#CheAriaTira

DALLA TURCHIA CON FURORE

La crescita di Demiral è evidente e costante da inizio stagione, ma la partita con l’Inter è stata probabilmente la migliore della sua carriera.

Il ragazzo Turco, classe 1998, cresce calcisticamente nelle giovanili del Fenerbahce. Dopo 5 anni trascorsi lì, viene chiamato dallo Sporting Lisbona: la sua esperienza portoghese non è felicissima e dopo una stagione e mezzo torna in patria all’Alanyaspor. Qui colleziona le prime presenze tra i professionisti fino a quando, nel gennaio 2019, viene acquistato dal Sassuolo. Il trasferimento in Italia è il punto cruciale della sua carriera, poiché rapidissimamente si ritrova nel calcio che conta. Infatti, grazie a sei mesi di buona fattura in quel di Reggio Emilia, a fine stagione viene acquistato dalla Juve per 18 milioni di euro. La sua prima stagione in bianconero è condizionata dal grave infortunio al crociato riscontrato nell’ultima giornata del girone di andata, contro la Roma, dove peraltro aveva segnato anche il goal del vantaggio. In questa stagione invece, nonostante ancora qualche acciacco fisico, strascico probabilmente di quanto accaduto l’anno scorso, Merih sembra essersi totalmente integrato coi compagni e, quando viene chiamato in causa, raramente delude. Tecnicamente le principali doti di Demiral sono l’aggressività e la sua grande fisicità (è infatti alto 1 metro e 92 cm), le quali gli permettono spesso di vincere molti contrasti. Inoltre, nonostante la stazza, è un giocatore dotato anche di una buona rapidità: questo fa sì che posso adattarsi benissimo allo stile difensivo della squadra, facendo bene sia in fase di marcatura a uomo, sia quando è necessario correre in campo aperto. Non a caso in varie occasioni, nella sua carriera, è stato impiegato anche come terzino destro (ad esempio nel Sassuolo). Ha inoltre dimostrato di essere efficace anche nel gioco aereo, importante questo quando ci si trova dentro le due aree di rigore. Un aspetto che invece deve “smussare” è l’eccessivo agonismo e la troppa irruenza che, in un calcio come quello odierno, possono costarti caro, come ad esempio accaduto quest’anno col Barca in Champions, a Torino, dove è stato espulso. Detto ciò Demiral rimane comunque un prospetto di altissimo livello e che, come il compagno di reparto Olandese, colpisce anche per la grande personalità, se rapportata alla giovanissima età. Per questo motivo, le chiavi della difesa della Juve, sono in mani più che sicure.
Simone Dall’Aglio

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