#CheAriaTira

C’È VITA OLTRE CRISTIANO

Il seguente articolo provocherà le più disparate reazioni: dagli isterismi dei super fanatici del Re agli insulti dei sostenitori di Messi verso l’asso portoghese. In realtà l’obiettivo di queste righe è uno solo, ovvero capire se Ronaldo può realmente essere ancora parte del progetto Juve. Va innanzitutto premesso che, al di là di ogni analisi, il contratto del 7 bianconero scade nel 2022 e vedo difficile, prima di quella data, ogni possibilità di addio. Detto ciò, partiamo ad analizzare la squadra, poi arriveremo al singolo. La Juve è una squadra che, da dopo la sconfitta di Cardiff, in Europa cerca certezze e sicurezze. Lo dimostrano le prestazioni (comunque positive, ma “altalenanti”) del penultimo Allegri. Il pareggio e la rocambolesca vittoria col Tottenham, oltre all’incredibile scontro con il Real Madrid ai quarti, avevano certamente messo in luce il grande carattere della squadra, ma anche una sorta di “imponderabilità” mai vista nelle due Juventus arrivate in finale durante il ciclo allegriano. Di lì in poi, è stato un susseguirsi di alti e bassi. Atletico, Ajax, Lione, Barcellona e Porto quest’anno. Se aggiungiamo a questo anche il fatto che la Juve, da due anni, ha tentato di intraprendere un certo percorso diverso rispetto al precedente (giusto o sbagliato che sia), capiamo bene come la nostra squadra risulti, a tutti gli effetti, un cantiere aperto. Sia sotto il punto di vista psicologico, non avendo ancora ritrovato una certa solidità e forza mentale tipica delle annate dominate, sia tecnico-tattica, con tanti giocatori e ben tre allenatori cambiati. A questi “lavori in corso” è poi stato affiancato un 34 enne (ora 36 enne) Cristiano Ronaldo che ha inevitabilmente spostato ancora di più l’attenzione mediatica e l’obbligo di vincere subito sulla Juve. Ma, come si può ben intuire, il volere conquistare subito titoli come la Champions non è compatibile con una fase di ricostruzione in corso. In tutto ciò è necessario anche tenere conto di un’ulteriore considerazione: Ronaldo è un lontano parente di quello degli anni d’oro di Madrid. Le sue prestazioni pure, spesso, lasciano molto a desiderare, mascherate da un goal che funge da contentino per tutti. Probabilmente questo Cristiano, inserito in una realtà fatta e finita come quella dell’attuale Bayern Monaco o arruolato nell’armata parigina, farebbe ancora benissimo. Ma in un cantiere aperto non riesce sempre ad essere ciò che fu. Il problema, quindi, sembrerebbe essere la Juve che “va stretta” a Cristiano. La realtà è che probabilmente anche la Juve, in questo momento storico, avrebbe bisogno di disfarsi dei 62 milioni lordi annuali di stipendio del portoghese e finire di completare la torta, prima di metterci sopra un’altra ciliegina.

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