Tactical Point

REPETITA IUVANT (MA NON JUVE)

I nostri progenitori latini, già oltre 2000 anni fa, avevano capito l’importanza di mandare a memoria le lezioni e le esperienze ricevute, di modo da impararle, farne tesoro e di conseguenza migliorarsi.

Una tipologia di insegnamento e di applicazione che però a quanto pare viene disattesa dalle parti di Vinovo, con una cadenza sinistra. Dal mese di settembre contro la Roma all’Olimpico, ogni tot di partite accade l’imponderabile: nonostante una vigilia con condizioni favorevoli la squadra (NON) entra in campo lenta, svogliata e quasi in catalessi fino a subire il cazzotto che la ridesta e obbliga a rincorrere. 

Si dirà nell’ordine che nell’epoca del Covid si gioca ogni 3 giorni, che quando rifondi devi mettere in conto blackout simili e che non puoi vincere sempre etc etc. Il problema però sembra più che altro essere a due livelli: il primo di ordine mentale, il secondo di ordine tecnico. Attenzione: le due cose non sono slegate, ma semmai strettamente collegate. Citando ancora i Latini (oggi va così) “ordo mentis, ordo rerum”, ovvero: “l’ordine delle idee è l’ordine delle cose”.

Quell’ordine che Mister Pirlo sembra disattendere a cadenza regolare, proponendo formazioni che già nella storia recente hanno dimostrato di NON funzionare. Qualche esempio: due ali con due centrali di rottura non hanno funzionato a inizio campionato e non sono andate ieri. Chiesa a sinistra perde metà del potenziale. McKennie centralmente perde molto della sua esplosività, senza un regista vicino. Bernardeschi purtroppo è in una fase critica, e schierarlo titolare in partite simili invece di aiutarlo a riprendersi lo espone ancora di più al baratro..

Chiariamo che, nell’ottica di un campionato, perdere a Milano e Napoli ci può stare benissimo ma di certo non così: prima consegnandosi in maniera inspiegabile a San Siro, poi avendo quasi una sorta di pietas nei confronti di una squadra con evidenti problemi, appena eliminata, piena di infortuni (Ospina addirittura nel riscaldamento..) e vittima di un ambiente esplosivo.

Ci auguriamo che la serata di Napoli sia stata veramente l’ultima in cui non si vedono gli occhi della tigre che hanno caratterizzato nove anni di Juventus, a partire già dal prossimo impegno di Champions. Perché hai voglia a dire che non si può vincere sempre, che le annate storte ci sono, ma ciò che non deve mancare mai è la voglia di lottare #finoallafine

Livio Cantagallo

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