Spazio Liga

SpazioLiga: Pagellone di metà campionato

1. Atletico Madrid (50 punti, 19 gare): i colchoneros di Simeone guidano con sorprendente autorità la Liga e non passa giorno che non ringrazino il Barcelona per aver regalato loro la punta perfetta per l’armata biancorossa. Certo non è tutto perfetto e la forma stratosferica di Suarez, Llorente e Oblak nasconde un bel po’ di polvere sotto il tappeto. Inutile nascondersi però il campionato è in mano loro. VOTO 9

Luis Suarez, più leader che mai agli ordini de El Cholo Simeone.

2. Barcelona (40 punti, 20 gare): incredibilmente i catalani sono al secondo posto, nonostante le polemiche, le crisi economica e societaria in atto. È un secondo posto che arriva più per inerzia che per merito. Messi continua ad essere un fenomeno, ma attorno al genio argentino pare che il mondo blaugrana stia implodendo su se stesso, incapace di sostenere a livello di carisma il peso del blasone. La stagione è finita molto negative, non tanto per i risultati in se, me per la triste sensazione che il giocattolo si sia rotto in modo definitivo. VOTO 5

Leo Messi, sarà realmente al passo d’addio col mondo blaugrana?

3. Real Madrid (40 punti, 20 gare): se Sparta piange Atene non ride. Il Real resta una squadra pericolosissima, per qualità tecnica, carisma ed esperienza, ma qualche nodo sta venendo al pettine. Troppi acquisti che stanno rendendo in modo discontinuo o sotto le aspettative, l’ambiente che rumoreggia insoddisfatto e la guida tecnica non salda come un tempo. Nonostante tutto però il Real da l’impressione di essere una società solida, non in balia degli eventi e con il polso ancora saldo. Basta molto poco per farli tornare i soliti cannibali. VOTO 5.5

Zizou in bilico sulla panchina merengues.

4. Sevilla (39 punti, 20 gare): Monchi lontano da Roma non perde il tocco e coadiuvato da Lopetegui ha confezionato una compagine solida ed estremamente combattiva. Non è una delle realtà più spettacolari, ma gli andalusi sanno come si vincono le partite ed in giornata possono essere una brutta gatta da pelare per chiunque. L’anno scorso mancava un vero numero 9, quest’anno esplode En-Nesyri a togliere pressione al leader Ocampos. Si conferma ben collaudato ogni reparto dalla difesa (Koundè-Diego Carlos) al centrocampo (Jordan-Ferrando-Rakitic) con la contemporanea crescita del portiere Bono. VOTO 8

Monchi e Lopetegui.

5. Villarreal (35 punti, 21 gare): dopo un inizio piuttosto scoppiettante il Sottomarino Giallo ha avuto un periodo di appannamento, legato a infortuni di alcuni elementi chiave della rosa, con qualche punto di troppo gettato al vento in malo modo. Ad ogni modo la spina dorsale della squadra (Pau Torres-Parejo-Gerard Moreno) sta girando bene, con un ottimo contributo che mantiene i gialli di Unai Emery ancora in lotta su tre fronti. VOTO 7.5

Gerard Moreno, è il miglior puntero spagnolo in Liga?

6. Real Sociedad (32 punti, 21 gare): Imanol guida quella che è probabilmente la squadra con il miglior calcio del campionato, ma anche per i baschi hanno pesato molto le assenze. Dopo una partenza lanciata, l’assenza di Mikel Oyarzabal ha fatto piombare i Txuri-Urdi in un periodaccio, considerando anche le assenze saltuarie di Januzaj e David Silva. La posizione in classifica riflette il valore della squadra, ma è necessario invertire la tendenza negativa quanto prima perché le inseguitrici sono a pochi punti, mentre davanti corrono. VOTO 6.5

Mikel Oyarzabal vero leader técnico e carismático dei Txuri-Urdi.

7. Betis Sevilla (30 punti, 21 gare): inutile girarci attorno la missione di Pellegrini all’arrivo sulla panchina biancoverde era quella di dare solidità e stabilità ad una squadra di talento, ma che si era dimostrata disordinata ed anarchica. La missione ad oggi è in pieno compimento. L’Europa è a soli due punti, grazie sopratutto a un Canales stellare e al buon apporto di Fekir e Tello. Manca un vero e proprio goleador, ma la cooperativa del gol andalusa sembra rendere bene, sopratutto nell’ultimo mese. VOTO 7.5

Sergio Canales si sta imponendo come un centrocampista di alto livello.

8. Granada (29 punti, 21 gare): la squadra di Diego Martinez dopo la straordinaria stagione scorsa era chiamata ad una impresa improba nel ripetersi, ma sorprendentemente i biancorossi sono ancora la. Squadra solida e tignosa, senza grosse individualità, ma estremamente organizzata e coesa. Difficile ripetere la qualificazione in Europa League, ma gli andalusi sono ormai una solida realtà da parte sinistra della classifica. VOTO 8

Diego Martinez, deus ex machina del Granada.

9. Levante (26 punti, 20 gare): una partenza zoppicante per poi migliorare gara dopo gara, fino allo scalpo dei campioni di Spagna di qualche giorno fa. Paco Lopez ha trovato la quadra valorizzando i suoi elementi con un cambio veloce e molto diretto, ma sopratutto efficace. Martì, Morales e De Frutos stanno facendo benissimo e rappresentano un fastidio per ogni compagine della Liga. La lotta salvezza sembra obiettivo già superato e i granotas potrebbero entrare in ballo anche nel discorso coppe. VOTO 8.5

De Frutos e Dani Gómez esultano.

10. Celta Vigo (25 punti, 21 gare): il cambio dell’allenatore, con l’arrivo di Coudet ha dato una grossa scossa all’ambiente che sulle ali dell’entusiasmo e della forma straordinaria di Iago Aspas ha disputato un finale di 2020 stellare. Poi l’infortunio del numero 10 galiziano ha di fatto tolto competitività ed entusiasmo ai celestes, che sono alla ricerca di una identità senza il loro leader. Tuttavia la crescita di prestazioni e di sicurezza è innegabile. Non ci sarà una salvezza all’ultimo minuto quest’anno. VOTO 7

Iago Aspas idolo indiscusso del Balaidos.

11. Athletic Bilbao (24 punti, 20 partite): i baschi hanno svoltato la stagione con il cambio allenatore. Garitano ha lasciato il posto a Marcelino che ha riportato verve e carattere ai leoni del San Mames. La classifica è ancora un po’ deficitaria, ma la Supercoppa vinta e le prestazioni dell’ultimo mese fanno ben sperare per il futuro. VOTO 6.5

Il gruppo basco compatto esultando.

12. Getafe (24 punti, 20 partite): il progetto Getafe sembra mostrare un po’ la corda. Gli azulones hanno disputato una stagione estremamente altalenante in cui i problemi cronici offensivi del calcio di Bórdalas sono stati molti, ma senza la classica solidità difensiva. Aggrappati alle buone prestazioni di Cuccurella ed Arambarri la squadra più discussa della Liga cerca di trovare nuove energie dagli innesti di Aleña e Kubo. Ad oggi però le aspirazioni europee sono nel cassetto, con la classifica che suggerisce di prestare uguale attenzione a chi sta dietro. VOTO 5

La disperazione degli Azulones dopo l’ennesimo pareggio.

13. Cadiz (24 punti, 21 partite): la neopromossa a sorpresa aveva iniziato la stagione in grande spolvero, mettendo fieno in cascina per i mesi a venire in cui i momenti duri che sarebbero arrivati. Le pesanti vittorie con le big Real Madrid e Barça sono i fiori all’occhiello di una stagione fin ora strepitosa, caratterizzata dalle ottime prestazioni di Negredo, Lozano, Perea e Ledesma. Cervera può essere più che felice del lavoro svolto, ma è obbligatorio restare sul pezzo per agguantare quanto prima la salvezza. VOTO 8

Esultanza del Choco Lozano dopo la rovesciata che vale la vittoria sul Valencia.

14. Valencia (23 punti, 21 partite): è strano valutare il Valencia in questa posizione. Per blasone e storia sarebbe da considerare una vergogna il quattordicesimo posto, ma la situazione societaria completamente caotica e assurda dice il contrario. Nonostante le gravi difficoltà del contesto e le innumerevoli cessioni Javi Gracia sta portando avanti un campionato dignitoso e di carattere. Soler, Wass, Maxi Gómez, Gayà, Vallejo ed altri non sono nomi da retrocessione però è chiaro come il sole che la proprietà non è così interessata alla permanenza in Liga. I pipistrelli tutto sommato restano in linea di galleggiamento, ma camminano sul filo del rasoio. VOTO 6.5

Javi Gracia dando indicazioni.

15. Eibar (20 punti, 21 partite): il piccolo Eibar di Mendilibar nonostante tutto resta sempre vivo. La squadra non ha la qualità di altre contendenti per la salvezza eppure in qualche maniera è in media per restare in Liga un anno in più. Merito del gran lavoro dell’allenatore ormai maestro della fare le nozze con i fichi secchi, creando anno dopo anno squadre sempre toste e quadrate. Se nella seconda parte di stagione Dimitrovic manterrà il livello e Gil, Burgos e Kike anche quest’anno avremo il miracolo di Ipurua. VOTO 7

Dimitrovic batte Oblak dal dischetto.

16. Valladolid (20 punti, 21 partite): lo scorso anno la squadra era solida, ma mancava di inventiva e finalizzazione. Weissmann e Marcos Andrè dovevano portare la finalizzazione, ma se ne è vista poca. Nel frattempo i Pucelanos però hanno perso buona parte della solidità che li caratterizzava, disputando una prima parte di stagione piuttosto mediocre ed incolore, uscendo spesso perdenti dagli scontri diretti per la salvezza. Necessario un rendimento maggiore, sopratutto per conquistare una comoda salvezza, ritenuto obiettivo minimo a inizio anno. VOTO 5

Weissmann nella sua esultanza, vista poche volte quest’anno.

17. Osasuna (19 punti, 21 partite): rojillos che non credo si aspettassero si essere in questa situazione ad inizio anno. In estate i tanti movimenti davano l’impressione che a Pamplona si pensasse più a mettere nel mirino il centro della classifica più che la zona salvezza, ma la dura realtà è un altra. Guardando il bicchiere mezzo pieno la squadra è sicuramente solida, compatta attorno ad Arrásate e con sufficiente pelo sullo stomaco per affrontare la nevrotica lotta per non retrocedere. Inutile dire che però ad oggi il bilancio è negativo. VOTO 4.5

Arrásate in panchina.

18. Deportivo Alaves (19 punti, 21 partite): non temo smentita dicendo che l’Alaves sia la squadra più noiosa della Liga. Machin su cui tutti facevano affidamento ha nuovamente fallito clamorosamente, perdendo il tocco dei tempi di Girona. Abelardo, il subentrato, ha ottenuto risultati migliori, ma il canovaccio tattico non cambia. Oltre al duo Joselu-Lucas Perez l’Alaves offre molto poco, regalando l’impressione di essere alle corde con qualunque avversario. Manca solidità, capacità di creare gioco e collegamenti fra i reparti. Difficile evitare la retrocessione. VOTO 4

Abelardo in un raro momento di esultanza.

19. Elche (17 punti, 19 partite): un buon inizio di stagione a cui fa da contraltare un proseguo pessimo. L’ultima vittoria risale al 23 ottobre, da lì molti pareggi, ma pure tante sconfitte, in una spirale fortemente negativa. Jorge Almiron aveva di fronte a se un compito molto difficile a inizio stagione ed era prevedibile uno scenario simile all’attuale. Tuttavia nulla è perduto. La salvezza è a pochi punti e manca ancora metà strada. Peccato che sembra che dopo l’entusiasmo iniziale pare che gli ilicitani abbiano un po’ mollato. VOTO 5

Lucas Boyè espulso nella gara con il Cadiz.

20. Huesca (16 punti, 21 partite): paradossalmente il fanalino di coda del campionato è la squadra che maggiormente ha dato l’impressione di avere una buona idea di gioco, per lo meno fra le ultime della classe. Purtroppo però la lotta per la salvezza è affare di sciabola, più che di fioretto e molti punti sono stati lasciati per strada a causa di mancanza di pragmatismo. Difficile immaginare la banda di Pacheta, subentrato a Michel da qualche gara, ancora in Liga la stagione ventura, ma finché c’è vita c’è speranza. VOTO 5

Ontiveros festeggia uno dei suoi due gol in Liga.

Stefano Follador

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...