno somiglia terribilmente al braccino del tennista, con i madrileni che partono bene con una bella rete di Carrasco su azione collettiva, ma che alla distanza non riescono a fare loro la vittoria.

Saul potrebbe raddoppiare, ma a segnare è il Betis grazie a Tello con un bel tiro da fuori che manda in pezzi le speranze di una gara tranquilla al Benito Villamarin.

Senza Suarez, Llorente, Félix e Lemar, oltre a Trippier, la capolista rischia più volte la capitolazione con il solito Oblak sugli scudi parando tutto il possibile.

Nel recupero Bravo si dimostra ancora un ottimo portiere con due parate decisive su Correa che poteva vincere la gara all’Atleti.

Inerzia persa, infortuni e un pizzico di sfortuna: “pecheada” tipica.

Celta Vigo – Sevilla 3-4 (I. Aspas (R) 20,23, B. Méndez 43 – J. Koundè 7, Fernando 35, I. Rakitic 60, A. Gómez 76)

La giornata si chiude con una gara folle fra Celta e Sevilla.

Il primo gol è degli ospiti con Koundè che approfitta di una dormita collettiva su corner e svetta sulle belle statuine, insaccando.

Lo stesso Koundè è protagonista del penalty a favore dei galiziani, dal dischetto il solito perfetto Aspas che pochi minuti dopo raddoppia con un contropiede magistrale che trova il Sevilla completamente sbilanciato.

Gli andalusi rispondono con Fernando che trova la deviazione fortuita di Aidoo che mette fuori causa Villar.

Il terzo gol del Celta è un gioiello confezionato dal solito Aspas, movimento a liberare il compagno da gourmet, e da Brais Méndez autore di un pallonetto da artista.

3-2 all’intervallo e siamo solo a metà gara. Il pari del Sevilla è una dormita della difesa di casa, che lascia Rakitic solo al centro dell’area libero di insaccare.

Aidoo regala la palla al Papu Gómez che può firmare la rete del 3-4 definitivo in una gara dove il Celta ha dimostrato tutta la sua capacità offensiva e le difficoltà nel pacchetto arretrato.

Classifica

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