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Juventus-Porto 3-2(1-2). Flop-bis agli ottavi di C. League.

Champions, Juventus-Porto 3-2: bianconeri fuori agli ottavi, non basta la  vittoria ai supplementari - la Repubblica

La Juventus vince ma viene eliminata per il secondo anno consecutivo agli ottavi di finale di Champions dal Porto di Sergio Coinceicao, con il gol di Oliveira nei primi 90 minuti per i portoghesi a cui risponde Chiesa con una doppietta, ma ancora Oliveira regala il gol qualificazione al Porto nei tempi supplementari. Inutile la rete di Rabiot a tre minuti dal termine.

Con il 4-4-2 Pirlo schiera Szczesny tra i pali, difesa composta da Cuadrado-Bonucci-Demiral-Alex Sandro, Arthur-Rabiot a centrocampo con Ramsey più defilato sulla destra, Chiesa largo sulla sinistra, coppia d’attacco Morata-Ronaldo.

FILM DELLA PARTITA

Fallo di Demiral su Taremi in area di rigore ( 17° min.)

La Juventus parte forte e sfiora subito il gol con il colpo di testa di Morata su cross perfetto di Cuadrado, ma il Porto non ci sta e prova ad approfittare dell’atteggiamento sbilanciato dei bianconeri. Sfiorano prima il gol con Taremi che colpisce di testa la parte alta della traversa, poi si procurano un calcio di rigore con lo stesso Taremi messo giù da Demiral che Sergio Oliveira trasforma spiazzando Sczezsny.

Champions League, Juventus-Porto 3-2: un super Chiesa non basta, ai quarti  vanno i portoghesi - Eurosport
(R) Sergio Oliveira 0-1 ( 19° min.)

I bianconeri imbastiscono manovre offensive, sfruttando le corsie laterali e lanci lunghi a scavalcare la linea difensiva biancoblu guidata da Pepe, ma la poca lucidità e la frenesia nel cercare il pari, non permette ai bianconeri conclusioni pericolose se non con Morata, che sul cross di Cuadrado, mette giù il pallone all’interno dell’area di rigore ma conclude centrale su Marchesin.

Juventus-Porto 3-2 dts tabellino: sintesi, statistiche e marcatori
Federico Chiesa 1-1 (49° min.)

Nel secondo tempo la Juve è più cinica e trova subito la rete con uno straordinario Chiesa che con un tiro a giro sul secondo palo da posizione defilata, chiude l’azione avviata da Bonucci che vede l’inserimento di Ronaldo. Il portoghese fa da sponda d’esterno per l’ex viola che supera così Marchesin.

<img src="https://img-prod.sportmediaset.mediaset.it/images/2021/03/09/213554809-869d871e-add2-4acb-92c3-c4fc84fa177b.jpg&quot; alt="Le migliori foto di Juventus-Porto 3-2<br />
Espulsione Taremi (54° min.)

L’espulsione di Taremi per doppia ammonizione sembra spianare la strada per i bianconeri, che alzano il proprio baricentro e si rifanno pericolosi con Chiesa che imbeccato da un lancio lungo di Rabiot, supera il portiere portoghese in uscita con un colpo di testa, ma non riesce a trovare la rete in scivolata a pochi passi disturbato dall’intervento tempestivo di Pepe.

VIDEO Juventus-Porto 3-2 dts: highlights e sintesi. Bianconeri eliminati  dalla Champions League 2021 – OA Sport
Federico Chiesa 2-1 (63° min.)

Ma è sempre l’ex Fiorentina a rendersi pericoloso e a trovare la rete, con un colpo di testa preciso che trafigge Marchesin sul primo palo su l’ennesimo cross di Cuadrado, autore di una prestazione tra alti e bassi.

Gli uomini di Pirlo accusano un pò di stanchezza, ma sfiorano il gol sul finale con un fantastico tiro a giro di Cuadrado che s’infrange sulla traversa, e sognano per un’attimo il 3-1 con Morata, ma il VAR annulla il gol per fuorigioco.

Il primo tempo supplementare vede il Porto, nonostante l’inferiorità numerica, più organizzato e pericoloso nelle ripartenze, creando pericoli sulle fasce con Luis Diaz e Corona che, sugli sviluppi da calcio d’angolo, cerca e trova Marega che si divora un gol davanti a Szczesny passando il pallone di testa nelle braccia del portiere polacco.

Sergio Oliveira 2-2 ( 114° min.)

Il Porto non molla ed è pronto sempre a ripartire a campo aperto, con la retroguardia juventina che si difende come può, ma cade a cinque minuti dal termine concedendo una punizione ingenua ai portoghesi, che Oliveira trasforma dalla lunga distanza con un tiro rasoterra che passa tra le gambe di Ronaldo e trafigge il portiere della Juventus che può solo toccare.

Adrien Rabiot 3-2 (117° min.)

La Juve si riversa in avanti nel tentativo disperato di rimettere in piedi il passaggio del turno, ma nell’assedio finale, trova solo un gol con il colpo di testa di Rabiot che non basta per la qualificazione ai quarti di Champions League.

Juventus-Porto, le formazioni ufficiali: dentro Demiral e Ramsey

I NUMERI

Juventus-Porto

Una alta percentuale di possesso palla (68,4%) non ha permesso così come nelle precedenti occasioni, di portare a casa l’obiettivo, con una fitta rete di passaggi (786) lenta e con poche verticalizzazioni proiettando la manovra maggiormente sugli esterni. Tantissimi i cross effettuati, ben 60, ma nonostante il gol di Chiesa e di Rabiot proprio grazie a colpi di testa, la percentuale dei traversoni andati a segno è del 38,3%, sia per l’ottimo lavoro difensivo della difesa portoghese, ma anche dall’incisività nell’area di rigore di Morata e Ronaldo, devastanti sulle palle alte.

HEATMAP

1° tempo-2° tempo

Dalla mappa del calore, notiamo come nel primo tempo la Juventus sia stata poco presente nell’area di rigore del Porto, grazie anche ad una linea difensiva alta dei portoghesi e un assetto di squadra molto corto. La presenza di Arthur nel cuore del centrocampo, fa si che tutti i palloni passino dai suoi piedi prima di essere smistati sulle fasce che nel primo tempo, faticano ad arrivare sul fondo, complice anche la posizione d’ala sinistra di Chiesa che porta l’esterno d’attacco ad accentrarsi più che cercare la linea di fondo.

Nel secondo tempo la Juve alza il suo baricentro complice l’ingresso di De Ligt che permette alla linea difensiva di stare più a ridosso della metà campo. I bianconeri lavorano ai fianchi con più insistenza la squadra di Conceicao e portano più uomini in area di rigore, con gli inserimenti dei centrocampisti e di Chiesa.

UOMINI CHIAVE

Juventus - Porto 3 - 2, LE PAGELLE: Chiesa top, ma la decide Sergio Oliveira

Federico Chiesa, fà il Ronaldo della situazione e anche di più. Si sbatte per tutta la partita sulla corsia di sinistra ed è lui a suonare la carica nella ripresa. Un primo tempo dove fatica a saltare l’uomo e ad arrivare alla conclusione, ma nei secondi quarantacinque minuti è devastante, dimostrando tutto il suo repertorio con un fantastico gol a giro sul secondo palo e con un colpo di testa nel sette, non proprio la specialità della casa. Inserimenti, tagli, spesso non servito con i tempi giusti dai propri compagni. Purtroppo non basta la sua ottima prestazione, e chiude la Champions League 20/21 alla sua prima apparizione, con 8 presenze e 4 gol.

La Juventus esce così anzitempo dalla competizione europea, con un bilancio che di certo non soddisfa il mondo bianconero. Bisognerà analizzare attentamente queste eliminazioni precoci agli ottavi contro avversari più che abbordabili, per tornare davvero tra le regine d’Europa.

Analisi che verranno fatte a fine stagione, ora testa al campionato per la 27° giornata di Serie A, Domenica 14 marzo alle 18.00 contro il Cagliari a caccia di punti di Leonardo Semplici.

Di Gianluigi Cascarano

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