Spazio Liga

SpazioLiga: giornata 29

La giornata

Come sempre tanti temi da affrontare dopo questa lunghissima giornata di Liga.

A livello tecnico si sta consumando il suicidio sportivo dell’Atletico con i colchoneros passati in pochi mesi da dominatori emotivi e tecnici del campionato a una banda di conigli bagnati in grado di perdere punti con chiunque, a maggior ragione su un campo difficile come quello di Siviglia.

Real e Barça sembrano essersi scrollati di dosso dubbi ed insicurezze che sembrano enormi e stanno affrontando con compattezza e convinzione il rettilineo finale della stagione.

I posti Champions sono oramai definiti, ma l’impressione è che la lotta per l’Europa minore ci regalerà delle belle soddisfazioni con ben tre squadre appaiate a 46 punti.

In coda continua la bagarre anche se ad oggi per gioco espresso e qualità l’unico dei tre club che chiudono la classifica con reali possibilità di salvezza pare essere l’Huesca, magari trainato da Rafa Mir.

A solo un punto lottano Alaves ed Eibar, ma se la squadra di Mendilibar pare avere la tempra morale per far battaglia a dispetto di una cifra tecnica povera, i biancazzurri di Abelardo sembrano aver mollato il colpo.

Infine il teme più controversi Cadiz-Valencia con gli insulti razzisti che Juan Cala avrebbe rivolto al centrale de Los Che Diakhaby.

Vicenda sicuramente scomoda, ma purtroppo non si tratta di un caso isolato, anzi a dispetto di un impegno millantato per la lotta al razzismo la Liga del neofascista Tebas ha sospeso una gara per insulti solamente in occasione di un Rayo-Albacete per gli insulti dei Bukaneros al neonazista Zozulya. Situazione paradossale e poco edificante dal punto di vista morale.

Squadra della settimana

Top 3

1. Gerard Moreno: ormai il sette del Villarreal è a buon merito il centravanti spagnolo, primo degli umani della Liga con 19 centri stagionali. Moreno fa impazzire la difesa del coriáceo Granada con una prestazione a tutto tondo, con due rigori perfetti e sopratutto un gol straordinariamente bello. Calciatore meraviglioso che continua a migliorare e sorprendere anno dopo anno. BERGKAMP

2. Rafa Mir: il giovane centravanti è la prima ragione che da ancora speranza al Huesca per sognare la salvezza. Due gol pesantissimi, l’ultimo con un pallonetto squisito, che regalano tre punti più che fondamentali ai castigliani. Se l’Huesca abbandona l’ultimo posto e vede la salvezza a soli due punti lo deve alla cena realizzativa del numero 9. TANQUE

3. Iago Aspas: el mago de Moaña lo ha fatto ancora. Gol, assist, gioco e leadership. Tutto Made in Galicia, in un inizio di partita feroce e tremendamente efficace del Celta. Tutta la squadra offre un ottima prestazione, ma a guidare la cavalleria è sempre il numero 10. INSOSTITUIBILE

Flop 3

1. Quindi: la difesa del Granada solitamente è un blocco solido, magari senza qualità eccezionale, ma dotato di grinta, malizia e agonismo. Contro il Sottomarino Giallo di Moreno però la linea a quattro di Diego Martinez non ci capisce granché. Quini risulta il peggiore del pacchetto, costantemente preso in mezzo e superato da Moreno, Gaspar e Chukwueze. SHAKERATO

2. Aitor Rubial: l’esterno del Betis incappa in una serata poco felice sul campo dell’Elche. Gara evanescente per lui, poco coinvolto nelle trame offensive dei biancoverdi e per nulla propositivo, a dispetto di quanto offre solitamente all’undici di Pellegrini. INSIPIDO

3. Gabriel Paulista: nella gara più controversa degli ultimi mesi il centrale del Valencia si rende protagonista di una brutta prestazione, condita da un errore decisivo ai fini del risultato che porta al gol del Cadiz con Juan Cala, unito all’incertezza collettiva che permette il raddoppio di Mauro. PATO CRIOLLO

Le partite

Levante – Huesca 0-2 (R. Mir 15, 54)

Levante che si vede sconfitto in casa da un Huesca trascinato da Rafa Mir.

Il centravanti trova la prima rete su cross di Ferreiro dalla trequarti grazie ad una deviazione al volo precisa e ben calibrata.

I padroni di casa non danno battaglia con il consueto mordente e in avvio di ripresa arriva il raddoppio con un delizioso pallonetto in contropiede ancora ad opera di Rafa Mir.

A questo punto il Levante preme sull’acceleratore, ma i vari De Frutos, Martì e Dani Gómez non sono materiale da crossing game e si vede.

Termina con tre punti per gli ospiti di vitale importanza per la classifica in ottica salvezza, ossigeno puro per il Huesca.

Granada – Villarreal 0-3 (G. Moreno (R)9, 18,60)

Protagonista di giornata è senza dubbio Gerard Moreno, in grande spolvero con una tripletta che caratterizza una gara in cui gli ospiti hanno dominato l’undici di Diego Martinez.

Le danze si aprono su rigore per un tocco di mano evidente di Víctor Díaz. Dagli undici passi Moreno è glaciale spiazzando Rui Silva.

La seconda rete è un capolavoro che entra nella galassia di Bergkamp contro il Newcastle, controllo di tacco che manda a terra Germán Sánchez e poi tocco morbido a superare il portiere. Splendido.

Moreno coglie pure un palo di testa e le occasioni continuano a fioccare per la Villarreal con Pedraza e Trigueros.

Il terzo gol arriva ancora su rigore per fallo del portiere andaluso su Trigueros e dagli undici metri è ancora preciso Gerard che si porta a casa il pallone.

Nel finale Molina potrebbe salvare l’onore, ma fallisce il penalti. Non è giornata per i biancorossi.

Real Madrid – Eibar 2-0 (M. Asensio 41, K. Benzema 73)

Real Madrid che si prepara al meglio per il rush finale della stagione con una vittoria importante contro l’Eibar, ormai senza vittorie da 12 turni.

I blancos vanno vicinissimi al gol prima con Benzema su errore di Pozo e salvataggio di Dimitrovic e poi con Asensio il cui calcio di punizione termina sulla traversa.

Il vantaggio è solo questione di tempo e arriva in chiusura di tempo grazie a Marco Asensio che sfrutta magistralmente un recupero del sempre efficace Casimiro. Asensio che va vicino alla doppietta, ma Dimitrovic è stellare nel levare la sfera dall’incrocio dei pali.

Quasi la combina grossa Courtois, mal valutando un retropassaggio anche a causa del vento e della pioggia.

Il Real però decide di chiudere la contesa.

Vinicius mette le marce alte e lascia sul posto il terzino sulla sinistra, cross perfetto e Benzema schiaccia in rete per il 2-0 che chiude la contesa.

Osasuna – Getafe 0-0

Partita che offre l’opportunità di scappare dai bassifondi, ma nessuna delle due compagini riesce a far suoi i tre punti.

Poche occasioni, come solito nelle gare di rojillos ed azulones.

Rubén si incarta davanti a David Soria, Arambarri prova la solita botta da fuori a cui si oppone Sergio Herrera. Aleña non è preciso su assist di Cuccurella. Timor da piazzato spaventa, ma non inquadra lo specchio.

Nel finale torna in campo El Chimy Avila dopo una lunga assenza per lesione, partecipando ad una azione manovrata che porta Budimir alla conclusione.

Reti inviolate e posta divisa alla fine, anche se con maggiori meriti degli ospiti.

Deportivo Alaves – Celta Vigo 1-3 (F. Lejeune 86 – Nolito 8, I. Aspas 14, S. Mina 20)

Passo falso pesante per i padroni di casa che vedono complicarsi molto la lotta salvezza.

I galiziani partono alla grande sfruttando a pieno gli errori in uscita dei baschi e andando in rete subito con Nolito su assist di Aspas.

I due si invertono i ruoli nel raddoppio Celta, mentre l’Alaves fatica a tenere la sfera concedendo il fianco alle ripartenza mortali degli ospiti.

Il terzo gol è infatti figlio di un contropiede perfetto dove Aspas serve ottimamente Santi Mina che insacca.

Celta che va vicino al quarto gol con il numero nove ma il palo gli nega la gioia della doppietta.

Nella ripresa la musica cambia. Il rosso a Murillo da coraggio all’Alaves che spinge, ma trova un eccellente Ivan Villar a rispondere al colpo di testa di Méndez, anche se dopo altri due grandi interventi deve capitolare sul tap in di Lejeune.

Poco male però per i ragazzi di Coudet ormai sicuri di un tranquillo piazzamento di metà classifica a differenza del collega Abelardo, inguaiato più che mai in fondo alla classifica.

Elche – Real Betis 1-1 (P. Milla 36 – B. Iglesias (R) 14)

Partita divertente fra due squadre in cerca di tre punti, ma che si dividono la posta.

Decisivo nell’Elche il portiere Badia che offre una buona prestazione salvando la baracca in più di una occasione.

La prima è sulla conclusione ravvicinata di Rubial.

Successivamente arriva il rigore per il Betis causato da Verdù su Iglesias. È proprio El Panda a presentarsi dagli undici metri e a trasformare per poi dover uscire dal campo a causa dell’impatto precedente.

Canales ha sul sinistro il possibile 2-0, ma da ottima posizione spara a lato. Sul cambio di fronte arriva il pari dei padroni di casa, grazie a Pere Milla ben servito da Morente.

Dopo il pari l’Elche cerca il colpo grosso, ma anche Bravo si dimostra in buona forma, negando la seconda rete.

Come detto azioni da gol da ambo le parti, la più clamorosa con Juanmi sull’esterno della rete. Pareggio che cambia poco la classifica di entrambe, ma che permette di tenere il ritmo delle avversarie, ad ogni modo gara che suona a occasione persa tanto per il Betis che per l’Elche.

Cadiz – Valencia 2-1 (J. Cala 14, M. Mauro 88 – K. Gameiro 19)

Partita che lascerà strascichi importanti dal punto di vista sociale a causa dei presunti insulti razzisti ricevuti da Diakhaby che portano ad una lunga sospensione.

Inizia con un duello personale fra Wass e Ledesma, con il portiere argentino ad avere la meglio per due volte sul danese e le sue conclusioni dalla distanza.

Valencia che sembra aver ben approcciato la gara, ma un paio di rimpalli e la mancanza di comunicazione fra il portiere e i difensori porta Juan Cala a insaccare solo soletto il gol dell’uno a zero, con fortuna e grinta.

Javi Gracia però può contare su giocatori di alto valore tecnico e risulta evidente in occasione del pari. Filtrante pazzesco di Guedes e conclusione di grande eleganza di Gameiro che si infila placidamente nell’angolo destro.

Valencia che attacca con convinzione, ma Ledesma dice di no a Correia (con l’aiuto del palo), Racic e Manu Vallejo. Meritava la vittoria il Valencia, ma con la gara avviata al pareggio i padroni di casa fanno proprio il bottino grazie ad una rete di Mauro. Cross di Alejo con il numero quattro che arriva solo a rimorchio schiacciando di testa in rete. Errore di reparto importante.

Vittoria importante del Cadiz che si avvicina alla permanenza in Liga, anche se andranno chiariti i fatti di oggi.

Sevilla – Atlético Madrid 1-0 (M. Acuña 70)

Atletico che continua la sua lenta distruzione del percorso fatto nei primi mesi di Liga e si inguaia definitivamente perdendo uno scontro chiave a Siviglia.

La gara inizia con un gran rigore neutralizzato dal solito magnifico Oblak a Ocampos.

La gara però sembra pendere da subito verso i padroni di casa che dominano in maniera evidente, senza però trovare occasioni realmente pericolose.

Il gol decisivo arriva nella ripresa grazie ad una buona combinazione fra Suso e Jesús Navas che mette in mezzo un buon cross che El Huevo Acuña converte in rete con un ottimo colpo di testa.

Lo svantaggio risveglia la capolista. Un rigore contestato non concesso, un rigore in movimento di Mario Hermoso alle stelle e Joaquín Correa non riesce a superare Bono da pochi metri.

Si chiude così la gara che riapre per completo la Liga, con la banda di Simeone ormai in discesa libera.

Barcelona – Real Valladolid 1-0 (O.Dembelè 90)

Partita complicata per i catalani, con il Valladolid che vende cara la pelle fino all’ultimo.

La gara inizia con una clamorosa traversa di Kenan Kodro di testa a Ter Stegen battuto.

Pareggia il conto dei legni Pedri con un tiro velenoso deviato da Masip.

Valladolid che offre una prestazione di grande livello trovando un ulteriore palo esterno con Olaza, tenendo alle corde i catalani fino alla fine.

Si inizia a scaldare l’asse Messi-Dembelè, ma Masip dice di no.

Nel giro di pochi minuti al Valladolid viene negato un rigore per tocco di mano di Alba e viene espulso Oscar Plano per un brutto fallo su Dembelè.

Il numero 11 ex BVB si rende poi protagonista della rete decisiva, mandando in rete la spizzata di Araujo, probabilmente la rete più pesante per il francese in maglia blaugrana.

Non c’è tempo per altro e si conclude la gara con una vittoria pesantissima dei catalani, in forma straordinaria nel nuovo anno solare e in inerzia positivissima.

Real Sociedad – Athletic Bilbao 1-1 (R. López 89 – A. Villalibre 85)

Dopo la storica finale di Copa del Rey si tornano ad affrontare le due compagini nemicheamiche del calcio basco.

La stanchezza emotiva e fisica dopo la gara di domenica è evidente, ma nonostante ciò nessuno molla.

Primo tempo dove le azioni veramente pericolose sono poche ed entrambe portano la firma di Iñaki Williams che però non trova la conclusione vincente.

Berenguer nella ripresa si esibisce in un controllo da maestro in area, ma sulla sua conclusione a botta sicura è Robin LeNormand a metterci una pezza alla grande.

Nell’ultima parte di gara sale in cattedra Januzaj. L’ex Manchester United è una furia sulla fascia destra, mandando in porta Portu che mette fuori e cucendo una grande azione che porta alla rasoiata di Lopez che finisce fuori di qualche centimetro.

Proprio nel momento di maggior sofferenza l’Athletic trova il vantaggio. Berenguer crossa per la testa di Villalibre che trova l’angolo lontano. 1-0 e vendetta che sembra materializzarsi per i padroni di casa.

Tuttavia nella maniera più inconsueta arriva il pari. Roberto Lopez cerca il cross, ma la sfera prende un giro strano infilandosi nel sette con Unai Simon che non riesce a capire bene che sia successo. All’ultimo respiro arriva il pari dei Txuri Urdi che consente loro di mantenere il quinto posto.

Classifica

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