Spazio Liga

SpazioLiga: giornata 26

La giornata

Giornata ventisei che era attesa da tempo come il mezzogiorno di fuoco fra le due madrilene, ma come si suol dire fra i due litiganti il terzo gode ed il turno si rivela favorevole al Barça che espugna Pamplona trascinato dal solito Messi e da Moriba, al primo gol di quella che sembra poter essere una carriera di grandissimo livello.

A Madrid invece colchoneros e galácticos si annullano a vicenda in una sfida tattica e contratta.

Nulla di tattico e contratto a Huesca invece dove i padroni di casa vengono sconfitti dal Celta in un pirotecnico 3-4.

È la giornata delle rimonte, in apertura il Valencia si dimostra squadra di grande tempra morale ribaltando in pochi minuti un Villarreal sempre più in sofferenza.

Allo stesso modo il Betis di Pellegrini sotto due volte contro l’Alaves si conferma squadra solida e con i cambi (Joaquín e Iglesias) porta a casa tre punti pesanti per la lotta per l’Europa League.

Tonfo importante di un rimaneggiato Sevilla che toppa completamente la gara sul campo dell’Elche. Gli ilicitani sotto la nuova guida di Fran Escribá stanno macinando punti tirandosi fuori dalle ultime tre posizioni.

In coda si preannuncia un finale di stagione apertissimo: Huesca, Alaves, Eibar, Elche e Valladolid sono racchiuse in cinque punti, con Getafe, Cadiz ed Osasuna staccate di due e tre punti. Tutto può accadere, tanto in testa come in coda, campionato spettacolare e divertente in ogni sua parte.

Come sempre: viva la Liga!

Squadra della settimana

Squadra della settimana (dati SofaScore)

Top 3

1. Borja Iglesias: l’ex centravanti dell’Espanyol dopo una annata da dimenticare, forse anche a causa delle attese eccessive sta ritrovando se stesso. Quattro gol nelle ultime quattro gare e la doppietta odierna grazie alla quale il suo Betis ribalta l’Alaves, dando continuità ad un ottimo periodo di forma e al sogno europeo. I gol sono suoi, ma un plauso anche al Igeniero Pellegrini, che azzecca il cambio suo e di Joaquín che svoltano la partita. Il mister cileno è il primo dai tempi di Quique Setien a ridare equilibrio e personalità al Betis, rivalutando anche elementi come il numero 9. MINACCIA FANTASMA

2. Mikel Merino: la Real Sociedad torna a correre e a giocare bene come visto nei primi mesi di Liga, ma stavolta a farsi carico del gol vittoria non è uno degli avanti biancazzurri le cui polveri risultano piuttosto umide, ma Mikel Merino il metronomo davanti alla difesa dei baschi. Il centrocampista ex Newcastle sta rivitalizzando la sua carriera alla corte di Imanol diventando un calciatore imprescindibile per gli equilibri difensivi dei txuri-urdi, probabilmente la squadra che offre il miglior calcio della Liga anche grazie alla sua presenza. GOVERNO OMBRA

3. Ilaix Moriba: si poteva nominare più di qualche altro calciatore al posto di Moriba, ma la crescita del giovane canterano catalano è innegabile e la rete con cui chiude la contesa con lo scorbutico Osasuna rappresenta una promessa troppo luminosa per poter essere ignorata. Nonostante i debiti, le crisi societarie, le bizze delle stelle ragazzi come Ilaix sono la vera forza del Barcelona, un leviatano che poggia i piedi su un vivaio che ha pochi eguali al mondo, pur con i suoi cicli e fallimenti. Se l’uno due con Leo Messi che porta al gol di questo diciottenne fenomenale sia la metafora di una staffetta generazionale lo potrà dire solo il futuro, ma in Catalogna credo ci abbiano appena mostrato un tesoro. RAW DIAMONDS

Flop 3

1. Paco Alcacer: perde ancora la Villarreal, ribaltata negli ultimi minuti di gioco da un Valencia tosto e cinico. Il Sottomarino Giallo però doni s in lungo ed in largo la gara, ma incapace di chiudere la contesa, a causa dell’imprecisione di Alcacer davanti alla porta avversaria. 45 minuti incolori sono più che sufficienti per Unai Emery che toglie dalla contesa il suo centravanti dalle polveri bagnate. PALLOTTOLA SPUNTATA

2. Alejandro Gómez: El Papu non sta facendo granché bene nella sua nuova avventura andalusa. Poco spazio nell’undici titolare per l’ex leader della Dea che a Siviglia pare una comparsa poco convincente e non il leader emotivo e tecnico che conosciamo. Nella brutta sconfitta contro l’Elche colpisce come Gómez risulti tuttavia avulso al contesto tattico andaluso e sopratutto come il suo carisma e leadership siano quasi completamente cancellato. LOST IN TRANSLATION

3. Facundo Pellistri: il giovane wonderkid uruguaiano in prestito dal Manchester United sta faticando enormemente ad incidere a Vitoria. I solo diciotto anni sono certo una attenuante, ma il giovane esterno destro risulta costantemente fra i peggiori in campo, timoroso ed abulico. Di contro il contesto dell’Alaves attuale, più adatto a elmetto e baionetta che agli arabeschi palla al piede non è certo il più adatto all’ex Peñarol, ma è innegabile che Abelardo si attenda più personalità e idee lungo l’out di destra. NOVELLINO

Le partite

Valencia – Villarreal 2-1 (C. Soler (R) 86, G. Guedes 90+1 – G. Moreno (R) 40)

Villarreal che continua il suo momento infelice facendosi rimontare quando ormai il traguardo sembrava alla vista. Due mesi a secco di vittorie per El Submarino Amarillo, il progetto Unai Emery inizia a traballare.

Gli ospiti passano al 40esimo con un penalti del solito Moreno, concesso dopo un contatto in area durante un’assalto all’arma bianca del Villarreal.

Gli ospiti hanno varie occasioni per il raddoppio, ma sale in cattedra Cillessen, autore di due interventi strepitosi su Alcacer e Moreno.

I padroni di casa però iniziano il risveglio con una traversa di Wass dopo un’uscita a farfalle di Asenjo.

A 4 minuti dal novantesimo arriva il pari. Maxi Gómez guadagna il rigore che il solito infallibile Soler realizza.

Villarreal che si riversa in avanti e va a un riflesso di Cillessen su Bacca dal raddoppio. Ribaltamento di fronte e Guedes si ricorda di essere stato un mezzo fenomeno durante la sua prima stagione con la maglia dei Ches e realizza un gol bellissimo e decisivo.

Valencia che conquista tre punti di rabbia e carattere su un Villarreal molle che non capitalizza la propria superiorità tecnica.

Valladolid – Getafe 2-1 (O. Plano 14, S. Weissmann 24 – J. Mata 37)

Buone notizie per i pucelanos che con questa pesante vittoria escono dalla zona retrocessione. Di contrasto male il Getafe che dopo la convincente vittoria sul Valencia da un passo indietro.

Succede tutto o quasi nel primo tempo.

Biancomalva in vantaggio con un tuffo di testa di Oscar Plano imbeccato da Orellana.

Il cileno entra anche nell’azione del raddoppio, andando via alla grande sulla sinistra. Il suo cross è deviato da Soria, ma Weissmann corregge in rete di testa con grande opportunismo.

Gli ospiti accorciano con Jaime Mata, apprezzabile il suo “recorte” per liberarsi al tiro.

Nella ripresa il Getafe preme, Kubo è un cliente difficile per velocità e fantasia, ma è proprio Mata che complica le cose per gli azulones facendosi espellere per un calcione a El Yamiq.

Finisce 2-1, vittoria casalinga meritata.

Elche – Sevilla 2-1 (R. Guti 70, G. Carrillo 76 – L. De Jong 90)

Upset tremendo al Martinez Valero dove il Sevilla, pur con numerose defezioni, cade sotto i colpi dell’Elche.

Gli attaccanti di casa fanno ballare la difesa andalusa e passano con una bella combinazione fra Fidel e Raúl Guti che realizza il vantaggio.

Sei minuti dopo il raddoppio con un eccellente colpo di testa di Guido Carrillo che supera la linea dopo aver toccato il palo, Vaclik non perfetto nell’occasione.

L’uno due ilicitano stende il Sevilla che fatica a riorganizzarsi.

Arriva un gran tiro da fuori di Oliver Torres, parato da Badia, ma l’estremo di casa non può far nulla sul colpo di testa di De Jong, che accorcia le distanze al novantesimo.

Ma ormai è tardi per la banda di Lopetegui che registra un inaspettato passo falso in casa di un Elche combattivo, deciso a conquistare un altro anno in Primera División.

Cadiz – Eibar 1-0 (A. Negredo 40)

Lo Squalo Negredo si dimostra ancora fondamentale con i suoi gol per portare punti alla causa gaditana.

I baschi vanno in vantaggio, ma l’azione è viziata da un tocco di mano di Sergi Enrich.

Anche i padroni di casa soffrono per una rete annullata a Salvi per un iniziale offside.

Alla fine “la tercera es la vencida” e arriva in gol. Traversone del Pacha Espino, Negredo batte sul tempo il marcatore e i fila Dimitrovic per il vantaggio del Cadiz.

Sarà il gol dei tre punti perché a Bryan Gil manca la precisione da fuori e sopratutto perché Marko Dimitrovic si fa ipnotizzare da Ledesma dagli undici metri.

Nel finale Negredo e Lozano potrebbero chiudere la contesa con il raddoppio, ma entrambi gli attaccanti mancano di precisione. Poco male però per il Cadiz che guadagna tre punti molto importanti per il proseguo della stagione.

Osasuna – Barcelona 0-2 (J. Alba 30, I. Moriba 83)

Potrebbe essere una gara storica per il mondo Barça quella odierna.

La vittoria sull’Osasuna è importante ed arriva su un campo ostico contro una squadra in un buon momento, mettendo pressione alle madrilene. Tuttavia non è questo motivo che rende storica questa gara, ma il primo gol in maglia blaugrana di Ilaix Moriba, super talento cresciuto nella cantera catalana di cui abbiamo parlato mesi fa in RawDiamonds.

Sul campo i rojillos non sono però un capro espiatorio e costringono Ter Stegen a un super intervento su Kike Barja.

Quando si va dall’altra parte però passano gli ospiti. Filtrante perfetto di Messi e siluro di Jordi Alba che passa sopra la testa di Herrera infilandosi in rete.

La partita è però ancora aperta e l’Osasuna sa come colpire. Controllo da fantascienza di Rubén Garcia che però spara sul portiere in uscita.

Per gli ospiti Messi resta il pericolo numero 1, ma Herrera risponde presente dalla distanza.

Calleri non è molto preciso, ma come preavvisato il protagonista che sale in cattedra è Ilaix Morilla. Finta, contro finta e sinistro al sette tremendo.

È la nascita di una stella?

Huesca – Celta Vigo 3-4 (D. Siovas 14, R. Mir 16, D. Ferreiro 74 – S. Mina 5, Nolito 37, H. Mallo 52, F. Beltrán 76)

Partita pazzesca al El Alcoraz, con tanti gol e ribaltamenti di fronte.

Santi Mina apre le danze con un contropiede magistrale dopo soli 5 minuti di gioco.

I padroni di casa impattano con un colpo di testa di Siovas su cross di Maffeo è un paio di minuti dopo ribaltano la gara con un gran gol di Rafa Mir, abile a condurre in transizione e potente nella conclusione al sette.

Il Celta però ha qualità e la sua usare: gran filtrante di Denis Suarez per Brais Méndez il cui tiro viene parato da Alvaro Fernandez, ma sulla ribattuta Nolito è preciso nel trovare il pertugio libero.

I Galiziani nella ripresa ritrovano il vantaggio con Hugo Mallo su corner, sfruttando la preoccupante la una difensiva dei castigliani sulle palle inattive, già 16 reti subite.

Incredibilmente arriva il 3-3 con Ferreiro che lestamente arriva per primo su un pallone sporco e insacca.

Non dura molto la gioia dei padroni di casa che immediatamente subiscono il quarto gol del Celta. Iago Aspas lavora un bel pallone sulla destra e lo offre a Beltrán che dal limite dell’area conclude precisamente trovando la rete.

Alla fine 3-4 pirotecnico che probabilmente penalizza oltremodo il Huesca che continua ad offrire un buon calcio, ma raccogliendo pochi punti.

Atletico Madrid – Real Madrid 1-1 (L. Suarez 15 – K. Benzema 88)

Il piatto forte della giornata è senza dubbio il derby di Madrid.

Al quarto d’ora arriva il vantaggio colchonero sul produttivo asse Llorente-Suarez. Il centrocampista trova un bel corridoio per l’Uruguayo che supera Courtois con un colpo di esterno destro perfettamente calibrato.

L’Atletico sembra avere il controllo della situazione, va più volte vicino al raddoppio con Carrasco e Suarez, ma non chiude la contesa.

Tuttavia con il passare dei minuti il Real inizia ad aumentare la pressione, Benzema è una spina nel fianco e risulta enormemente pericoloso, sebbene Oblak faccia buona guardia.

Ma si tratta del prologò al pari. Benzema parte palla al piede, penetrando come un coltello nel burro nella difesa di casa, uno due con Casemiro e gol dei più facili e complicati alla stessa maniera.

Le due compagini alla fine si dividono la posta in palio, lasciando la Liga aperta è ancora tutta da disputare.

Real Sociedad – Levante 1-0 (M. Merino 10)

Partita eccellente dei baschi, che partono fortissimo, colpendo un legno con Mikel Merino dopo pochi minuti, ma il centrocampista stava solo scaldando il piede. Poco dopo infatti Oyarzabal inventa sulla sinistra e Merino taglia a fette la difesa deviando in rete sbloccando la gara.

Oyarzabal si guadagna un rigore, ma calcia a lato, ma è innegabile la pressione altissima dei baschi sul Levante che si presenta in grande difficoltà.

Cardenas ripropone una prestazione eccellente, murando Isak in uno contro uno, salvando su Oyarzabal, Januzaj e LeNormand.

Al finale però sono proprio i padroni di casa a terminare la gara trincerandosi in difesa, graziati dalla traversa colpita da Bardhi su calcio d’angolo all’ultimo respiro.

Athletic Bilbao – Granada 2-1 (A. Villalibre 3, A. Berenguer 90+1 – J. Molina 78)

Athletic e Berenguer infiniti che strappano una vittoria all’ultimo minuto su un Granada combattivo e meritevole.

I padroni di casa partono alla grande con Villalibre bravissimo nel controllo e giro dorsale che brucia Germán e poi infila Rui Silva in uscita.

La partita scorre equilibrata, ma sembra che i padroni di casa possano chiuderla con un rigore. Raúl García però trova sulla sua strada un Rui Silva in gran spolvero che para il tiro dagli undici metri.

Gli andalusi arrivano addirittura al pari con una azione avvolgente che si conclude con un tocco sporco di Molina su cross di Puertas.

La gara sembra destinata al pari, ma un rinvio sballato di Victor Díaz offre una palla vagante invitante a Berenguer che non ci pensa due volte e spara più forte che può nello specchio, piegando le mani di Silva e strappando una vittoria agonica dei baschi di Marcelino.

Real Betis – Deportivo Alaves 3-2 (B. Iglesias (R) 61, 88, Joaquín 81 – Joselu 12, Edgar Méndez 24)

La giornata si chiude con una gara spettacolare e rocambolesca che vede i padroni di casa soccombere due volte prima di riuscire a ribaltare la contesa e strappare i tre punti.

L’Alaves passa al dodicesimo grazie ad un potente calcio di punizione di Joselu che passa attraverso la barriera, imprendibile per Joel Robles.

Non contenti gli ospiti raddoppiano dopo aver subito la pressione degli andalusi che non raccolgono più che un tiro dalla distanza di Emerson.

La seconda rete è di Edgar Méndez bravo ed astuto a sbilanciare Rubial per deviare comodamente in rete la sfera sul cross di Rubén Duarte.

Sembra una gara quasi chiusa, ma saranno i cambi di Pellegrini a svoltarla, fuori Rubial e Guardado, dentro Joaquín e Borja Iglesias.

È proprio l’attaccante a suonare la carica. Si guadagna un rigore con astuzia, lo trasforma con freddezza e riapre la gara.

Gli andalusi premono e alla fine agguantano il pari grazie ad un improbabile, ma magnifico colpo di testa della bandiera Joaquín su cross del solito Canales, la palla si infila nel sette e i biancoverdi si preparano per degli ultimi minuti di fuoco.

Risolve la questione ancora Iglesias che di testa devia in rete il bel cross di Emerson, a pochi minuti dalla fine, completando la rimonta ai danni della squadra di Abelardo.

Classifica

Stefano Follador

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