Tactical Point

NASCITA DELLO STATO SOLIDO

Nella scienza classica si studia a scuola ci viene insegnato che la forma della materia ha tre stati base: gassoso, liquido e solido. Il pianeta Terra ad esempio ha attraversato questi stati fino a giungere alla sua forma attuale. Ebbene, la Juventus di Andrea Pirlo nelle ultime partite sembra stia completando la sua trasformazione al terzo stato, quello solido.

Gli elementi decisivi sono sotto gli occhi: a partire dalla scelta definitiva di una mediana a 3 elementi, passando per il rientro di Cuadrado sulla sua fascia di competenza fino al rientro a pieno regime di Capitan Giorgio Chiellini, vero emblema roccioso di questa trasformazione.

La partita del Ferraris, tra l’altro giocata sotto un temporale incessante, ci ha restituito l’immagine di una solidità di squadra, cinismo e capacità di interpretazione dei momenti della partita come non vedevamo più da quasi due anni, ovvero dai saluti a Max Allegri. Ad un primo tempo travolgente, con il difetto (storico) di segnare  solo una rete, ha fatto seguito una seconda parte accorta difensivamente e attenta a sfruttare le occasioni che una Samp sbilanciata in avanti doveva giocoforza concedere.


Le tre cartoline che ci riportiamo da Genova sono emblematiche della forma definitiva a cui punta Mister Pirlo: il primo gol, nato da una continua aggressione a centrocampo con sviluppo dell’azione in velocità fino alla rete. Il salvataggio di Chiellini su Quagliarella a pochi metri dalla porta, ad impedire il pareggio blucerchiato, e il contropiede orchestrato da Ronaldo e Cuadrado per il 2-0 che ha sigillato l’incontro.

A voler essere puntigliosi, un solo grande difetto ci sentiamo attualmente di imputare a questa squadra: una certa difficoltà a trovare l’azione decisiva negli ultimi 30 metri che porta spesso a vanificare le azioni d’attacco. Errori di misura, intese mancate ma soprattutto una fastidiosa tendenza a finire in fuorigioco, specie da parte di Morata e Ronaldo. Forse rivedere in video la famosa “mezzaluna” di punte come Inzaghi, Aguero e Raul, ovvero il movimento ad arco da parte degli attaccanti per eludere il fuorigioco avversario, dovrebbe essere un esercizio da ripetere molto più spesso in allenamento per ottimizzare i tempi di inserimento e diventare ancora più letali sottoporta..   #finoallafine

Livio Cantagallo

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