Spazio Liga

SpazioLiga: giornata 23

Squadra della settimana

Squadra della settimana (dati SofaScore)

Top3

1. Lionel Messi: ormai cosa altro si può dire di questo fenomeno? Solo un dato le due reti contro l’Alaves arrivano a fronte di 0.12 expectedGoals. In giornata resta la cosa più allucinante mai vista su un campo da calcio, la personificazione del calciatore da videogioco. Potremo discutere per ore delle sue possibile pecche caratteriali, ma quando tocca la palla così la fa cantare come pochi. RE MIDA

2. Nolito: l’esterno andaluso entra in tutti i goal del Celta Vigo che trionfa sul povero Elche. Gara di grande creatività e di costante pericolo per gli ilicitani e in un certo senso l’ex Sevilla, assieme a Brais Méndez e Santi Mina, determina l’esonero di Jorge Almiron. Quando il secondo cervello del Celta gira i galiziani possono anche non dipendere dal solito Iago Aspas. PRIMO MINISTRO

3. Alex Berenguer: l’esterno di scuola Osasuna ed ex Toro si sta rivelando acquisto azzeccato. 5 reti, 2 assist finora, ma sopratutto un moto perpetuo di voglia e impegno. Dietro l’ottimo momento dei baschi ci sono le prestazioni sopra le righe di elementi come Berenguer, forse non brillanti per talento naturale o fisicità, ma indispensabili per testa e maniera di interpretare le partite. TROTTOLINO

Flop3

1. Alberto Rodríguez: Tachì non commettere particolari errori, ma quando la difesa prende 5 reti, anche se da un fenomeno come Messi, qualche colpa la deve avere il reparto arretrato. Con l’Alaves a ferro e fuoco, pochi si salvano, ma il centrale ex Atletico risulta il peggiore dei suoi. CRIVELLATO

2. Ferro: il neoacquisto del Valencia esordisce contro uno degli avversari peggiori. E non la vede neanche a morire. In costante affanno, poco coordinato e poco preciso. Il rovescio della medaglia è che il portoghese ed Benfica non può che migliorare dopo questo esordio infelice. NONNISMO

3. Unai Emery: il tecnico del Villarreal finisce dietro la lavagna a causa della pessima forma di una squadra che ha talento, ma una tenace intenzione a volerlo sprecare. Nelle ultime sei gare i gialli hanno raccolto due sconfitte e quattro pari in Liga, gettando al vento punti importanti nella corsa per l’Europa. Non c’è dubbio che gli infortuni stiano pesando, ma certe scelte reiterate ed oggettivamente errate come Foyth da centrale di centrocampo o l’impiego minimo di Fer Niño e Yeremi Pino non mettono in gran luce il lavoro, per altro sufficiente, fatto in questa annata. UNDER PRESSURE

Partite

Celta Vigo – Elche 3-1 (S. Mina 45,68, B. Méndez 45+2 – E. Rigoni 50)

Partita scoppiettante che apre la ventitreesima giornata del campionato iberico.

Inizio senza esclusione di colpi con entrambi i portieri bravi ad opporsi a Boyè e Nolito.

Sul finire del primo tempo però la maggior qualità dei galiziani prende il sopravvento.

Il primo gol è figlio di una buona combinazione fra Nolito e Santi Mina, che attacca bene la profondità e spiazza Edgar Badia.

L’Elche va in confusione e il Celta ne approfitta per raddoppiare. Il solito Aspas genera il caos servendo in profondità un compagno, malinteso fra portiere e difesa ilicitana e palla che carambola docile sui piedi di Brais Méndez che insacca comodamente.

Celta che però nella ripresa dimostra di essere una squadra educata e restituisce il favore agli ospiti regalando una rete praticamente con le stesse modalità. Ad approfittarne è l’ex atalantino Rigoni che a porta guarnita appoggia in rete.

I ragazzi di Coudet però chiudono la contesa prima che le cose si facciano pericolose. Cross molto bello di Solari, ottimo il suo innesto nel mercato di gennaio, ed è ancora Santi Mina a girare la palla in gol. Incolpevole la difesa in questo caso.

La gara si chiude al terzo gol dei padroni di casa consegnando la prima vittoria del 2021 ai galiziani, mentre l’Elche è a 16 partite senza conquistare i tre punti, il buon inizio di stagione non è abbastanza per sperare nella salvezza.

Nel weekend arriva la notizia dell’esonero di Jorge Almiron che, nonostante la classifica, aveva fatto vedere di aver tirato fuori qualcosa di buono da un gruppo piuttosto modesto.

Granada – Atletico Madrid 1-2 (Y. Herrera 66 – M. Llorente 63, A. Correa 74)

Gara complessa per la capolista in casa del tignoso Granada.

Il primo tempo è interlocutorio, con Suarez poco preciso.

Nella ripresa l’uruguaiano centra la traversa su invito di Correa.

Oblak dimostra perché è uno dei migliori portieri al mondo con una parata straordinaria su un tiro cross di Machis.

La partita la sblocca Llorente, che angola dal limite dell’area sul primo palo, trovando la settima rete in Liga.

Granada che risponde subito, grazie a Yangel Herrera che in mischia spedisce la sfera in rete.

Non dura molto la gioia andalusa, perché Correa trova la deviazione decisiva di Vallejo che supera l’incolpevole Rui Silva.

Vittoria di grande peso specifico dei ragazzi di Simeone, che superano un ostacolo tosto, tornando ai tre punti dopo il pari con il Celta.

Sevilla – Huesca 1-0 (Munir 57)

Sfida fra portieri a Siviglia dove Bono si dimostra migliore di Alvaro Fernandez in una sfida fra numeri 1 titanica.

Fernandez risponde presente a conclusioni dalla distanza e deviazioni ravvicinate anche dei proprio compagni.

A marcare la differenza è il colpo di testa di Munir dopo una bella percussione sulla destra di Oliver Torres.

Pochi minuti dopo Mir si vede strozzare L’urlo del gol in gola da un riflesso felino di Bono.

Bono si ripete su Seoane, ma sopratutto su Sergio Gómez è ancora su Rafa Mir, con due salvataggi pazzeschi.

Huesca che continua a giocare bene, ma senza mettere punti in cascina. La salvezza non è distante, ma è il momento che l’estetica sia accompagnata dalla concretezza.

Eibar – Real Valladolid 1-1 (Kike 23 – R. Mesa (R) 7)

In Ipurua scontro salvezza molto combattuto.

Al settimo Roque Mesa dal dischetto porta avanti i pucelanos, beneficiando del fallo di Arbilla su Sergi Guardiola.

Dall’altra parte l’Eibar va vicino al pari con Sergi Enrich che di testa va di poco alto.

Azione quasi fotocopia per il pareggio dei baschi. Bryan Gil fa quello che vuole sulla fascia sinistra, si libera e prende la mira per la testa di Kike Garcia che indirizza la palla nel sette.

Gil nel finale di tempo si dimostra però impreciso su una chiara occasione da rete spedita a lato.

Nella ripresa rete annullata a Rubio per offside.

Pari tutto sommato corretto, ma entrambe le compagini potevano osare qualcosa di più, sopratutto vista la classifica non troppo allegra.

Barcelona – Deportivo Alaves 5-1 (F. Trincao 29, 74, L. Messi 45+1, 75, J. Firpo 80 – L. Rioja 57)

Grande ennesimo show di Leo Messi che, ben aiutato da un rinato Trincao, demolisce il Deportivo Alaves.

Proprio il giovane portoghese apre le danze alla mezz’ora.

Il raddoppio è un colpo da biliardo di Messi, che porta a spasso la difesa e poi scocca un sinistro imprendibile.

Accorcia le distanze Rioja a inizio ripresa, rubando palla dopo un disimpegno impreciso della difesa e supera Ter Stegen.

Pacheco si supera per due volte su Messi, ma nulla può sulla ribattuta di Trincao.

Il secondo gol di Messi è roba da PlayStation, un sinistro al sette da oltre venti metti impossibile per chiunque altro.

La cinquina è figlia di un invenzione di Messi, conclusa da Griezzman e Firpo con il laterale che insacca.

5-1 monumentale del Barça che gode di una prestazione assoluta di Messi.

Da segnalare anche l’esordio di Ilaix Moriba in Liga, grande talento cresciuto a La Masia.

Getafe – Real Sociedad 0-1 (A. Isak 30)

Quando c’è il Getafe di mezzo non ci si attende mai una gran partita, anche se di fronte troviamo la squadra più divertente della Liga.

L’unica rete della gara arriva alla mezz’ora: cross dalla destra di Zaldua, deviazione volante di Oyarzabal che trova l’incrocio dei pali e tap in da mezzo metro di Isak, a segno da cinque gare consecutive ormai.

Nella ripresa prendono il sopravvento i nervi, con Cucho Hernández espulso per una entrataccia su Illarmendi e Bórdalas ancora cacciato dal terreno di gioco per aver tolto il pallone a Barrenetxea e successiva bagarre.

La gara non offre molto di più. Cinque partite senza vittoria per il Getafe che sembra in rottura nervosa prolungata.

Imanol invece può dirsi soddisfatto. I suoi hanno affrontato bene la gara, senza perdere mai il controllo.

Real Madrid – Valencia 2-0 (K. Benzema 12, T. Kroos 42)

Vittoria chiara e convincente dei Blancos.

Passano in vantaggio con un gran tiro di Benzema che dal limite trova l’angolino basso con una rasoiata imprendibile.

La partita viene chiusa già prima dell’intervallo, grazie a Lucas Vázquez, subentrato all’infortunato Carvajal, che vede e serve il movimento a rimorchio di Kroos che fulmina Domenech senza troppi problemi.

La ripresa è una formalità con gli ospiti poco convinti di poterla riaprire che pungono in una sola occasione, con un tiro dalla distanza di Moi Gómez che trova un attento Courtois.

Il Real va a segno anche per la terza volta, ma Mendy si trovava in fuorigioco.

Real che si issa a meno cinque dalla vetta, pur con due gare in più rispetto all’Atletico, sperando di tenere viva la speranza per la Liga.

Levante – Osasuna 0-1 (A. Budimir 74)

Levante che deve fare i conti con alcune assenze, ma sopratutto con la gran giornata di Sergio Herrera, decisivo ai fini del risultato.

Il primo salvataggio è su Malsa che di testa sembrava aver trovato la rete, ma il numero uno dice di no.

Dice di no ancora una volta su deviazione ravvicinata di Duarte, dando l’impressione di essere imbattibile oggi.

Osasuna che soffre, va in apnea, ma non capitola, anzi riesce a rispondere in contropiede e al 74esimo passa.

Kike Barja trova un traversone perfetto per il neo entrato Budimir che al primo pallone toccato la mette sotto al sette, gran gol dei rojillos.

Levante che risponde con energia e trova il rigore su De Frutos. Dal dischetto pero el comandante Morales non riesce a superare Herrera, protagonista di un balzo felino.

Osasuna che infila la terza vittoria consecutiva e che, grazie alle contemporanee sconfitte delle altre compagini allunga sulla zona salvezza issandosi al dodicesimo posto.

Villarreal – Real Betis 1-2 (G. Moreno (R) 65 – N. Fekir 45, Emerson 52)

Sfida di grande interesse per la zona UEFA che vede il Betis di Pellegrini trionfare.

Dopo un primo tempo tranquillo arriva lo squillo del fuoriclasse.

Fekir dopo una rimessa veloce resiste alla carica di Pau Torres per poi scaricare un diagonale destro violento sul quale Asenjo non può nulla. 0-1 al riposo.

Il Betis non si risparmia e in avvio di ripresa trova il secondo gol. Canales crossa tagliato e Emerson sale in alto ad anticipare tutti, portiere incluso.

Emerson però si rende protagonista anche in occasione del gol dei padroni di casa. Il suo fallo di mano genera il rigore che il solito Moreno realizza spiazzando il portiere.

Il Villarreal si risveglia, ma è oramai tardi e l’unica vera occasione di pareggiare è una battuta a rete splendida di controbalzo di Gerard Moreno che però trova un reattivo Joel Robles ad alzare sulla traversa.

Villarreal a secco di vittorie da ben sette turni che rischia di uscire dalle posizioni nobili della classifica, proprio a vantaggio di un Betis finalmente concreto e solido sotto la guida di Pellegrini.

Cadiz – Athletic Bilbao 0-4 (A. Berenguer 4,29, Unai Lopez 15, I. Williams 52)

Goleada nel no day night per i baschi che si impongono rotondamente sul campo del Cadiz di Cervera.

Apre le danze una combinazione centrale fra Berenguer ed Iñaki con l’ex granata che è bravo a superare Ledesma in uscita dopo un tunnel su Pedro Alcala.

Il raddoppio è un gran calcio di punizione di Unai Lopez che mette la partita in discesa per gli ospiti.

Da discesa a gara blindata alla mezz’ora grazie ancora a Berenguer che scarta il cioccolatino di Muniain prima di superare ancora il portiere di casa.

Athletic in controllo che cerca la quarta rete che arriva a inizio ripresa.

Iñaki Williams scatta da prima della metà campo battendo il fuorigioco e in velocità è imprendibile per la difesa andalusa, fredda Ledesma e va a festeggiare.

Gara perfetta dei ragazzi di Marcelino che si stanno godendo una gran forma.

Ancora male il gruppo neo promosso, ormai senza vittorie da cinque gare.

Classifica

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