Tactical Point

IN MEZZO SCORRE IL FIUME

Il weekend calcistico che si concluderà stasera col posticipo di Benevento ha registrato il secondo squillo consecutivo della Juventus in campionato, stavolta contro il sempre buon Genoa di Ballardini, sconfitto per 3-1 al termine di una prestazione che, giusto per non perdere le solite abitudini di questa stagione, ha visto una squadra ancora emblematicamente a due facce durante i 90 minuti.

Dopo 40 e passa minuti di calcio a livelli interessanti, con due gol all’attivo e almeno altrettante occasioni mancate di poco a corredo di una prestazione certamente volitiva e propositiva, per l’ennesima volta si è assistito a una sorta di blackout a cavallo dei due tempi, quando Scamacca prima si è divorato l’unica occasione genoana del primo tempo e poi ha segnato il gol del 2-1 poco dopo l’inizio della ripresa. Le incertezze e i pericoli subiti subito dopo, fino all’errore di Pjaca (per fortuna dei colori bianconeri) sono sinistramente assomigliate a tante situazioni vissute dalla Juventus in questa stagione: problemi che ciclicamente si sono ripetuti e che hanno determinato la classifica attuale, in cui oltre ad aver abdicato dal trono dello scudetto ci si è ritrovati invischiati nella lotta per un posto in Champions.

E qui si ritorna al discorso della bivalenza, del Giano bifronte, dello yin e yang bianconero in formato 2020-21: una squadra che nella testa del suo allenatore dovrebbe fare e proporre un certo tipo di calcio, ma che per metterlo in pratica deve andare costantemente sopra ritmo (fisico e mentale) subendo quindi degli improvvisi blackout quando fisiologicamente l’attenzione e il fiato segnano il passo. L’alternarsi continuo delle formazioni iniziali è lo specchio della continua ricerca di un punto di equilibrio, di una sintesi tra le varie forze che attraversano questo gruppo, dove alcune si intersecano ma altre evidentemente si oppongono in maniera perlomeno deleteria.

Il prossimo turno di campionato vedrà la Juventus di scena a Bergamo nel primo dei tre scontri di vertice che rimangono in calendario: una sfida che dirà tanto, se non tantissimo, sullo stato di salute attuale della squadra e delle prospettive in chiave Champions 2021-22. Se dovessimo fare un ragionamento di tipo “logico”, la stagione ci ha insegnato che la formazione di domenica dovrebbe riproporre Danilo e Cuadrado sulle fasce difensive, una mediana rinforzata dal dinamismo di McKennie (andando a ricomporre la fascia destra “Arnold e Willis” come il fortunato meme dello scorso Natale) e un attacco che finalmente potrà contare sulla presenza di Dybala, dal primo minuto o a partita in corso.

Certamente sarà una partita emblematica: nel 2012 anni fa la Juventus celebrava il primo di nove incredibili scudetti consecutivi contro l’Atalanta, giocando in scioltezza e salutando Capitan Del Piero con una vittoria netta. Nove anni dopo contro la stessa squadra dovrà dimostrare di essere ancora pronta per la prossima stagione europea, cercando magari di riprodurre “quel lancio perfetto con la lenza” ancora una volta, mentre in mezzo scorre il fiume degli anni che passano.
#finoallafine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...