Spazio Liga

SpazioLiga: giornata 27

La giornata

Atletico che commette un mezzo passo falso in casa del Getafe non riuscendo ad andare oltre lo 0-0, mentre Real e Barça si sbarazzano dei rispettivi avversari risucchiando due punti pesanti e contro ogni pronostico di metà stagione il vantaggio dei colchoneros è ormai ridotto all’osso.

È la giornata dei derby del sud, Valencia e Siviglia. Dopo due anni Valencia si tinge di blaugrana grazie a Roger Martì che guida i suoi alla vittoria con una bella prova collettiva. Non così brillante, ma comunque pesante è il successo della banda Lopetegui sul Betis, facilitato da una grave incertezza di Robles che facilita il gol di En-Nesyri.

Torna alla vittoria le Villarreal guidata da un magnifico Gerard Moreno che ha le meglio sul sempre ostico Eibar. Cade invece la Real Sociedad che si impantana in una gara preparata bene dal Granada di Diego Martinez, che sporca ogni possibilità dei baschi mandandoli fuori giri.

Tanti pareggi anche a reti inviolate, con l’impressione che più di qualche squadra sia alle corde a questo punto della stagione.

Squadra della settimana

Squadra della settimana (dati SofaScore)

Top3

1. Lionel Messi: e cosa puoi dire a questo? Nel 2021 il Barça non ha ancora perso in Liga, ritrovando seppure a sprazzi un gioco convincente e gran parte di tutto ciò passa dai piedi del numero 10. Trascinante, come forse mai è stato in carriera ha riportato i blaugrana in lotta per il titolo, fatto che sembrava impossibile solo due mesi fa, con giocate di classe e gol. Il tutto coinvolgendo sempre più una nuova guardia che pare poter tirar fuori i catalani dalle secche societarie. INCREDIBILMENTE LEADER

2. Karim Benzema: il centravanti transalpino sta tornando a livelli altissimi, preparandosi per il ritorno con l’Atalanta con 5 reti in 5 gare. Non farà rumore, ma Benzema è però senza dubbio uno dei grandi nove degli ultimi vent’anni di calcio e se a Madrid si può pensare di ambire al titolo buona parte delle speranze dei blancos passano dai suoi piedi. CALIFFO

3. Gerard Moreno: non segna il numero sette del Villarreal, ma dai suoi piedi nascono tutti i gol del Sottomarino Giallo. Il veterano in Amarillo si sta confermando ormai da diverse stagioni un attaccante di grande affidabilità e qualità, che forse meriterebbe una chance con un club con maggior blasone del pur ambizioso Villarreal. Una sicurezza anche in un momento opaco per i castigliani, grazie a classe e tecnica. TORERO

Flop3

1. Allan Nyom: l’entrata di cui si rende protagonista il laterale camerunese è inutile, pericolosa e violenta. Un gesto che non appartiene ad un campo di calcio. Il Getafe è il figlio più selvaggio e in un certo senso avvelenato dell’ideologia cholista, ma certi gesti non sono giustificabile, sopratutto considerando la recidività. ECW

2. Esteban Burgos: il centrale armero vive una vera giornata da incubo. Spettatore inerme delle giocate di Gerard Moreno, che non riesce a contrastare minimamente, fallisce malamente anche un cruciale penalti he avrebbe permesso all’Eibar di accorciare le distanze. Il roccioso difensore risulta in difficoltà così evidente che Mendilibar si vede costretto a sostituirlo. La sua pessima prestazione riassume il 2021 del club basco, incapace di portare a casa una vittoria e sempre più lontano dalla salvezza. ROCCIA FRANTUMATA

3. Joel Robles: il portiere del Betis la combina grossa nel Gran Derbi, con un’uscita non degna di un portiere di livello. Il numero uno biancoverde non ha mai brillato per continuità ed affidabilità, alternando giornate di grazia ad errori piuttosto banali. Nel classico andaluso il gol decisivo arriva dopo un suo errore e a nulla vale la buona prestazione dei compagni. La crescita del Betis, la cui volontà di tornare a gareggiare per l’Europa è chiara, passa anche attraverso l’eliminazione di certi passaggi a vuoto o attraverso la crescita del portiere o attraverso la sua sostituzione. PAPERINO

Le partite

Levante – Valencia 1-0 (R. Martì 18)

Valencia è blaugrana!

Padroni di casa che vendicano la polemica sconfitta dell’andata grazie ad una buona prestazione che lancia i granotas verso la lotta per le coppe.

Levante che parte a tutto gas. Rochina pericoloso da fuori, poi palo clamoroso di De Frutos. Sono il prologo alla rete di Martì bravo tagliare fuori i centrali difensivi valenciani sul passaggio di De Frutos e ad incrociare il tiro sul palo lungo. Terribile l’errore in uscita di Diakhaby.

La squadra di Javi Gracia nella ripresa si riversa in avanti, lasciando fare al Levante ciò che sa fare meglio ovvero scatenarsi in contropiede. El Comandante Morales e Roger Martì però non riescono ad essere precisi e freddi davanti alla porta in un paio di occasioni.

Valencia che non punge, se non con qualche estemporanea iniziativa di Vallejo.

Dall’altra parte grande gara di De Frutos, calciatore ormai interessantissimo, e Rochina.

Deportivo Alaves – Cádiz 1-1 ( Joselu (R) 36 – A. Fernández (R) 84)

Pari dal dischetto per due squadre in piena lotta salvezza.

Joselu è il primo a realizzare dopo un fallo di mano di Salvi, spiazzando Ledesma.

Alaves che sembra in ragionevole controllo, conducendo la gara senza correre troppi rischi, ma la sciocchezza è dietro l’angolo.

Manu Garcia si fa espellere per doppia ammonizione, ma oltretutto nella seconda ammonizione commette un fallo piuttosto stupido in piena area di rigore, causando il penalti per il Cadiz.

Alex Fernández si conferma glaciale dal dischetto e pareggia la gara.

Inerzia tutta per gli andalusi che però vedono frustrati i sogni di gloria dalla pessima mira di Malbasic che messo solo davanti a Pacheco manda a lato colpendo malamente.

Real Madrid – Elche 2-1 (K. Benzema 73, 90+1 – D. Calvo 61)

Si illude il piccolo Elche di potersi portar a cada uno o tre punti da Madrid, ma i franjiverdes non hanno fatto i conti con il califfo Karim che, dopo un periodo di appannamento sta tornando a dominare la Liga.

Il 9 francese però non inizia con grande brillantezza mancando una buona occasione in avvio di gara.

Il Real nella ripresa chiede un rigore per trattenuta di Marcone su Ramos, sulla ripartenza Carrillo va molto vicino al vantaggio, ma non è ancora il momento dell’Elche che arriva poco dopo.

Morente con il solito cross pennellato e testata monumentale di Dani Calvo che infila l’incolpevole Courtois.

Il Real però ha carattere e tira fuori le unghie. Modric pennella e Benzema schiaccia in rete pareggiando i conti.

Nel finale il forcing del Madrid produce un gran numero di occasione, ma serve il genio di Benzema per ribaltare il risultato.

Sponda di Casemiro e sinistro sul palo lungo splendido ed imparabile. Real vittorioso che rosicchia due punti all’Atleti.

Osasuna – Real Valladolid 0-0

Sfida fra i rojillos e i pucelanos che termina a reti inviolate.

Tuttavia i padroni di casa passano con Calleri, ma il gol del centravanti argentino viene annullato per fuorigioco di Budimir, con il croato non interessato, ma sulla traiettoria della sfera.

Nella ripresa il Valladolid si abbassa, ma non perde la capacità di attaccare la profondità. Un contropiede splendido orchestrato da Janko, Plano e Weissmann mette Orellana solo davanti a Herrera, ma il cileno spara incredibilmente alto.

Ospiti ancora pericolosi con Roque Mesa con un bel tiro a giro che esce di un nonnulla.

Punticino prezioso per entrambi che consente di avanzare verso la salvezza.

Getafe – Atletico Madrid 0-0

Passo falso pesante, fermato dalla suo fratello minore filosofico Getafe.

Gli azulones ci provano con Unal, ma poi inizia l’assedio senza fortuna dei colchoneros alla porta di casa.

Joao Felix mette in rete, ma per sua sfortuna la palla messa in mezzo dal solito Llorente era giù uscita sul fondo.

Solita espulsione per Nyom al minuto 70 per un intervento criminale su Renan Lodi.

Un vivace Dembele ci prova con volontà, ma David Soria è insuperabile, e quando non c’è il numero 1 è il palo a negare la rete a Suarez.

Zero a zero pesante per il campionato con la lotta al vertice che si fa serratissima.

Celta Vigo – Athletic Bilbao 0-0

Pareggio a reti bianche al Balaidos dove un buon Celta non trova il guizzo vincente.

Ci sono però diverse occasioni in un primo tempo aperto e combattuto.

Per i baschi Asier Villalibre ci prova in volée, come Santi Mina su assist di Méndez, ma in entrambe le occasioni sono i portieri ad avere la meglio.

Celta che preme, ma che concede troppo in ripartenza agli ospiti, imprecisi e sfortunati prima con Lekue e poi con Berenguer.

Nel secondo tempo i galiziani si mettono meglio in campo concedendo poco o nulla agli uomini di Marcelino, ma producendo anche pochi pericoli per Unai Simon. L’occasione più chiara risulta essere un sinistro dai venti metri di Iago Aspas, che esce di poco.

Granada – Real Sociedad 1-0 (G. Sánchez 51)

Real Sociedad che cade a Granada e perde Silva per infortunio.

Primo tempo equilibrato, con gli ospiti che sembrano prendere via via il sopravvento trovando più volte la porta con Oyarzabal dalla distanza, ma senza rete.

A inizio ripresa però passano gli andalusi. Corner ribattuto, Duarte prova la botta da fuori, trovando la deviazione decisiva e vincente di Germán Sánchez.

La Real insiste, ma il fortino biancorosso tiene senza troppi problemi, portando i baschi alla prima sconfitta dopo sette giornate.

Eibar – Villarreal 1-3 (S. Enrich 55 – M. Gómez 1, C. Bacca 34, A. Pedraza 87)

Poteva essere una partita complessa per i gialli, ma basta un minuto per sbloccarla.

Moreno con un passaggio telecomandato mette Moi Gómez a tu per tu con Dimitrovic che viene superato per la prima volta.

Alla mezz’ora raddoppio del Villarreal. Trigueros recupera palla altissimo, profondità di Gerard Moreno che poi appoggia facile per Bacca che può spingere la palla in rete.

La gara però si riapre, anche se non alla prima occasione.

Mano di Pervis Estupinan e Burgos che si presenta sul dischetto, tirando malamente per la parata di Asenjo.

Asenjo che però nella ripresa commette un goffo errore su una debole conclusione di Sergi Enrich, che costa l’1-2.

Con poco tempo a disposizione Capoue viene espulso per una entrataccia, ma il Villarreal arriva comunque alla terza rete.

Pedraza attacca la profondità, premiato da Moreno si vede respingere la prima conclusione da Dimitrovic, per poi insaccare la ribattuta.

Eibar che inizia a preoccupare con un penultimo posto che non può far dormire tranquillo Mendilibar.

Sevilla – Real Betis 1-0 (Y. En-Nesyri 27)

El Gran Derbi torna in scena.

Partita sentitissima che vede gli ospiti aprire con un episodio da moviola, con Canales che sembra venir atterrato da Bono cercando il tap in sulla conclusione di Borja Iglesias.

Alla mezz’ora arriva il centro decisivo. Palla celestiale di Jesús Navas per En-Nesyri, Joel esce molto male, esitando, e il marocchino lo salta per poi segnare con un angolo molto stretto. Gol pesante.

Nella ripresa ancora Betis a poco dalla rete, dopo un rimpallo. Fekir ci prova più volte, ma il Sevilla si chiude bene e concede pochissimo, conquistando così questo confronto fondamentale.

Barcelona – Huesca 4-1 (L. Messi 13,90, A. Griezzman 35, O. Mingueza 53 – R. Mir (R) 45+4)

Doveva essere la stagione dell’addio di Messi, con buona parte di tifosi ed opinionisti che vedevano di buon occhio l’addio del rosarino, ma con gol spettacolari come quello al tredicesimo solo un pazzo si priverebbe di Messi. Sinistro violento sotto al sette e gara in discesa, nonostante il solito Huesca combattivo e vivace.

I compagni sembrano non essere da meno. Alba si vede negare la rete dall’incrocio dei pali, mentre Griezzman dimostra perché fu pagato a peso d’oro con un sinistro straordinario per il raddoppio.

Un curioso intervento di Ter Stegen su Mir permette al numero 9 ospite di accorciare su rigore in pieno recupero, ma il Barça chiude subito la pratica in avvio di ripresa.

Cross pennellato di Messi per Mingueza che sale in cielo e schiaccia la palla in rete per la sua prima rete da professionista.

Mir potrebbe riaprire la gara, ma manda incredibilmente alto da meno di mezzo metro, un errore da oggi le comiche per il giovane centravanti.

Nel recupero la seconda rete di Messi con il suo classico sinistro a bucare la difesa e infilarsi nell’angolo. Magistrale Leo.

Risultato autoritario del Barça che sembra aver scalato marcia e si propone come contender vera, a dispetto di una prima parte di stagione preoccupante.

Classifica

Stefano Follador

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