Tactical Point

ARTIFICIERI SI DIVENTA

Il giorno dopo la semifinale di ritorno di Coppa Italia, il pensiero stampato nella testa prima di addormentarsi è ancora fermo lì: ma Pirlo quante volte avrà visto il film “The Hurt Locker”? E avrà fatto la scuola artificieri dell’Esercito?

Perchè sì, potremmo stare a disquisire per ore di tattiche, strategie studiate nei minimi dettagli prima del retour-match contro l’Inter di Conte, ma prima o poi ci ritroveremmo costretti a concordare sul piccolo capolavoro di disinnesco messo in pratica dal mister bresciano fin dalla partita di andata. Il refrain della sponda bianconera, durante queste giornate di Coppa Italia, è stato sempre lo stesso: “li conosciamo, sappiamo contro chi giochiamo”. Una frase che a volte può sembrare di circostanza ma che stavolta ha avuto una cristallina applicazione pratica.

Per giorni si è parlato infatti del rientro di Lukaku e Hakimi dalla parte nerazzurra, nonché della prova di forza che avrebbe potuto dimostrare una Inter titolare contro una Juventus rimestata negli uomini e nelle assenze improvvise di Arthur e Morata. Eppure Mister Pirlo ha preparato una gara accorta e tatticamente ineccepibile: le squadre di Conte sono famose per i loro inizi all’arrembaggio? Ok, possesso palla sicuro, abbassando un mediano tra i due terzini e cercando di stanare l’Inter sulla trequarti per imbucare nelle zone di campo fatalmente lasciate libere. La forza del 3-5-2 sta nelle mezz’ali e nell’appoggio alla prima punta? Ecco i terzini che si infilano internamente proprio verso le mezz’ali, ed ecco le marcature asfissianti di De Ligt e Demiral, che hanno disinnescato completamente l’impatto offensivo della LuLa. 

Una vera dimostrazione di sagacia tattica durata 180 minuti, aiutata certamente dal fatto che quando davanti hai un fromboliere come Cristiano Ronaldo, ieri sera capace di saltare come birilli Skriniar e Barella (mica Cip e Ciop) e tirare una palla a 100km/h in un secondo netto.. beh, la possibilità che nell’arco delle due partite l’occasione vincente capiti a te aumentano di molto, ed infatti così è andata.

L’importante ora però è non cedere all’idea che “il più è fatto, avanti così”, ma confidiamo che il ritrovato spirito di squadra sarà sempre a disposizione di tutte le novità tecnico-tattiche che Pirlo vorrà cercare nei prossimi impegni, a partire dalle trasferte di Napoli e Oporto. Un vero tour de force da vivere #finoallafine

Livio Cantagallo

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