I tre ruggiti del Leone

I 3 RUGGITI DEL LEONE – Risponde Franco Leonetti

Cosa è mancato alla Juve nelle due partite contro il Porto per essere all’altezza delle aspettative, delle ambizioni e del suo monte ingaggi?

Un team come la Juventus non può giocare un solo tempo su 4 disponibili in Champions in un ottavo, perchè questa competizione non perdona nulla, giustamente. Anche al cospetto di una squadra buona ma normale come il Porto. Purtroppo il refrain tragico è diventato una consuetudine negli ultimi tre anni, con tre allenatori diversi, ma la stessa mentalità non vincente. Le due ultime eliminazioni agli ottavi, con Lione e Porto, sono lo specchio di tanti errori fatti da tutte le componenti Juventus, dal Presidente fino all’ultimo dei giocatori, passando per dirigenza, allenatore e staff tecnico. Contro il Porto l’immagine è tanto spietata quanto veritiera: 4 regali in due gare di Champions ti fanno uscire, e non casualmente arrivano 4 reti del club lusitano. I match di questo livello, nel calcio moderno, vengono sempre più decisi dai dettagli e dalla cura dei particolari, cosa in cui clamorosamente è mancata la Juventus.

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Possiamo definire e trovare un chiaro progetto di gioco di Pirlo, oppure siamo ancora alle teorie della tesi di Coverciano?

Io credo che Pirlo abbia le sue colpe come tutti ma è arrivato quest’anno, mentre parliamo di fallimento europeo netto da un triennio. Certo, il progetto di gioco del tecnico bresciano appare più nitido su carta e in teoria rispetto alle reali movenze sul campo, visto che questa Juve non ha un’identità, ma diventa impossibile trascurare le colpe chiarissime di certi giocatori che sul campo hanno combinato erroracci madornali che poi sono costati l’esclusione. Se Bentancur e la difesa ad Oporto fanno disastri, se Demiral opera un intervento scriteriato e una barriera salta e si apre nei tempi supplementari allo Stadium, l’allenatore può farci molto poco, ma a Pirlo è giusto imputare una non fluidità di gioco con mancanza di matrici chiare ed essenziali. Se prendi un neofita sulla panchina della Juve, sai che dovrà fare esperienza e diventare allenatore nel tempo, fattore noto dalla scelta del post Sarri. Solo che alla Juve non esistono anni di transizione.

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Ti facciamo una provocazione… Richiameresti Allegri se potessi decidere te?

Allegri andava mantenuto due anni fa, quella di licenziarlo è stata una scelta a dir poco scellerata, con scusanti non da Juve. Qualcuno in società si era stufato del gioco poco brillante e ha peccato gravemente di superbia e presunzione, pensando che la squadra avrebbe potuto continuare a vincere, scintillando in un vestito nuovo: una sopravvalutazione imperdonabile che qualcuno ora dovrebbe pagare e scontare. Detto questo, no, non richiamerei Allegri, anche perchè non tornerebbe con certi dirigenti, ma soprattutto una società forte deve sapere resistere alle buriane violente, difendendo la scelta operata sul nuovo Mister e mettendolo nelle condizioni migliori per lavorare, e intendo uomini adatti al nuovo progetto, con organico completo in ogni reparto. Allegri aveva richiesto l’avvicendamento di 5-6 calciatori che non riteneva più da Juve in prospettiva, mi pare proprio di poter affermare che ci aveva visto lungo. Molto lungo.

Franco Leonetti

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