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Houssem Aouar: scheda tecnica

Luglio 2018, Mosca.

La formazione transalpina conquista la sua seconda Coppa del Mondo, nel mentre inizia a spopolare sui social un commento: “non ha vinto la Francia, ha vinto l’Africa”.

Molti calciatori “bleus” hanno infatti origini africane e per alcuni si tratta di una nazione in cui convivono le varie etnie, per altri è tutto figlio di uno spietato colonialismo storico.

Dalle origini congolesi di Makélélé, senegalesi di Mendy o camerunensi di Mbappè si arriva pian piano al Mar Mediterraneo, che ha donato alla Francia tanta classe , più di tutti gli altri con Zinedine Zidane. Tra i pezzi più pregiati delle nuove leve francesi vi è proprio un talentuoso ragazzo di origini algerine come Zizou: “Houss”, meglio conosciuto come Aouar.

Biografia

Houssem Aouar nasce a Lione il 30 giugno 1998.

Inizia la sua esperienza calcistica nel AC Villeurbanne, piccolo club di Lione.

Approda all’ Olympique Lyonnais nel 2009, anno in cui il cui il Bordeaux di Gourcuff, Chamakh e Cavenaghi si prende il titolo dopo sette anni di dominio dei “Les Gones”.

È un caso esemplare del sistema con cui il Lione recluta e coltiva il talento, poiché lui è nato proprio in quella città ed ha fatto tutta la trafila delle giovanili prima di esordire in prima squadra a 18 anni, in una partita di Europa League contro l’AZ Alkmaar.

Dopo aver cambiato diversi numeri, eredita la maglia numero 8 di Juninho, suo grande idolo.

Esordisce in prima squadra nella stagione 2016-17 con cinque spezzoni di gara ma è nella stagione successiva che si mette in mostra guadagnandosi la maglia da titolare.

Affrontò il passaggio in prima squadra senza troppi problemi, sorprendendo il suo allenatore, Bruno Génésio, per la sua capacità di rimanere freddo gestendo al meglio le emozioni.

Non lascerà mai più il suo posto da titolare, neanche nella breve parentesi di Sylvinho e sotto la guida di Rudi Garcia. Nel 2018-19 diventa un perno della squadra e si mette in mostra in Champions Legue ma il meglio arriva un anno più tardi con ottime prove contro Juventus e Manchester City.

Con la nazionale invece collezionò la sua prima e ultima presenza tra le file dell’U17 nel dicembre del 2014, entrò a far parte dell’U21 due anni e mezzo più tardi, prima del suo esordio con la nazionale maggiore dello scorso ottobre.

Aouar esulta dopo un gran gol al Manchester City

Caratteristiche Tecniche

Guardandolo giocare saltano agli occhi alcune cose: la personalità, una grande comprensione e visione del gioco e un’ottima tecnica di base. È un giocatore creativo che eccelle nello stretto, con la sua notevole agilità, e tra le linee, forse un po’ troppo lezioso nella ricerca del tunnel all’avversario e giocate complicate.

Aouar contro Dybala nel match del 26 febbraio 2020,ottavi di finale

Destroso, restìo ad utilizzare il sinistro nella conduzione e nel tiro.

Gioca principalmente corto, associandosi al terzino e all’esterno d’attacco, non eccelle nel gioco lungo.

In carriera è stato schierato diverse volte come esterno sinistro atipico nel 4-3-3 e 4-2-3-1 con compiti di rifinitura, per ottimizzare le sue qualità nell’uno contro uno e la classe delle giocate nell’ultimo terzo di campo; tra le sue attitudini non vi è l’accentramento da sinistra per andare alla conclusione.

Nella stagione 2018-19 è stato impiegato anche in un centrocampo a due, affiancato da Ndombelè.

Più che di un centrale o di un esterno si tratta però di una mezz’ala tecnica e brevilinea, perfetta per un classico 4-3-3. Tende a muoversi sul centro-sinistra ma si muove anche sulla trequarti per creare una serie di connessioni che aiutano la squadra a sviluppare velocemente il gioco.

zone di campo coperte da Aouar(footdata)

Dal punto di vista fisico è leggermente esile, 175cm per circa 70Kg, molto rapido nel breve e ordinario in allungo ma riesce a garantire comunque una certa continuità di corsa.

Appare decisamente lacunoso nei duelli aerei e nei contrasti, raramente va al cross.

Evoluzione

Aouar è sicuramente dotato di grandi mezzi tecnici ma ha tanto da migliorare.

Ad oggi parliamo di centrocampista troppo leggero nei contrasti, poco incline alla copertura e di nessun aiuto sulla difesa dei calci piazzati. Fisicamente non ha senso irrobustirlo, potrebbe compromettere il suo equilibrio fisico e una delle sue grandi doti, l’agilità.

Non ha margini di miglioramento nel gioco aereo, tantissimi invece nel perfezionamento delle scelte di gioco(principalmente tra assist e conclusione).

I suoi dati in regia sono discreti ma non eccellenti, da perfezionare la creazione di occasioni e key-pass, da rivedere il tiro dalla distanza e i lanci lunghi, nonché l’uso e l’efficacia del piede debole.

Possiede le qualità per poter ottenere un upgrade, l’età è dalla sua parte.

In un certo senso potrebbe evolversi verso quello che Allegri chiedeva a Dybala qualche anno fa.

Rendimento con la maglia del Lione(footdata)

Vestito in Bianconero

Il franco-algerino ha sempre vissuto a Lione, andrebbe valutato al di fuori della sua comfort zone con una maglia più pesante, ma a Torino la tradizione transalpina ha regalato diverse gioie.

L’addio da Lione è scontato, ultimamente non mostra più la stessa voglia di stupire dello scorso anno , tant’è vero che in diverse occasioni Rudi Garcia l’ha fatto partire dalla panchina per stimolarlo a fare di più, senza contare un piccolo problema disciplare risalente a novembre 2020.

Il suo eventuale acquisto farebbe pensare ad un ritorno del centrocampo a tre, in cui occuperebbe il centro-sinistra, magari con Arthur dirottato al centro e un centrocampista più fisico a destra: McKennie? Bentancur? Probabilmente non Rabiot, va in difficoltà in quella zona di campo e perde un tempo di gioco per spostarsi la palla sul suo piede.

Va detto che il nostro centrocampista brasiliano predilige la stessa zona d’azione di Aouar, con attitudine da palleggiatore più che da mezzala, ma può giocare anche al centro.

Aouar e Arthur hanno però bisogno di un centrocampista fisico, dinamico e grintoso per sopperire alla loro leggerezza . In tal senso, mettendo in mezzo uno dei nomi più chiacchierati sul mercato, Locatelli potrebbe essere perfetto come centrale di centrocampo, esclusivamente per caratteristiche e senza entrare nel merito del giovane italiano.

La sintonia con Dybala nella metà campo avversaria sembra scontata, da valutare il feeling con CR7, per forza di cose differente rispetto a Depay, cioè il compagno con cui Aouar dialoga maggiormente in campo.

Teoricamente, è identificabile anche nella posizione occupata attualmente da Ramsey e McKennie partendo da sinistra.

Non parliamo ancora di un top ma di certo uno così serve come il pane per poter aggiungere qualità e fantasia e non dipendere troppo dal nostro unico fantasista in rosa, Paulo Dybala.

Ben vengano i giocatori come lui, ben venga la tecnica ed il talento

Antonio Brogno

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