Spazio Liga

SpazioLiga: giornata 19

Squadra della settimana

Squadra della settimana (dati SofaScore)

Top 3

1. Sergio Canales : il centrocampista cantabrico continua a tenere un altissimo livello di gioco. 5 reti in quattro partite, leadership, carisma e guida tecnica centrale per il Betis. Con tutta probabilità senza quei legamenti di cristallo staremo parlando di un top player a livello continentale, ma anche essere il sovrano di Siviglia non deve essere male. DIAMANTE

2. Luis Suarez : il centravanti di El Salto sta zittendo una lunga pletora di detrattori e male lingue che in estate ne avevano messo in dubbio le qualità. È evidente che si sia preso L’Atletico e lo sta trasformando in una creatura pericolosa e molto tosta, a sua immagine e somiglianza. La doppietta di Ipurua certifica la letalità dell’ex Barcelona, per tanti anni secondo vìolino di Leo Messi, ma che sa cantare maledettamente bene anche da frontman. CAPOBRANCO

3. Josan : il terzo gradino del podio è per un giocatore che non ha la classe di Canales o il senso del gol di Suarez, ma che ha saputo produrre una giornata di grande spessore, trovando una inconsueta doppietta. Josan viene dalla gavetta, quella dura e spietata nelle serie inferiori. È un lavoratore, un umile artigiano della pedata, ma stranamente le prestazioni positive dell’Elche coincidono con le sue prestazioni positive, da vero barometro. Le possibilità di salvezza dei franjiverdes passano anche dalla diligente applicazione di questo laterale destro che ha preso la rincorsa lunga per arrivare in massima serie. ARTIGIANO

Flop 3

1. Alfonso Pedraza : l’ambizioso progetto Villarreal poggia su basi un po’ traballanti. Dietro la lavagna va Pedraza, ma ci potrebbero essere pure Albiol o Pau Torres. Il Granada esce indenne dal Madrigal anche grazie ad una prestazione molle ed imprecisa di trequarti della linea difensiva amarilla. Pedraza è preso in mezzo in continuazione dagli esterni avversari, incapace di arginare Machis e sopratutto Kenedy che lo demoliscono fisicamente e tecnicamente. FRASTORNATO

2. Kike Perez: il Valladolid strappa un pari agonico contro l’Elche, ma il centrocampista di scuola Rayo Vallecano non sembra essere minimamente in gara durante l’ora spesa sul terreno di gioco. Impreciso e avulso rappresenta più un peso che un aiuto alla monovra dei pucelanos che migliora sensibilmente alla sua uscita. PESO MORTO

3. Aarón Martin : nuovo arrivo in Galizia per dare a Coudet una opzione affidabile sulla sinistra, l’ex Mainz delude le aspettative con una prestazione piuttosto misera. Produce poco e ciò che fa lo sbaglia. La speranza è che sia solo un primo ciak sbagliato per il laterale cresciuto nell’Espanyol e non lo standard di prestazione che intende tenere in questa avventura a tinte celesti. BUONGIORNO UN C…

Partite

Cadiz – Levante 2-2 (A. Perea 4, J. Cala 28 – R. Martì 8,11)

Gran apertura di giornata fra due compagini mai dome.

La apre Perea che chiude magistralmente una transizione molto ben eseguita dei gialli, ma il vantaggio non sarà cosa destinata a durare.

Il Levante sta trovando ottimo automatismi in avanti e il trio Leon-De Frutos-Martì confeziona un gran gol per pareggiare la gara immediatamente.

Roger Martì è in giornata e sul pallone successivo tramuta in gol il cross di Clerc, portando avanti las granotas nel giro di un amen.

Gli andalusi non ci stanno e alla mezz’ora trovano il 2-2. Corner perfetto di Alex Fernandez e Juan Cala sale in cielo per metterla nel sette. Imprendibile per Aitor Fernández.

Una prima mezz’ora frenetica per poi andare a scemare il ritmo in ciò che resta della gara con solo una grande occasione confezionata dal Comandante Morales e De Frutos che trova il solito reattivo Ledesma a negare la terza rete agli ospiti, con una insolita tenuta bianconera.

Real Valladolid- Elche 2-2 (M. Herrero 71, J. Fernández 89 – Josan 9,43)

Partita chiave nella lotta per la salvezza che si chiude con un pareggio tanto spettacolare quanto inutile per entrambe le contendenti.

Josan, protagonista assoluto, porta avanti gli ospiti al nono con un bel sinistro da fuori. Il Valladolid risponde con pressione e creando pericoli da palla inattiva con Orellana, palo per lui.

La pressione porta però i pucelanos scoprire il fianco e Josan raddoppia il suo bottino, attacco alla profondità perfetto, controllo preciso e diagonale imparabile.

Il doppio vantaggio non scoraggia i padroni di casa che accorcino con Weissmann, ma la rete giunta dopo un corpo a corpo con Barragán viene annullata per un tocco di mano.

Poco importa perché Michel dalla panchina riapriva i giochi con un tiro da fuori ben eseguito.

I biancomalva si gettano in avanti con la forza della disperazione e a un soffio dal novantesimo trovano il pari con il colpo di testa di Joaquín Fernandez, che strappa i tre punti dalle mani degli ilícitanos, vanificando l’ottica preparazione della gara funestata da diversi infortuni per gli ospiti.

Deportivo Alaves – Sevilla 1-2 (E. Méndez 12 – Y. En-Nesyri 3, Suso 30)

Al Mendizorroza di Vitoria continua il momento fortunato di En-Nesyri che solo dopo tre minuti di gioco trova il più facile dei gol dopo un rimpallo in area.

Ma la fortuna assiste anche i padroni di casa. Rimessa laterale lunga e una serie incredibile di errori di valutazione da parte di tutto il pacchetto arretrato, portiere compreso, porta alla deviazione area vincente di Edgar Méndez che impatta la gara.

Alla mezz’oro di gioco però arriva l’episodio decisivo. Suso prende palla sulla trequarti, avanza leggermente e poi spara un missile terra aria che si infila nel sette. Gol straordinario dell’ex Milan, che si sta esprimendo con discreta continuità e qualità di prestazioni.

Lopetegui e i suoi riescono a controllare abbastanza bene la gara, addirittura arriverebbe il terzo gol su autogol di Ximo Navarro, ma la rete viene annullata per un tocco di braccio del solito En-Nesyri.

Incredibilmente l’Alaves ha una chance enorme per rientrare in partita: un penalty concesso per mano di Koundè. Dagli undici metri va Joselu, lo specialista, che però si fa ipnotizzare da Bono che salva i suoi da quello che sarebbe stato un pareggio beffa.

Sevilla che continua il suo momento positivo e torna in zona Champions, mentre i baschi si avvicinano pericolosamente al terzultimo posto sebbene ci sia qualche segnale di crescita.

Getafe – Huesca 1-0 (M. Arambarri 69)

Getafe che si impone per mínima differenza sul fanalino di coda Huesca aggiustando notevolmente la sua classifica. Funziona alla grande il nuovo califfo del centrocampo Aleña, autore di una buonissima prova, meno sulla fascia Kubo ancora poco coinvolto.

Come al solito il piccolo Huesca offre buoni spunti, andando vicino alla rete con Escriche che trova l’incrocio dei pali a negargli la gioia del gol.

Dopo uno squillo di Nyom, schierato da terzino sinistro, è l’Uruguayo Arambarri a pareggiare il conto dei legni, con la solita castagna dalla distanza.

La sfida fra il mediano charrua e il portiere Alvaro Fernández prosegue nel secondo tempo, con un primo grandissimo intervento di quest’ultimo sull’ennesima botta dalla distanza. Dopo tanti tentativi da fuori il numero 18 decide di avvicinarsi e con una bella azione di contropressione e veloce inserimento su buon passaggio di Aleña sblocca la gara.

Nel finale c’è una rete in mischia furibonda annullata agli ospiti per un tocco di mano, ma il risultato non cambia più.

Getafe avanti, con un bel miglioramento rispetto al recente passato, ma c’è da dare continuità di risultati anche contro avversari più ostici che il volitivo, ma oggettivamente inadeguato Huesca.

Real Betis – Celta Vigo (S. Canales 25,44 – S. Mina 15)

Al Benito Villamarin arriva il Celta, ancora orfano del capitano e leader tecnico Iago Aspas.

Nonostante questo però i galiziani partono a 100 all’ora. Santi Mina pare indiavolato, prima coglie il palo con una conclusione dalla distanza e qualche minuto più tardi devia in rete una palla sporca su calcio d’angolo.

Dopo la bambola iniziale i padroni di casa riprendono a macinare gioco, poggiando sugli elementi di maggiore qualità. Lainez semina il panico sulla destra serve Fekir che vede il rimorchio di Canales che ben servito la piazza nell’angolo basso.

Non è finita qui perché il duo Fekir-Canales prepara un altra delle sue. Recupero feroce dell’ex OL, transizione guidata da vero playmaker e appoggio semplice, ma perfetto per il cantabrico che raddoppia. 5 gol nelle ultime 4 gare per il centrocampista numero 10, sempre più leader della squadra di Pellegrini che pare aver trovato un bel feeling con Fekir.

Il Celta senza Aspas è spuntato e soffre, oltretutto il portiere di casa ha pure un ottima giornata esibendosi in due buoni interventi su Murillo e su Baeza.

Betis che fa valere la qualità delle sue mezze punte e continua il buon momento. Celta che invece resta invischiato nella brutta serie di prestazioni di questo 2021, coincise con l’assenza di Aspas, i galiziani devono rimettersi in carreggiata quanto prima per non sprecare il buon impatto del tecnico Coudet.

Villarreal – Granada 2-2 (R. Peña 25, M. Gómez 69 – R. Soldado 21, Kenedy 75)

Partita strana fra queste due compagini molto interessanti.

Il Granada porta a casa un punto in realtà poco meritato, ma ha il merito di sbloccare la gara, grazie alla rete di Soldado. Il veterano guadagna bene la profondità e usa meravigliosamente il corpo per impedire ad Albiol di intervenire e fredda Asenjo con un diagonale di pregevole fattura.

Il pareggio dei gialli però è immediato, Rubén Peña viene isolato sul lato destro contro Carlos Neva e lo ubriaca di finte, prima di sparare un missile sotto la traversa imprendibile per Rui Silva.

Nel secondo tempo ribaltano la gara i ragazzi di Unai Emery dopo una lunga pressione. Deve intervenire il VAR per ravvisare un penalty fiscale, ma giusto causato da Foulquier. Dagli undici metri Moi Gómez rischia grosso con una conclusione centrale che sfiora i piedi di Rui Silva, ma poco importa: 2-1.

Nell’equazione della partita però pochi considerano la qualità di Kenedy, uno degli elementi più interessanti della stagione. Il brasiliano rientra da destra, dribbla due avversari e da 30 metri lascia andare una saetta che finisce nel sette. Gol della stagione? Probabilmente sì.

Nel finale frenetico c’è spazio per la polemica. Il VAR ravvisa un rigore su Yeremi Pino che si lasci cadere dopo un contatto. Granada furioso, con espulsione di Brice e ammonizioni per Machis e Duarte per proteste.

I castellonensi stanno già subodorando la vittoria all’ultimo respiro, ma Rui Silva intuisce l’angolo respingendo il tiro di Paco Alcacer, con un ottimo intervento.

Valencia – Osasuna 1-1 (U. García (OG) 69 – J. Calleri 42)

Posta in palio divisa fra le due squadre, ma è un punto che ha un gusto agrodolce per entrambe.

La partita è piuttosto contratta e per sbloccarla serve un colpo di fortuna. Azione insistita degli ospiti in transizione e dopo qualche rimpallo la sfera capita a portata del destro di Calleri che la spedisce sotto la traversa.

Il Valencia sembra alle corde e potrebbe capitolare nuovamente se non fosse per i riflessi felini di Jaume, abile ad opporsi alla girata di Lucas Torrò.

La ripresa vede i bianchi riorganizzarsi e cercare finalmente di rimettere in piedi la gara. L’Osasuna mette su un bel fortino e concede qualche tiro da fuori, ma a far capitolare la squadra di Pamplona sola velocità di Musah.

Il numero 30 è un demonio sulla destra, sfugge ai difensori e crossa con potenza trovando la deviazione fortuita di Unai Garcia che sbatte sul palo prima di entrare in rete.

Osasuna che si scuote dopo il pari è che cerca di riportarsi avanti. Calleri trova il legno a negargli la doppietta, Manuel Sánchez al debutto neanche quello indirizzando fuori di testa un bel suggerimento di Kike Barja.

Finisce uno pari, ma per entrambe le compagini non c’è molto da festeggiare.

Eibar – Atletico Madrid 1-2 (M. Dimitrovic (R) 12 – L. Suárez 40, (R) 89)

Chiude questa giornata ridotta la gara fra Eibar e la capolista.

La partita inizia in maniera inconsueta con il portiere Marko Dimitrovic che fredda dagli undici metri il collega Jan Oblak, portando avanti i padroni di casa.

L’Atletico pero lo sappiamo è un equipo duro de matar e dopo una traversa di Correa con un bel tiro al volo trova il pari.

A mettere il suo sigillo è il solito Luis Suarez, ben servito da Llorente che strappa la palla in pressing, ma è incredibile la freddezza dell’Uruguayo.

Buona ripresa degli Armeros, ma il finale è tutto colchonero. I madrileni vogliono i tre punti e li trovano.

Non è il tiro di Joao Felix a dare il vantaggio ai biancorossi, ma il solito Luis Suarez che a pochi minuti dal novantesimo si procura e poi realizza con un pregevole cucchiaio un rigore contestato.

Atletico sempre più leader, sempre più trascinatore Luis Suarez.

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