Spazio Liga

Spazio Liga: Giornata 22

Squadra della settimana

Squadra della settimana (dati SofaScore)

Top 3

1. Joan Jordan: il centrocampista cresciuto nelle file dell’Espanyol ed esploso nell’Eibar sta ampiamente confermando le sue qualità a Siviglia, prendendo sempre più le redini della squadra, tanto tecnicamente quanto emotivamente. 105 passaggi riusciti, con la precisione del 90,5%, 2 assist, 4 passaggi chiave e la sensazione di essere davanti al braccio armato di Lopetegui, in grado di coniugare fosforo e mestiere. DIRETTORE

2. Josè Luis Morales : El Comandante è in forma straordinaria nelle ultime settimane, registrando 5 reti e 2 assist nelle ultime sei partite. Ormai bandiera e leader dei Granotas sta guidando i ragazzi di Paco Lopez ad una stagione che si sta definendo interessante sopratutto grazie ad una batteria di seconde punte rapide e terribili. A 33 anni suonati Morales sembra avere il carisma e l’esperienza giusta per far del Levante la sorpresa stagionale. IL CAPO DEI BRIGANTI

3. Luis Suarez: il cannibale di Salto non perde un colpo, anche quando i suoi si lo fanno. Due gol semplici solo ad un occhio poco esperto, figli di istinto, sensibilità e QI calcistico da premio Nobel. Questa Liga potrebbe essere la definitiva consacrazione di un attaccante straordinario che ha avuto la sfortuna di condividere il suo tempo sul rettangolo verde con due alieni. IMPLACABILE

Flop 3

1. Djené : il difensore del Getafe si rende protagonista di una pagina molto brutta di calcio, causando l’infortunio di Lucas Ocampos con un intervento piuttosto sconsiderato e condannato da pressoché tutta l’opinione pubblica. SPEZZAOSSA

2. Raúl Albiol : l’ex difensore napoletano si rende protagonista in negativo di una brutta prestazione, coronata dall’essere sovrastato da Guido Carrillo in occasione del primo gol dell’Elche che da il via alla rimonta subita dal Villarreal. DOMINATO

3. Yoshinori Muto : l’attaccante giapponese incappa in una pessima giornata. Tagliato fuori dal gioco, con una valanga di palloni persi rende di fatto inefficace la manovra dell’Eibar, sconfitto sul campo dell’Osasuna. SVUOTATO

Partite

Deportivo Alaves – Valladolid 1-0 (Joselu 66)

Alaves che batte un colpo ed inguaia il Valladolid, regalandosi una gioia nella celebrazione del centenario.

Partita molto noiosa, con le squadre che puntano più a non prenderle.

A fare la differenza sono le qualità dei singoli ed in questo l’Alaves di Joselu e Lucas Perez parte in vantaggio su tutte le concorrenti per la salvezza.

Su un magnifico cross di Aguirregabiria, Joselu è bravissimo a trovare l’angolo giusto deviando la sfera in angolo come il miglior giocatore di biliardo, dando l’1-0 ai suoi.

Dopo il vantaggio l’Alaves si trasforma, lavorando molto bene sulla destra con Aguirregabiria in gran spolvero che serve molti cross in area. La conclusione più pericolosa è un bel colpo di testa di Méndez che trova però un Masip molto attento.

Valladolid alla seconda sconfitta di fila contro un avversario diretto e settimana prossima farà visita al difficile campo di Ipurua. Rotta da invertire.

Alaves che ben guidato da Abelardo sfodera carattere e sfrutta al massimo là ottima giornata dei suoi avanti.

Levante – Granada 2-2 (J.L. Morales 30, 67 – Kenedy 43, R. Soldado 90+2)

Partita spettacolare al Ciudad de Valencia dove le due squadre non si risparmiano e ci regalano una grande gara.

Kenedy trova un grande Aitor a negargli la rete, ma non è finita qui la storia fra i due.

Alla mezz’ora la pressione dei padroni di casa viene premiata grazie ad un cinico Morales che spara in rete una ribattuta della difesa.

Granada che però tiene botta e trova il pari grazie ad una brutta uscita bassa della difesa granota. Il diagonale vincente è di Kenedy che pareggia i conti con il Levante e con Aitor Fernandez.

Nella ripresa è di nuovo El Comandante Morales a marcare. Recupero letale del Levante, il solito De Frutos va in profondità e serve un invito splendido al numero 11 che fredda il portiere avversario.

A pochi passi dal capitolare definitamente il Granada trova un intervento decisivo di Rui Silva che oscura la vallata a Son.

Poco dopo giunge il pari in pieno recupero a firma del veterano Roberto Soldado che si esibisce in un colpo di testa da antologia su cross di Puerta.

Partita da tripla che finisce con un salomonico pari per due squadre che finora hanno destato una ottima impressione.

Huesca – Real Madrid 1-2 (J. Galán 48 – R. Varane 55, 84)

Di buono quest’oggi solo i tre punti per i Blancos messi alle corde per buona parte della gara dal fanalino di coda Huesca, che continua a giocare molto bene, ma senza fare punti.

Il vantaggio dei padroni di casa è una rete splendida di Javi Galán che trova un gran tiro da fuori.

Huesca che pare incredibilmente in controllo della gara e va a qualche centimetro dal raddoppio con Rafa Mir.

Il Real però non muore mai e trova il pari con Varane bravo e fortunato a trovare il tap in dopo la traversa di Benzema.

Dopo il pari inizia il festival degli errori sotto porta. Mir di testa non riesce ad angolare una bella opportunità.

Benzema deve solo spingerla in porta, ma decide di centrare Alvaro Fernandez che poi si ripeterà in un gran intervento sempre sul 9 francese.

All’ultimo respiro ride però ancora la Casa Blanca.

Kroos dalla trequarti per Casemiro che schiaccia la sfera, respinta della difesa è ancora Varane nel posto giusto al momento giusto per la sua doppietta personale.

Elche – Villarreal 2-2 (G. Carrillo 49, L. Boyè 64 – G. Moreno 16,35)

Villarreal che parte a razzo. Moi Gómez salta tutti, ma il suo appoggio in porta è impreciso.

A firmare il vantaggio è il rientrante Gerard Moreno ben servito sul filo del fuorigioco da Paco Alcacer.

Sottomarino Giallo in controllo. Alcacer in fuga solitaria di fa ipnotizzare da Edgar Badia, ma il portiere ilicitano non è così fortunato sulla conclusione a giro del solito Moreno che raddoppia il vantaggio ospite.

Nell’ ripresa però i padroni di casa si svegliano e accorciano subito le distanze con il colpo di testa di Carrillo che sovrasta un colpevole Albiol e devia in rete l’assist di Josan.

Alla mezz’ora arriva addirittura il pari. Punizione splendida di Rigoni che sbatte violentemente sul palo e Lucas Boyè è il più lesto di tutti nel ribadire in rete per il 2-2 definitivo.

15 gare senza vittorie per l’Elche, ma questo punto pesa vista come si era messa la contesa. Per Emery e i suoi quarto pari consecutivo. Brutti segnali anche per i gialli, nonostante il ritorno del leader Moreno.

Sevilla – Getafe 3-0 (Munir 67, A. Gómez 87, Y. En-Nesyri 89)

Gara dominata e vinta meritatamente dagli andalusi, ma segnata dall’intervento killer di Djene che provoca un infortunio che pare essere grave a Lucas Ocampos. Nell’occasione scintille fra Lopetegui e Bórdalas, entrambi espulsi.

Con un uomo in più il Sevilla passa nella ripresa con Munir servito splendidamente da Joao Jordan.

Il secondo gol non arrivava per questione di centimetri su una botta tremenda da più di trenta metri di En Nesyri, ma è solo un preludio al dilagare dei padroni di casa.

Prima il neo acquisto Papu Gómez, con deviazione, e poi il solito En Nesyri mettono la giusta distanza fra le due compagini oggi veramente incolmabile.

Real Sociedad – Cádiz 4-1 (M. Oyarzabal (R) 26, 34, A. Isak 54,59 – J.I. González 65)

Ritorna alla vittoria la Real Sociedad che grazie alle doppiette di Oyarzabal e Isak regola il Cadiz.

La gara si sblocca grazie ad un rigore concesso per tocco di mano di Negredo. Dal dischetto Oyarzabal è infallibile e porta avanti i suoi.

Pochi minuti dopo e il numero 10 batte nuovamente Ledesma. Ottimo passaggio filtrante di Merino, Oyarzabal resiste alla carica del difensore per poi freddare il portiere argentino.

Nella ripresa arrivano i due centri di Isak, in forma notevole recentemente. Il primo è un tocco morbido sul portiere in uscita dopo una invenzione di Januzaj, mentre il secondo è un tap in da grande attaccante, di puro fiuto dopo la parata di Ledesma sul tiro cross di Januzaj.

C’è spazio anche per la rete della bandiera di González, ma la squadra di Cervera non vive una delle sue migliori giornate.

Athletic Bilbao – Valencia 1-1 (H. Guillamon (OG) 43 – G. Paulista 65)

Marcelino torna a Valencia alla guida dell’Athletic, ma pare che soffra tornare al Mestalla dopo quanto accaduto in passato. Ed infatti i biancorossi non giocano per niente bene a differenza delle ultime uscite, anche se paradossalmente trovano il gol grazie ad un pasticcio fra Jaume e Guillamon che porta all’auto gol di quest’ultimo.

Il vantaggio da coraggio agli ospiti che negli spazi trovano modo su rendersi più pericolosi, prima con Unai Vencedor, colpo di testa di poco a lato, e poi con il tiro a botta sicura di Sancet sul quale si oppone alla grande Domenech riscattando l’incertezza in occasione della rete dei baschi.

Al solito il Valencia fatica quando deve creare gioco, ma sui piazzati i pipistrelli sono temibili ed infatti su angolo di Soler giunge il pari del centrale brasiliano Gabriel Paulista.

Esordio per Cutrone in Liga che coincide con un buon punto guadagnato per il Valencia anche se l’ex viola non incide.

Osasuna – Eibar 2-1 (J. Calleri 10, A. Budimir 86 – Kike 44)

Osasuna che nel giro di due gare ribalta la sua situazione in ottica lotta per la salvezza. Dopo la vittoria esterna a Valladolid la squadra di Arrásate supera a Pamplona l’Eibar battendo un colpo fondamentale.

La prima rete è di Calleri che continua il suo buon momento grazie ad un piattone dopo un bel servizio di Manu Sánchez.

La risposta dei baschi arriva allo scadere del primo tempo. Bryan Gil in incursione sulla sinistra, scarico per Kike Garcia a rimorchio che controlla e poi con un colpo di punta da futsal la mette sotto la traversa.

Uno pari all’intervallo.

Nella ripresa i padroni di casa hanno la meglio.

Prima parata sensazionale di Dimitrovic su Roberto Torres dalla distanza.

Poi con la gara che andava verso la chiusura arriva la rete dei rojillos grazie ad Ante Budimir bravo e fortunato a farsi pescare dalla spizzata di Adrián. La palla rimbalza prima sul palo e poi nuovamente sull’ariete croato per carambolare in rete, regalando una vittoria pesante all’Osasuna che supera varie contendenti e lascia la zona rossa due punti indietro.

Real Betis – Barcelona 2-3 (B. Iglesias 38, V. Ruiz 75 – L. Messi 59, V. Ruiz (OG) 68, F. Trincao 87)

Ennesimo dimostrazione che esiste un Barça con Messi ed uno senza. L’argentino parte dalla panca, ma una volta messo in campo ribalta la gara trasformando una possibile sconfitta in una ulteriore vittoria, seppur caratterizzata da dubbi e qualche strascico polemico.

E dire che il Betis, orfano di Canales, era partito molto bene.

Iglesias bruciava i centrali blaugrana ed insaccava l’invito di Emerson.

Il primo tempo è una sfida fra portieri. Ter Stegen salva su Juanmi poco dopo che Robles si opponesse al tiro dalla distanza di Pjanic.

Nella ripresa entra Messi e la musica cambia.

In meno di dieci minuti il rosarino ribalta la partita. Prima il classico gol di sinistro con la difesa che non riesce a capire come opporsi, poi invenzione per Jordi Alba. Il cross viene lisciato da Griezzman ma rimbalza su Victor Ruiz per l’auto gol del 1-2.

Ruiz però riesce a farsi perdonare con una gran bella rete di testa su punizione di Fekir.

La partita pare avviata verso uno stanco pari, ma a pochi minuti dalla fine arriva la prima rete in blaugrana per Trincao.

Il portoghese approfitta di un attimo di indecisione di Victor Ruiz e ruba la palla con il primo tocco e col secondo la manda al sette.

Vittoria catalana in Siviglia. Questo è ciò che conta, ma non è l’unica cosa che ci lascia questa partita, da una parte d dall’altra. Se il Betis può proporre buon calcio e convincere senza il leader Canales, lo stesso non si può dire della squadra di Koeman senza Messi, pur con le dovute proporzioni di budget ed obiettivi.

Atletico Madrid – Celta Vigo 2-2 ( L. Suárez 45,50 – S. Mina 13, F. Ferreyra 89)

Sorprendente mezzo passo falso della capolista che si fa fermare in casa dal Celta.

Sono proprio i galiziani ad aprire le danze con una bella rete in tuffo di testa di Santi Mina su suggerimento di Hugo Mallo.

Il pari colchonero arriva con il solito Lui Suarez che su un velenoso filtrante di Llorente brucia tutti e in scivolata insacca.

La seconda marcatura arriva poco dopo in apertura di ripresa in una azione conclusa allo stesso modo, con una scivolata vincente su assist stavolta di Renan Lodi.

La difesa di Simeone però non è in giornata e lo dimostra al minuto 89. A Iago Aspas vengono lasciati indebitamente spazio e tempo per pensare e quando gli si concede questo il dieci galiziano è sempre pericoloso, infatti il suo tracciante taglia in due la difesa trovando Augusto Solari sul fondo. A questo punto il domino è già crollato e l’esterno può servire Ferreyra che bagna con la rete il suo debutto con la maglia celeste.

Terzo pareggio in fila per il Celta, ma questa volta ha il sapore di una mezza impresa. Atletico che frena, probabilmente a causa di una giornata molto svagata della linea difensiva, ma i ragazzi di Simeone sono ancora saldamente i padroni della Liga.

Classifica

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