I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

La recessione causa COVID ha colpito pesantemente l’industria calcio. A tal punto che l’UEFA ha allargato le maglie dei vincoli del FPF. Queste deroghe normative quanto potrebbero mutare lo scenario del calciomercato dei Top Club d’Europa?

Il periodo è davvero complicato e di difficile sviluppo anche per il futuro , basta notare che tipo di mercato poverissimo si è tenuto nella scorsa estate e a gennaio. Il calcio come sino ad oggi è stato gestito, non è più sostenibile, va ripensato e ritarato sulla grave crisi economica acuita fortemente dal COVID. Serve un fronte comune di tutte le società europee e proposte veloci da attuare, anche perché i ricavi diminuiscono vertiginosamente e i costi rimangono e spesso aumentano. Il mercato estivo sarà una controprova ineluttabile del momento nerissimo del calcio, a livello di fatturati e poche disponibilità economiche da spendere per rafforzare le rose.

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Ci attende, purtroppo, un periodo piuttosto lungo con un solo impegno settimanale.
Il che è una novità assoluta per Pirlo che per la prima volta da quando è seduto sulla nostra panchina avrà tempo per lavorare bene sulle sue idee. Pensi che questa fase potrà essere determinante per la crescita della squadra e per gettare le basi tattiche della prossima stagione?

Purtroppo la Juventus avrà solo un impegno settimanale, in questo periodo servirà, anzitutto, recuperare gli assenti e il lungodegente Dybala, che in questa stagione non c’è mai stato. E che ritengo importantissimo per la squadra. Il dovere in casa Juve è quello di lottare fino in fondo per raggiungere il miglior risultato possibile in campionato, difficile la rincorsa alla capolista ma gli uomini di Pirlo devono fare di tutto per mettere in difficoltà chi sta davanti. Ci sarà più tempo per il mister di far lievitare gioco di squadra e rendimento dei singoli perché a fine maggio c’è una finale da giocarsi e possibilmente vincere, senza mai perdere d’occhio le prime 4 posizioni della Serie A, basilari per la Champions del prossimo anno. Da Pirlo e la Juve mi attendo una crescita sostanziale che unisca risultati e progettazione per l’anno a venire, cercando di lenire, seppur lievemente, la tremenda delusione creata dalla bruttissima eliminazione patita con il Porto. Vietato mollare anche il singolo punto, la Juventus ha nel suo dna il combattere Fino alla Fine. Non è retorica ma una lucida visione dell’annata sinora disputata.

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Cosa ne pensi del rinvio di ieri riguardante Inter-Sassuolo?

Il rinvio di Inter-Sassuolo è solo la crepa naturale in cui alcuni club si sono infilati, sfruttando la scellerata sentenza del collegio di garanzia del Coni. Quel verdetto ha calpestato, stracciato e cestinato regolamenti e protocollo che il mondo del calcio si era dato per far proseguire la stagione. Quella sentenza folle, che ha invalidato i due gradi di giustizia sportiva precedenti, ha cancellato tutto e ha imposto nuove situazioni, ovvero la preminenza di Asl e ora anche di Ats sullo svolgimento delle partite di calcio, con le istituzioni pallonare delegittimate e messe in un angolo. Lega e Figc, che avrebbero dovuto gestire e far rispettare le normative concordate, sono ormai desautorate, le loro responsabilità e mancanze sono gravissime, perché hanno creato un precedente che mette in serio pericolo regolarità e credibilità del nostro campionato. Urge trovare una soluzione, non solo subito ma anche per la prossima annata. Due pesi e due misure sono una “regola” non scritta che pesa fortemente sul calcio italiano. Ormai è caos totale e anarchia con le istituzioni calcistiche che non battono un colpo, travolte e sopraffatte. Ci sono squadre che hanno giocato con tanti positivi fuori, Genoa, Parma e quasi tutti i club di A, con la stessa Juventus che contro l’Inter aveva 3 positivi, e squadre che, a causa del mostro giuridico partorito dalla sentenza del Coni, interrompono l’attività sportiva, con gare rinviate, grazie ad Asl e Ats. Il senso di pari trattamento e giustizia, mi pare evidente, è venuto a mancare e se non ci saranno cambiamenti, rischia fortemente di peggiorare la situazione, con il protocollo e i regolamenti ormai superati e bruciati. Grottesco che una situazione di questo tipo si sia verificata solo nel nostro Paese, all’estero tutti hanno rispettato regolamenti e accordi presi. Sinceramente sono disgustato da questa situazione, ma prevale la preoccupazione per il futuro del calcio in Italia, la situazione è molto più grave di quella che possa apparire oggi. Il campionato è falsato e tutto risale al 4 ottobre quando il Napoli non si presentò a Torino. La sentenza del Coni del 22 Dicembre scorso rischia di recitare il de profundis.

Franco Leonetti

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